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LUCCA: città di leggende, miracoli e misteri

LUCCA: città di leggende, miracoli e misteri

In questo mese dedicato alla mia città abbiamo visto una Lucca versatile e allegra, una città che si colora ancora di più durante i caldi mesi estivi.

Ma Lucca non è solamente questo: una città ricca di eventi, cultura e arte… Per questo voglio mostrarvi un lato di Lucca un po’ più suggestivo… L’antica città fortificata racchiude al suo interno diverse storie con un fascino davvero molto particolare.

Queste leggende misteriose me le raccontava sempre mio papà da piccolina quando girottolavamo per la città; ricordo che ogni volta restavo a bocca aperta!

Sicuramente fra le mie storie preferite c’è quella riguardante la pietra maledetta, stipite in pietra di Palazzo Bernardini che si dice sia stata forgiata dal diavolo perché nessuno, nemmeno i migliori fabbri, sono stati in grado di farla rimanere dritta.
Palazzo Bernardini è un maestosa costruzione che sorge in centro città nella piazza che porta il nome della stessa famiglia nobile lucchese. Durante la sua realizzazione nel 1500, si dice che il diavolo convinse i Bernardini ad abbattere un’immagine sacra posizionata su una struttura non in linea con quanto progettato dall’architetto Civitali. Quando i lavori cominciarono, a nulla servirono le abilità degli operai: tentavano di murare lo stipite della finestra, ma la pietra rimaneva irrimediabilmente incurvata. E ancora oggi, per chi passa da lì, è possibile vedere la bizzarra posizione dello stipite.

Un’altra bella storia è quella riguardante il Volto Santo. Intorno a questa statua si aggirano numerose leggende, o meglio, miracoli!
Il Volto Santo è uno fra i simboli più amati e venerati della città. Il suo arrivo a Lucca risale addirittura al 742. Scolpita da Nicodemo, la statua contenente numerose reliquie rappresentante un Cristo in Croce, di fatto incompiuta, si trovò miracolosamente completa nella sua interezza al risveglio dell’artista. Inizialmente la statua fu posta nella basilica di San Frediano ma il Volto Santo sparì misteriosamente. Fu ritrovato in un orto nelle vicinanze del Duomo il mattino seguente. Ritenuto innegabilmente un segno divino, il crocifisso fu trasferito in San Martino, dove tutt’oggi ancora si trova.

Un altro miracolo che aleggia intorno al Volto Santo è quello della ciabatta dorata. La storia narra che un povero giullare molto fedele al Volto Santo, si recava spesso a pregare ai piedi della croce offrendo in segno di devozione l’unica cosa che possedeva, la sua arte giullaresca. Volteggiando nel luogo sacro presso il crocifisso destò l’ira dei prelati e dei devoti.
Il Volto Santo, ornato di ori nella corona e nella veste, lasciò cadere una delle sue preziosissime ciabatte dorate (la destra) in segno di apprezzamento per il suo gesto puro e per dargli la possibilità di far fronte alle proprie difficoltà.
Quando l’uomo prese la preziosa ciabatta, fu catturato ed incarcerato: nessuno credeva al racconto miracoloso narrato dal malcapitato.
Nonostante ciò ogni tentativo di ricollocare la ciabatta dorata al piede del crocifisso fu inutile: questa continuava ad essere “rifiutata” dal piede della reliquia, come se fosse un dono ormai fatto al povero.
A seguito di questi accadimenti si credette quanto detto dal giullare, il quale fu rilasciato e gli fu fatta una generosa donazione in denaro da parte del clero affinché lasciasse la ciabatta in dono alla chiesa. Il giullare accettò e da allora la ciabatta tornò al proprio posto ma non infilata al piede; solo appoggiata e sorretta in quella posizione da una calice dorato

Infine voglio raccontarvi di un’antica abitazione che personalmente mi ha sempre un po’ spaventata ed al tempo stesso affascinata: la Casa del Boia.

L’edificio, ristrutturato nel 2013, rappresenta un punto di riferimento per la città. Una storia davvero particolare quella dell’ex abitazione del boia della città che, peraltro, non ebbe mai modo di assolvere al suo compito.

Intorno al 1524 venne eretto il Torrione del “Bastardo” che costituisce il basamento dell’attuale struttura. Nel 1570 fu aggiunta una cannoniera, ma il torrione non era ritenuto sufficiente per la difesa e così fu edificato il vicino baluardo San Salvatore.
La casa fu assegnata attorno al 1825 a Tommaso Jona, 52 anni, che faceva l’aiuto boia a Roma.
Il perché di voler far arrivare a Lucca una figura così temuta va ricercato nelle leggi dell’epoca: il Codice Napoleonico aveva infatti inasprito le pene e il costo del boia preso in prestito da Pisa. Inoltre fu ordinata una ghigliottina a Firenze, senza però che si trovasse un lucchese disposto a manovrarla.
Da qui la chiamata di Jona.

Le occasioni in cui il boia fu chiamato a svolgere il suo incarico furono molto rare e passarono anche anni senza che la ghigliottina entrasse in funzione.
Così il boia lucchese trascorse senza far niente gran parte del suo tempo ed invecchiò senza poter esercitare il suo ruolo. L’opportunità però gli si presentò nel 1845 quando sotto l’accusa di violenze e furti nelle chiese, cinque uomini furono condannati all’esecuzione capitale. Il boia era ormai talmente vecchio e malandato che per mettere in funzione la ghigliottina le autorità ricorsero ad un sostituto.

Nel 1847, infine, Lucca finisce sotto i Lorena: la ghigliottina fu abolita, bruciata e la lama gettata in mare a Viareggio.

Il mistero però aleggia ancora intorno alla figura del boia e della sua casa… non si sa quale sia la verità e si dice infatti che tendendo l’orecchio sopra i pozzetti sparsi nel giardino davanti è possibile udire le grida delle anime che sono state decapitate!

Ve l’avevo detto che Lucca era molto di più di quello che sembrava! Com’è che si dice? “Nella botte piccola c’è il vino migliore“, giusto?

Sono molto fiera ed orgogliosa della mia città e per me Lucca è questo: arte, divertimento ma anche mistero e folclore… Una scoperta continua!

Autore del Post

Paola Palazzetti

Paola nasce a Lucca nel 1995. È un'inguaribile romantica, una chiacchierona ed una persona molto solare. Per lei la famiglia, gli amici ed i suoi animali sono la cosa più importante. Adora le serie tv, la musica ed il cinema ma soprattutto è una fashion e beauty addicted. Difetti? È una ritardataria cronica.

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