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Revenge porn e Mascolinità tossica

Revenge porn e Mascolinità tossica

Revenge porn e Mascolinità tossica

A Torino una maestra di asilo è stata licenziata perché il preside della sua scuola è stato informato dell’esistenza di alcuni video intimi che ritraevano la donna su delle chat. La donna è stata vittima di revenge-porn, di vendetta e di abuso da parte di un uomo, che ha diffuso contro la sua volontà dei video intimi che la ritraevano protagonista, ma nonostante questo ha perso il lavoro. Capovolgendo il suo stato da vittima a colpevole. In questa nuova puntata di DinamicaMente partendo da questo fatto parleremo di mascolinità tossica intesa come fenomeno che sta alla base anche di questi comportamenti messi in atto da uomini che pensano di avere il diritto di imporsi sulla donna.
“La mascolinità tossica non fa riferimento a tutte le qualità genericamente associate alla sfera maschile ma è indissolubilmente legata alla misoginia, in un mondo dove in cima alla piramide regna il maschio forte. Nessuna forma di debolezza è ammessa: non si piange, non si parla dei propri sentimenti e ci si mostra sempre forti, in eterna competizione per la posizione di alpha nel branco. Nella nostra società i ragazzi vengono scoraggiati sin dalla più tenera età a trovare una propria individualità, che si tratti di una linea di pensiero o semplicemente di un modo di apparire, ricordiamoci come le bambine vengono cresciute tra bambole, cucine ed elettrodomestici giocattolo, e i bambini con macchine, soldati e “innocenti” armi. Abbiamo bisogno, tutti quanti, di imparare di nuovo il rispetto per gli altri e per noi. Un giorno, forse, chi sarà in questo mondo al posto nostro non dovrà vergognarsi della cosa più bella di cui ci è fatto dono, la nostra individualità, il nostro essere non uomini o donne, ma umani”.

 

Illustrazione di Henn Kim

 

Autore del Post

Sara Lolli

Lolli Sara è nata in un paesino salentino. È una psicologa e frequenta la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica a Chieti. Le piace tutto ciò che è bello e buono, ha una mente aperta e dinamica, le piacciono i sorrisi delle persone e gli occhi di chi ha bisogno di sorridere, le piace la musica che fa “viaggiare” e scoprire sempre posti nuovi, le piace mescolarsi tra la gente e aiutare chi scommette sull’umanità… Questa esperienza a WiP Radio è nata nel 2014 come una scommessa con se stessa e con alcuni dei suoi limiti. “Dinamicamente” è il nome del suo programma, nel quale vengono affrontati temi riguardanti la “psicologia del quotidiano” per menti dinamiche e in movimento.

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