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Sono solo coincidenze?

23 Settembre 2020 Archendipity, BLOG
Sono solo coincidenze?

Vi è mai successo di avere improvvisamente il magone (apparentemente senza motivo) e poco dopo scoprire che a una persona a cui siete molto legati è successo qualcosa?
Vi è mai capitato di entrare in un luogo con altre persone e sentirvi improvvisamente tutti in pace, come sospesi nel tempo?

Ebbene, questi sono fenomeni di ENTANGLEMENT .

Non è uno scioglilingua … e allora che cos’è?

Un fenomeno descritto dalla fisica quantistica

La “fantasmatica azione a distanza” – così Einstein definì l’entanglement – è uno dei fenomeni più esoterici della meccanica quantistica.

In italiano la “non separabilità“, confuta l’attuale modello di pensiero e realtà dominanti.
Essa, infatti, e’ un fenomeno che coinvolge due o più particelle subatomiche che si condizionano e comunicano a distanza: in pratica le particelle, essendo dotate di un senso di rotazione (spin), se si avvicinano e poi si allontanano, invertono il senso di rotazione non appena lo fa l’altra, indipendentemente dalla distanza che le separa.

Quindi,  la fisica quantistica ci ricorda che la realtà non e’ come la vediamo: i nostri cinque sensi captano solo una piccolissima porzione di essa, e l’uomo – un po’ per ingenuità un po’ perchè immerso nella cultura dominante – e’ portato a credere che sia l’unica e sola possibile.

Il concetto è che nell’Universo tutto e’ in contatto e le distanze sono solo apparenti.

In questo talk la ricercatrice Margherita Mazzera ci racconta del più grande esperimento di meccanica quantistica globale che ha coinvolto 100.000 persone in 190 paesi :

Entanglement umano

Si parla di entanglement umano quando tra due persone c’e’ una comunicazione non verbale e a distanza che semplicemente non potrebbe esistere.

Esperienze “sincroniche”, coincidenze misteriose, pensieri, emozioni, ricordi, pulsioni, desideri nascosti, tutti subiamo queste “interferenze sottili” che crediamo siano solo nostre.
Non importa la distanza fisica e il contatto sensoriale, le informazioni agiscono nel presente al di la’ dello spazio e del tempo.

Lo studioso americano Stuart Hameroff e il fisico inglese Roger Penrose hanno addirittura sviluppato una teoria quantistica della coscienza, affermando che le anime sono contenute all’interno di strutture chiamate microtubuli che vivono all’interno delle cellule cerebrali (neuroni).
Secondo questa teoria, l’anima sarebbe composta da prodotti chimici quantistici, che nel momento della morte fuggono dal sistema nervoso per entrare l’universo.

Entanglement immobiliare 

Ed eccoci a uno dei campi che mi interessano di più : l’abitare.

Se tutto è connesso, anche noi con la nostra casa lo siamo, non solo le persone sono connesse fra di loro.
(…) uno stimolo/emozione sul proprietario della casa può riflettersi istantaneamente sulla casa stessa.
Se ad esempio la casa fosse stata teatro di grandi dispiaceri, litigi, incomprensioni, in qualche modo essa può avere assorbito queste emozioni. Una volta assorbite, le potrebbe ritrasmettere collaborando al ripetersi di situazioni spiacevoli. Queste sensazioni a livello inconscio, sottile e molto potente, possono influenzare la vita di chi abita, o addirittura abiterà la casa.
Entrando in connessione con la casa possiamo capire quali sono i suoi bisogni, possiamo aiutarla a risolvere alcuni aspetti della sua “vita” che è opportuno risolvere affinché possa accogliere nuove persone.” (Caterina Locati).

 

Solo se riusciremo a vedere l’Universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.
Tiziano Terzani

 

 

 

 

Autore del Post

Gaia Vivaldi

Classe ’76, Gaia è uno di quegli architetti a cui piace usare le mani per smontare, costruire, colorare… sperimentando l’effetto della concretezza sull’emotività. In instabile equilibrio sull’orlo del caos, alla perenne ricerca di sintomi di bellezza e benessere ovunque essi si incontrino (o scontrino).

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