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90 secondi per vendere casa

27 Maggio 2020 Archendipity
90 secondi per vendere casa

 

Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione.
Oscar Wilde

Sai quanto tempo ci mette una persona a decidere di comprare una casa? 90 secondi! (Alla faccia di geometri, architetti e ingegneri che si saranno spesi nel progettare spazi, strutture, impianti e quant’altro!).
E sapete perchè spesso in quei 90 secondi le persone si fanno un’idea negativa di un’abitazione che stanno vedendo? Perchè è vuota o arredata con mobili di fortuna, disordinata, fotografata male.
Insomma, non è appetibile, perchè chi cerca una casa da comprare o da affittare compra prima di tutto un’idea.

Con alcuni interventi non troppo invasivi, si può invertire la tendenza e vendere o affittare in un tempo molto ridotto.
Questa tecnica di marketing immobiliare si chiama Home Staging e significa appunto allestimento o “messa in scena” della casa.
A chi serve?

  • alle agenzie immobiliari per presentare al meglio un immobile, specialmente quelli che si faticano di più a vendere
  • ai privati che voglio vendere o affittare la propria casa in poco tempo
  • alle imprese edili, che allestendo un appartamento campione delle nuove palazzine realizzate
  • alle strutture ricettive, per affittare velocemente la propria struttura

PRIMA e DOPO. photo credit Idealista.it

photo credit Idelaista.it

L’Home Staging é una tecnica poco invasiva e poco costosa e comprende piccoli interventi di sistemazione, riordino, pulizia e spersonalizzazione, uniti ai consigli di un esperto circa la preparazione dell’immobile per visite reali.
L’Home Staging dunque non stravolge l’immagine di un immobile ma va a lavorare sulle sue peculiarità in modo da renderlo il più desiderabile possibile sia on line che off line, aumentando i click e quindi le visite on line e migliorando l’impatto sul compratore che visita direttamente l’appartamento, azzerando richieste di sconti o obiezioni.
Non si parla quindi di  ristrutturazione, anzi …. l’obiettivo è fare il meglio con minimo investimento.

Su cosa si basa?

Sul dare nuova vita agli spazi, grazie alla collocazione di arredi (ne esistono anche di cartonati, perfetti riproduzioni del reale! vedi RE.DA), all’uso dei colori e dei tessuti, e moltissimo alla fotografia professionale d’interni.
Eh sì, le fotografie contano al 50% in questo processo, perchè catturano l’attenzione del compratore e moltiplicano le visualizzazioni dell’annuncio sul web. Quindi più contatti, più visite, più opportunità per tutti gli immobili da collocare.
Questo si rivela utilissimo soprattutto in situazioni immobiliari difficili… Se pensi che per vendere una casa in media ci vogliono almeno 9 mesi e con un intervento di home staging si passa a 2…

I colori.

Studio Madera

Il colore comunica, quindi rendiamo accogliente e luminoso il nostro appartamento, senza eccedere nella caratterizzazione e quindi scegliendo colori “accomodanti”, neutri, che possano incontrare i gusti della maggior parte delle persone..
Una regola sempre valida è quella di bilanciare colori caldi e freddi e questo lo si può fare scegliendo un colore primario e abbinandogliene uno secondario in contrasto.
In caso di strutture ricettive invece possiamo osare di più: capiamo qual’è il target che vogliamo attirare (giovani, studenti, famiglie, anziani) e brandizziamolo, rendendolo riconoscibile, attuale. Lo si può fare con il colore e con l’utilizzo dei dettagli (cuscini, quadri, sedie particolari…).

 

Gli arredi.

A seconda di cosa vogliamo vendere, dobbiamo prevedere un diverso budget per gli arredi da inserire :
– immobile vuoto
– immobile arredato ma non abitato
– immobile abitato e quindi arredato
Guarda il video sotto per capire quanto dobbiamo mettere in conto di spendere.

L’odore.

Non dimenticate un fattore importantissimo : il nostro cervello percepisce subito l’odore di un ambiente e questo fattore può modificare in tutto e per tutto l’impressione che ci fa proprio in quei famosi 90 secondi che dicevamo all’inizio, in cui decideremo se comprare o no la casa che stiamo visitando…
Quindi è bene ripulire e arieggiare bene prima di una visita dal vivo, magari profumare leggermente, ma non in modo invadente, soprattutto per dare l’idea del pulito.

La fotografia.

Al di là delle doti dell’home stager, che sia autodidatta o professionista, la fotografia fa una grande parte…vediamo qualche consiglio :

  • inquadrare solo ciò a cui vuoi che lo spettatore presti attenzione. Una buona composizione rende una stanza spaziosa e invitante.
  • Scattare da un angolo basso crea prospettive interessanti.
    -Un obiettivo grandangolare creerà una certa quantità di distorsione. Per diminuire l’effetto “palla dei pesci” conviene assicurarsi che la fotocamera non sia troppo vicino a qualsiasi pezzo d’arredamento.
  • Assicurarsi che le pareti e le porte vengano riprese complete, dall’alto al basso; dona alla foto un’aspetto più grafico e professionale.
  • L’illuminazione è fondamentale : nè troppo forte nè troppo bassa, ma l’effetto “colore spento” dovuto al poco contrasto è da evitare.

photo credits Kamaleontika

Insomma… mettere in scena la vita che si potrebbe vivere in una casa può essere anche divertente… e voi quanto ci avete messo a scegliere la vostra?

Autore del Post

Gaia Vivaldi

Classe ’76, Gaia è uno di quegli architetti a cui piace usare le mani per smontare, costruire, colorare… sperimentando l’effetto della concretezza sull’emotività. In instabile equilibrio sull’orlo del caos, alla perenne ricerca di sintomi di bellezza e benessere ovunque essi si incontrino (o scontrino).

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