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Il Romanticismo – l’eterno scontro tra Uomo e Natura

Il Romanticismo – l’eterno scontro tra Uomo e Natura

Il Romanticismo – l’eterno scontro tra Uomo e Natura

 

Ciao a tutti e bentornati su Frammenti d’Arte.

 

Oggi ho deciso di iniziare una serie di articoli sul Romanticismo, corrente a me molto cara. Sono molti gli artisti romantici che mi piacciono e, visto che l’unico pittore aderente a tale corrente al quale ho dedicato un intero pezzo è stato William Turner, ho deciso di proseguire con altri maestri.

 

Vorrei però dedicare questo primo articolo ad un discorso più generico, da come è nato il Romanticismo a come si è sviluppato nei vari paesi europei. Dalla prossima volta vedremo invece altri artisti nel dettaglio.

 

Iniziamo subito!

 

romanticismo

 

La nascita del Romanticismo e i suoi ideali

 

Il Romanticismo si sviluppa verso la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo in Germania per poi diffondersi in Francia, Inghilterra e Italia.

 

Come abbiamo già visto per le altre correnti di cui vi ho parlato in passato, anche il Romanticismo si basa su degli ideali, ovvero dei punti fondamentali da cui prendere spunto per la realizzazione delle varie opere.

 

Tra questi punti vi è sicuramente la natura: essa è in grado di generare nell’uomo dei sentimenti contrastanti. Può infatti terrorizzare con la sua forza ma può anche rasserenare con la sua bellezza. Molto ricorrente nelle tele romantiche è il tema della catastrofe dove si fonde questo concetto di bellezza con il terrore e l’inquietudine.

 

Vi è poi un ritorno al Medioevo con una sorta di tuffo nella fede; alcune opere esprimono infatti un bisogno di riconciliazione tra l’uomo e Dio ed una ricerca della spiritualità. Inoltre viene ripreso il concetto rinascimentale dell’inevitabilità della morte.

 

Un altro punto riguarda sempre l’uomo e la sua aspirazione all’assoluto ovvero il suo tentativo di migliorarsi costantemente in modo da raggiungere qualcosa di più simile possibile alla perfezione.

 

Come si sviluppa il movimento romantico

 

Come anticipato poco fa, il Romanticismo nacque in Germania ma si diffuse poi in altri paesi. In ognuno di questi acquisì sfaccettature diverse a seconda del territorio.

 

romanticismo

 

In Inghilterra si distinsero tre correnti artistiche: la corrente visionaria onirica, la corrente del sublime e la corrente pittoresca. Tra i massimi esponenti, oltre a Turner, vi furono William Blake e John Constable.

 

Blake, rifacendosi a Füssli, si dedicò principalmente alla realizzazione di visioni e sogni per poi darsi alla rappresentazione di episodi tratti dai grandi classici come la Divina Commedia e il Paradiso Perduto.

 

Constable, invece, si concentrò nella riproduzione realistica dei paesaggi e della campagna inglese, cercando di cogliere il cambiamento dei fenomeni atmosferici per suscitare, attraverso il sapiente uso del colore e di linee morbide, un sentimento di nostalgia.

 

In Germania il più grande esponente romantico fu senz’altro Caspar David Friedrich. Anche lui aveva tra i suoi soggetti prediletti i paesaggi ma, al contrario di Constable, il pittore tedesco non intendeva suscitare nostalgia. Egli puntava a dipingere la natura come qualcosa di immenso e sconfinato di fronte alla quale l’uomo è impotente. E’ per questo motivo che, nei suoi quadri, l’uomo viene sempre rappresentato di spalle o in lontananza in modo che non lo si possa guardare in faccia.

 

In Germania si sviluppò anche il gruppo pittorico dei nazareni. Questi artisti si distaccarono dallo schema accademico per orientarsi verso una nuova arte che si fondava sul patriottismo e sulla religiosità utilizzando, per il suo scopo, un tratto ben pronunciato.

 

viandante sul mare di nebbia

 

In Francia si distinsero, come in Inghilterra, delle sottocorrenti: il romanticismo fiammeggiante e il romanticismo lacrimoso. I massimi esponenti furono Eugène Delacroix e Jean-Louis-Théodore Géricault da un lato e Camille Corot e Théodore Rousseau dall’altro.

 

Delacroix cercò di conquistare il valore della nazionalità facendo chiari riferimenti a episodi di cronaca del tempo. A tal proposito, il suo più celebre quadro è indubbiamente “La Libertà che guida il popolo” dove viene incarnata la Libertà che, col Tricolore francese in mano, esorta il popolo a ribellarsi contro la politica di Carlo X.

 

Delacroix

 

Géricault, invece, iniziò la sua formazione seguendo uno stile neoclassico che abbandonò presto per proporre anch’esso dei soggetti di cronaca intesi però in maniera diversa rispetto a Delacroix. Egli infatti intendeva sottolineare la misera condizione degli uomini colpiti da una catastrofe e di questo è un esempio perfetto la sua “Zattera della Medusa”.

 

Géricault

 

Arriviamo infine in Italia dove, contemporaneamente al Romanticismo, si sviluppò il Purismo, un gruppo di ispirazione simile a quello dei nazareni tedeschi.

 

In Italia prese vita il cosiddetto Romanticismo storico, il cui massimo esponente fu Francesco Hayez. I suoi quadri rappresentavano soggetti del passato e spesso, a fare da protagoniste, erano figure celebri del tempo come Alessandro Manzoni e Camillo Benso di Cavour. Impossibile però non citare il suo celebre Bacio.

 

romanticismo

 

Oltre ad Hayez, che lavorò principalmente nel Lombardo-Veneto, i maggiori esponenti italiani furono Bezzuoli e Podesti.

 

Per oggi è tutto… ci vediamo tra un paio di settimane per iniziare la nostra serie dedicata ai pittori romantici!

 

 

Autore del Post

Alice Antoni

Alice ama leggere e adora gli animali, in particolare i conigli. È da sempre appassionata di arte e di riciclo creativo.

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