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Ordine e caos – Lo scherzo dell’Universo

Ordine e caos – Lo scherzo dell’Universo

Passeggiare sull’incertezza è una prerogativa del tutto umana, che sembra avvalorare la definizione di uomo che dette Severino Boezio – e forse ancor prima Platone – come animale bipede e razionale. Camminare e pensare se stessi, cercando di districarsi dal groviglio di ordine e caos che è l’esistenza: il gioco creato dall’universo.

In bilico tra l’ordine invisibile della natura e la tendenza al disordine del cosmo, l’uomo sembra lasciarsi scherzare da un dimenticato Orologiaio. Da una parte la scienza riesce a catturare le leggi che governano l’universo, accedendo in parte al suo ordine segreto; ma dall’altra, in questo disegno sistematizzato, striscia il tratto caotico della penna del disordine: l’entropia.

In ambito scientifico, l’entropia è una grandezza utilizzata per misurare lo stato di disordine di un sistema fisico. L’universo, inteso come caso limite di un sistema fisico, è destinato a vedere il proprio disordine crescere in modo sistematico. In generale si può affermare che un sistema, spontaneamente, tende verso stati di massimo disordine e la probabilità che questi si realizzino è molto elevata. Dunque, tra l’ordine delle leggi che governano il cosmo si nasconde il disordine.

Prendiamo, per esempio, un mazzo da 40 carte, ordinate sia per numero che per seme. Cuori, quadri, fiori, picche, ogni seme dall’asso al re. Se mescoliamo il mazzo, la probabilità che torni nella disposizione originaria è quasi nulla. Possiamo mescolarlo una seconda volta, una terza e così via. Ogni volta contribuiremo ad aumentare il disordine, perché c’è una sola possibilità che il mazzo torni nella disposizione originaria, mentre ce ne sono innumerevoli che questo non accada.

Sulla base della pura probabilità, una sequenza disordinata è infinitamente più probabile di una sequenza ordinata.

ordine e caos

Questo è lo scherzo dell’universo: aver reso intellegibile un ordine che rivela il suo più intimo caos. Due facce di una medaglia troppo sottile per distinguerne le dinamiche. All’uomo è concesso solo abbracciare con il pensiero questa dialettica del cosmo.

Ordine e caos sono stati attraversati nel tempo dalle più disparate speculazioni, non solo scientifiche, ma anche letterarie, filosofiche, artistiche. Forse, più di ogni altro pensatore, è stato Friedrich Nietzsche a sviscerarne la più autentica natura. Ordine e caos non solo governano l’universo, ma la natura umana. Il filosofo tedesco, per sottolinearlo, introdusse i concetti di spirito apollineo e spirito dionisiaco.

Lo spirito apollineo – l’ordine – rappresenta la razionalità, la luminosità, l’armonia e, senza questo, nell’uomo avverrebbe un’esplosione di emozioni incontrollate e incontrollabili; è quel tentativo di spiegare la realtà tramite costruzioni mentali ordinate, negando il caos, che tuttavia è un aspetto del reale, e reprimendo l’essenziale dinamismo della vita.

Lo spirito dionisiaco – il caos – rappresenta l’irrazionalità, l’oscurità, ma anche la creatività; è l’esaltazione delle pulsioni energetiche, della salute, della giovinezza e della passione sessuale: in altre parole, esprime una modalità di relazione con la realtà.

Bisogna avere dentro di sé il caos per partorire una stella danzante”. – Nietzsche

Forse lo scherzo dell’universo è in realtà un invito a trovare l’ennesimo equilibrio delle parti, un giusto mezzo di aristotelica memoria in grado di destreggiarsi fra il moto dialettico degli opposti. Alla fine, scomodando la figura retorica dell’ossimoro, non c’è troppa differenza fra un caos ordinato e un ordine caotico: la realtà si mostra nella loro intersezione.

ordine e caos

Friedrich Nietzsche

Autore del Post

Edoardo Wasescha

Amava definirsi un nerd prima che diventasse una moda. È appassionato di filosofia e di fisica, di cinema e di serie tv, ama scrivere perché, più che un posto nel mondo per sé, lo cerca per i propri pensieri. Il blog è la sintesi di tutto questo.

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