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Giornate FAI d’Autunno 2021: alcuni tra i luoghi aperti in Toscana

Giornate FAI d’Autunno 2021: alcuni tra i luoghi aperti in Toscana

Giornate FAI d’Autunno 2021: alcuni tra i luoghi aperti in Toscana

Tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla loro decima edizione. Questo weekend, sabato 16 e domenica 17 ottobre, grazie al FAI – Fondo Ambiente Italiano – sarà possibile visitare centinaia di luoghi solitamente chiusi al pubblico, oppure poco noti e bisognosi di valorizzazione. Tra i luoghi aperti ci saranno palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, esempi di archeologia industriale, musei e siti militari. E poi itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini urbani, cortili e orti botanici, spesso poco conosciuti. Ad accompagnare i visitatori alla scoperta degli scorci d’Italia nascosti i giovani volontari del FAI. Per usufruire della prenotazione online, consigliata per motivi di sicurezza sanitaria, basta versare tramite carta di credito/PayPal un contributo minimo di 3 euro. Per partecipare alle visite è inoltre richiesto il Green Pass. Vediamo di seguito una lista non esaustiva dei luoghi più interessanti visitabili in terra toscana.

FAI in Toscana

Sono 25 le aperture straordinarie in Toscana per queste Giornate d’Autunno. Cinque sia a Firenze che a Lucca, tre a Pistoia, altrettante a Siena, due a Pisa, a Grosseto e a Prato, una a Livorno, Massa e Arezzo.

Livorno: il Teatro Goldoni

Per le Giornate del FAI, i partecipanti potranno andare alla scoperta del Teatro Goldoni e della sua storia, che lo vede inscritto a pieno titolo nella storia dell’architettura del ferro e del vetro in Italia. Sarà possibile accedere al Teatro e anche agli spazi tecnici e degli addetti ai lavori, solitamente chiusi al pubblico.

Firenze: Istituto di Scienze Militari Aeronautiche

Tra i monumenti fiorentini normalmente poco accessibili al pubblico, il percorso offrirà un viaggio in ambienti perfettamente mantenuti nelle condizioni originali, un salto nel passato esplorando luoghi e sensazioni giunte a noi dagli anni ‘30. Dalla Palazzina degli Studi alla Palazzina Ufficiali, passando per Palazzina Comando, cuore dell’ISMA, con la sua Scala autoportante e la Sala degli Stemmi.

Arezzo e le sue acque

Il percorso porterà alla scoperta della storia della città e la sua interazione con l’acqua a partire dalla Fortezza e dall’acquedotto vasariano. Alla scoperta quindi delle principali fonti d’acqua all’interno del centro storico, dal Pozzo di Tofano della IV novella della VII giornata del Decameron fino alle celebri fontane della Chimera.

Seravezza: Henraux Spa e Fondazione Henraux

L’apertura dell’azienda leader nel settore lapideo durante le Giornate FAI consente, in via eccezionale, di visitare alcuni reparti dello stabilimento dedicati alla lavorazione e allo stoccaggio del marmo. Si potrà, inoltre, accedere allo showroom realizzato nel 2018: uno spazio unico nel suo genere, che ospita anche la sede della Fondazione con la sua collezione d’arte che raccoglie opere di artisti italiani e internazionali dedicate al marmo.

Vicopisano: le tre chiese romaniche

Appena fuori dal borgo della cittadina distante 20 km da Pisa, arroccate sui Monti Pisani, le tre chiese oggetto di visita saranno la Pieve di Santa Maria, la Chiesa di San Jacopo in Lupeta e la Chiesa di Sant’Andrea in Nocciola: L’itinerario collegherà idealmente i tre edifici sacri, accomunati dalla storia che li caratterizza.

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Simone Gasparoni

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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