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TERRA CRUDA. Ritorno alle origini.

15 Gennaio 2020 Archendipity
TERRA CRUDA. Ritorno alle origini.

Terra cruda. Ritorno alle origini.

Spengo per la terza volta la sveglia, accendo la luce e, passato il trauma del risveglio, alzo gli occhi al soffitto e … vedo delle piccole macchie di muffa………………………………Sigla!

Di prima mattina…

Iniziano di prima mattina elucubrazioni sul fatto che viviamo chiusi in scatole di cemento ecc ecc… Ormai le conoscete.
Allora mi metto alla ricerca di materiali che regolino meglio l’umidità dell’aria indoor. Mi imbatto in un progetto ispirato all’ape vasaia che concilia perfettamente il passato e il futuro:
è TECLA, l’habitat stampato in 3D di Mario Cucinella Architects e WASP (World’s Advanced Saving Project).
Un’abitazione circolare, interamente creata con materiali riutilizzabili e riciclabili, raccolti dal terreno locale.
Il nome, TECLA, è stato ispirato a una delle città immaginarie descritte da Italo Calvino nel romanzo “Le città invisibili” e nasce da una visione: dare a tutti la possibilità di avere una casa, in un periodo storico in cui nel mondo si pone il tema della mancanza di abitazioni e la necessità di rispondere ai cambiamenti dettati dai bisogni delle comunità e dal clima.

Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma nel campo dell’architettura che si avvicini maggiormente alle esigenze delle persone e che, nella terra trovi una risposta per la Terra

dichiara Mario Cucinella.

 

 

 

 

 

 

Uso intelligente delle risorse

Questo è il progetto più innovativo del momento in tema di terra  cruda, ma nel passato era il materiale più disponibile e offriva prestazioni interessanti: esempi di edilizia di terra si trovano dai tempi dei Romani, fino alla seconda guerra mondiale. Da allora, hanno poi prevalso acciaio e cemento, anche se l’interesse per i materiali naturali sta riportando alla luce questo sistema di costruzione.
Non si tratta quindi di cercare un’alternativa causata dalla scarsità di altri materiali, ma di un uso intelligente delle risorse.

La terra cruda è un prodotto libero da composti organici volatili, riciclabile e a basso impatto ambientale.
Inoltre ha una energia di produzione molto bassa, tanto da renderla il materiale da costruzione meno energivoro di sempre.
La terra ricomincia dalla terra e ciò ne fa un materiale riciclabile al 100%.

Che cos’è esattamente ?

La terra è una miscela di ghiaia, sabbia, limo e argilla: i primi contribuiscono a dare corpo e struttura all’insieme, mentre l’argilla è l’elemento legante.
Ci sono molti buoni motivi per utilizzarla:

è un regolatore termico naturale che funziona per inerzia, quindi nei periodi freddi accumula calore e lo rilascia gradualmente, mentre nei mesi estivi attenua il calore provocato dall’irraggiamento solare;
è il migliore regolatore di umidità perché è porosa, igroscopica e permeabile al vapore con la terra cruda si eliminano del tutto problematiche di condensa, muffe e batteri;
permette una buona attenuazione dei rumori perché è un buon isolante acustico;
la terra cruda assorbe gli odori e permette un miglior comfort olfattivo;
per la sua produzione viene impiegata poca energia con bassi livelli di emissioni di CO2 nell’ambiente, risulta quindi un un materiale altamente sostenibile.

Come si usa?

La terra cruda si usa in pareti portanti, tamponamenti, solai, pavimentazioni, cupole e volte, intonaci e pitture.
Per evitare lo strato più superficiale che contiene sostanze organiche putrescibili e ha scarsa resistenza meccanica, si utilizza la terra estratta al di sotto dello strato arabile.
La terra cruda in Italia non può essere portante, fatta eccezione per le case storiche in terra ristrutturate, ma può essere utilizzata come tamponamento, come intonaco o finitura.
I prodotti da costruzione più diffusi e di cui possiamo trovare diverse produzioni artigianali che si sono attivate, sono mattoni e tavelle (per chi vuole certificare l’isolamento è necessaria una dichiarazione di un tecnico abilitato) ma viene più comunemente utilizzata per finiture e colori per murature esistenti.

Schema tratto da www.terracruda.org

E allora… visti i vantaggi e la bellezza dei risultati… perchè non introdurla nuovamente nel nostro modo di costruire, decorare gli ambienti e… vivere meglio?

Autore del Post

Gaia Vivaldi

Classe ’76, Gaia è uno di quegli architetti a cui piace usare le mani per smontare, costruire, colorare… sperimentando l’effetto della concretezza sull’emotività. In instabile equilibrio sull’orlo del caos, alla perenne ricerca di sintomi di bellezza e benessere ovunque essi si incontrino (o scontrino).

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