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ARCH PUZZLE 3D

6 Novembre 2019 Archendipity
ARCH PUZZLE 3D

Sigla !

 

Si avvicina il Natale, e con questo la ricerca dei regali… che serviranno anche per passare la giornata sempre un po’ lunghina e noiosetta fra parenti e cibo a volontà…
mi cade l’occhio sui puzzle… a proposito di noia!

Pensate che il puzzle nasce in Inghilterra nel 1767 per insegnare la geografia ai ragazzi, grazie al cartografo e precettore John Spilsbury (1739-1769) che ebbe l’idea di fissare un planisfero a una tavola di legno e di separare poi con un seghetto le singole nazioni seguendone fedelmente i confini : quello che ne uscì era un rompicapo che i suoi allievi dovevano risolvere, ricomponendo la cartina. 
Negli anni  a seguire (e nei secoli) il puzzle si è evoluto sia nella realizzazione che nella modalità di gioco, divenendo un rompicapo per adulti.

PUZZLE DA RECORD.  Uno dei puzzle più grandi al mondo è stato  assemblato nella piazza centrale di Ravensburg (Germania), per il 125° compleanno della Ravensburger, casa produttrice di giocattoli, il 28 settembre 2008.
Oltre quindicimila persone incastrarono 1.076.820 pezzi, su di una superficie complessiva di 600 mq.

Foto: © BELDAD/epa/Corbis

Oggi uno dei puzzle più grandi in commercio è quello che riproduce un dipinto del pittore americano Keith Haring (32.000 pezzi). Questa squadra di spagnoli ha impiegato 82 ore per realizzare il puzzle più grande in commercio: 32.256 pezzi, 5 metri e mezzo di lunghezza e quasi due metri di larghezza.

 

PUZZLE 3D. E’ vero, i l puzzle è un gioco lento e riflessivo, onestamente l’apoteosi della rottura di scatole… ma c’è una versione molto carina e più recente, che sono i puzzle 3D.

Generalmente rappresentano monumenti e architetture, facendoti sentire un Dio dopo aver realizzato la versione in miniatura di Notre Dame de Paris.
Sono molte le aziende che ne producono, Ravensburger  in primis, vediamone qualcuno!

PUZZLE GIGANTI. Per chi invece volesse vederne uno a grandezza naturale, può sempre visitare la Puzzle House che l’architetto danese Bjarke Ingels e l’architetto svizzero Simon Frommenwiler hanno progettato come installazione sociale multifunzionale.
Il progetto, presentato all’ambasciata svizzera di Hellerup in Danimarca,  fa parte del programma dell’architettura dell’ambasciata in residenza (AiR) – una piattaforma che mira a rafforzare le relazioni tra architetti danesi e svizzeri, scuole di architettura e produttori del settore edile.

Fotografie: © kaspar würgler

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore del Post

Gaia Vivaldi

Classe ’76, Gaia è uno di quegli architetti a cui piace usare le mani per smontare, costruire, colorare… sperimentando l’effetto della concretezza sull’emotività. In instabile equilibrio sull’orlo del caos, alla perenne ricerca di sintomi di bellezza e benessere ovunque essi si incontrino (o scontrino).

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