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Quando l’arte appartiene a tutti

11 Settembre 2020 ARTE, L'arte ovunque
Quando l’arte appartiene a tutti

Quando l’arte appartiene a tutti

E se ad un tratto l’artista fosse proprio un quadrupede?

Difficile da credere, ma è successo davvero e non una volta sola.

Sono diverse le storie che raccontano la capacità artistica di alcuni animali; una delle più conosciute riguarda Congo, lo scimpanzé di Desmond Morris, l’etologo più famoso del mondo.

Congo, morto di tubercolosi nel 1964 a 10 anni, ha cominciato a dipingere nel 1958 con uno stile espressionista astratto diventando una star del programma dell’epoca “tv zoo time”.

Ben 55 delle sue opere, in vendita alla Mayor Gallery di Londra, hanno raggiunto un prezzo pari a 220mila euro.

Ogni opera varia da 1.700 a 6.900 euro.

Il direttore della galleria londinese, ritiene che Congo, sia stato un pittore straordinario ed affascinante. Sceglieva i colori e pensava prima di creare.

Fu proprio Morris a farlo dipingere, quando durante i suoi studi, analizzò l’attitudine di Congo per la pittura.

La prima volta che scoprì il cerchio, lo riempì di colore e fu da lì che emerse la grande concentrazione con cui lo scimpanzé dipingeva.

<<Se avessi provato ad interromperlo, si sarebbe messo ad urlare e si sarebbe arrabbiato moltissimo>>afferma Morris.

Sicuramente era una chiara dimostrazione di quanto forte fosse l’interesse per ciò che stava creando.

Morris ritiene che non sia giusto sopravvalutare le opere di Congo perché sono modelli semplici ed astratti, ma che vadano al contrario, valorizzate le tematiche nelle sue creazioni.

<<Non siamo più di fronte ad un esperimento scientifico, ora siamo nel campo della Storia dell’arte>> questo afferma Morris.

Sembra quasi surreale parlare di arte con protagonista uno scimpanzé, ma quando si hanno le prove di come sia stato grande l’istinto artistico do Congo, ci rendiamo conto di come sia maestosa l’influenza dell’arte.

 

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Molti altri animali, nel tempo, hanno seguito le orme dello scimpanzé, ognuno nel suo genere unico.

Pigcasso ad esempio, la scrofa salvata dalla triste sorte del macello da Joanne Lefson, produce opere sempre più ricercate da appassionati, da animalisti e galleristi inglesi.

Joanne notò fin da subito una notevole sensibilità nell’animale, tanto da decidere di comprare un secchio di vernice ed una tela con l’intento di insegnarle a dipingere.

Guidò inizialmente i movimenti di Pigcasso, finchè, una volta capito il meccanismo, iniziò quella sorta di magia.

Sono molte le opere realizzate ed il ricavato delle vendite viene destinato ad un fine strettamente benefico.

 

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Un altro esempio di animali pittori, lo rappresentano alcuni elefanti che, con un pennello tenuto con la proboscide, dipingono tele con temi non solo astratti, ma addirittura con ritratti dei propri simili.

Anche qui la capacità artistica lascia a bocca aperta chiunque si trovi davanti all’esecuzione dell’opera, ma purtroppo non si è cosi sicuri che, in questi casi, sia davvero qualcosa di naturale e di innato.

Sono nate molte polemiche sulle opere fatte dagli elefanti; molte soprattutto le critiche fatte ai metodi utilizzati per insegnar loro come si realizzano certe opere.

A differenza di Congo o di Pigcasso, sembra che questi elefanti vengano addestrati in una sorta di scuola in Asia, ecco quindi che, non trattandosi più di un’attività spontanea alla quale gli animali sono peraltro costretti, quello dell’elefante artista, rimane un argomento sempre più discusso.

 

“La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui vengono trattati i suoi animali.”

-Mahatma Gandhi-

 

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In fondo l’arte è libertà e cosa mai potrebbe venir fuori di così straordinario ed innovativo da un lavoro fatto sotto costrizione?

La cosa sorprendente è proprio l’interesse di certi animali a sbizzarrirsi tra i colori dando vita a qualcosa di veramente affascinante.

Forse un domani conosceremo davvero il nuovo Picasso e chissà, magari avrà proprio quattro zampe ed un pelo folto e lucido. Su questo, rimango molto fiduciosa…

 

 

 

Autore del Post

Azzurra Laureti

Classe 1983, affascinata da qualsiasi forma d’arte, ama creare quadri su legno con stucco e resina. Le piace viaggiare e scoprire quanta arte circondi le nostre vite quotidiane.

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