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Elaine’s Couture – viaggio tra fantasia e realtà

Elaine’s Couture – viaggio tra fantasia e realtà

Elaine’s Couture – viaggio tra fantasia e realtà

Ciao a tutti, lettori di WiP! Oggi voglio farvi “regredire” un po’! mi rivolgo in particolare alle fanciulle, ditemi, quante di noi da piccole avevano la fantasia segreta di diventare delle principesse? Siate sincere, perché sono sicura di non essere l’unica ad aver sognato di risvegliarmi in una favola e di essere uno di quei personaggi così affascinanti, che si ritrovano protagonisti di epiche avventure! Ce n’è per tutti i gusti, principi e principesse, dame e cavalieri, ma anche dèi, guerrieri, creature mitologiche e chi più ne ha più ne metta.

Una cosa però ci colpiva, tutte quante, non appena mettevamo il naso fra le pagine di un libro di favole: le illustrazioni. E a noi donne in particolare non poteva non cadere l’occhio sugli abiti indossati da tutte queste figure, sempre sfarzosi e colorati, ricchi di particolari, anche se ad indossarli era una semplice ancella o una contadina fra i campi.

Ecco, la ragazza che conosceremo oggi col suo mestiere fa proprio questo: trasporta questo mondo incantato nelle nostre vite reali.

Ve la presento, lei è Dunia Vecchini Oberosler, ha 25 anni e da 4 ha aperto una piccola impresa artigiana, dedicata alla creazione di corsetteria e abiti storici, a cui si sono aggiunti abiti da sposa e da cerimonia, abiti fantasy ed headdress su disegno originale. La sua fantasia e la sua creatività hanno colpito non solo me, ma tantissimi appassionati di questi mondi fantastici, che si affidano volentieri alle sue mani per distinguersi nelle più svariate occasioni: dalle rievocazioni ai matrimoni. I suoi abiti delicatamente rifiniti, i suoi corsetti e i ricchissimi headdress sono talmente belli ed elaborati che è impossibile non notarli fra milioni di persone.

Altra cosa impossibile da non notare è il forte amore per il lavoro che si sta costruendo e che si riversa nelle risposte alle mie domande come un fiume in piena. Mi hanno toccata a tal punto che ho deciso di farvela conoscere direttamente tramite le sue parole. Ecco a voi, dunque, Elaine’s Couture

“parlaci un po di te”

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“Sono cresciuta tra i tessuti e i cartamodelli di Anna, nonna acquisita, e l’amore per il teatro di nonno Mario, che dopo quaranta anni di contabilità si è dedicato alle composizioni floreali, a fare il vetrinista e a creare costumi e scenografie. 

Purtroppo se ne sono andati presto, ma mi hanno lasciato la nostalgia per quel mondo di bellezza che riuscivano a creare con le loro mani. E qualcosa del tempo trascorso con loro è rimasto in me.

Alle soglie dell’adolescenza, ho iniziato a voler adattare i miei abiti ad uno stile più personale: dopo  i primi goffi tentativi di autoformazione, ho iniziato a frequentare corsi base di cucito. 

Da lì è nata la mia passione per la modellistica, unita allo studio della moda: dopo il liceo, ho frequentato l’Accademia Italiana, diplomandomi in fashion design. Nei tre anni di formazione, ho sviluppato tutte le competenze necessarie per ideare, disegnare e realizzare collezioni di abiti contemporanei.”

Ma la sua creatività non poteva fermarsi ad una produzione contemporanea, troppo massificata ed effimera: il suo desiderio, piuttosto, era tornare indietro e rivisitare il passato, tornare ad una dimensione piu artigianale e durevole ,dove far rivivere, anche attualizzandoli ed adattandoli all’estetica contemporanea, modelli tratti dai vari periodi della storia del costume.

é così che decide di non fermarsi lì e di proseguire i suoi studi, indirizzandosi verso la specializzazione in corsetteria storica e frequentando uno stage presso una sartoria teatrale.

Ago filo e fantasia, ma non solo…

Il lavoro di chi cuce nasconde molte piu insidie di quanto ci si possa aspettare: fra manichini, spilli, aghi e rotoli di tessuto è facile lasciarsi ammaliare, e ancor più facile è confondersi. Per questo motivo Dunia ha deciso di articolare la sua produzione su due aspetti: la creazione di un archivio di modelli e la realizzazione dei capi, disegnati in sinergia con i desideri e le necessità dei clienti, che rispecchino la loro personalità.
Avere a disposizione un archivio di abiti e corsetti, sia storici che di design originale, le consente di fornire al cliente l’idea dello stile di Elaine’s Couture, nonché uno spunto per orientare la sua scelta.

“Incontrando di persona o virtualmente un cliente, cerco di stabilire prima di tutto un contatto umano per intraprendere un percorso di scelta che si concluda con la soddisfazione piena e la consapevolezza, da parte mia, di aver creato e da parte del cliente di indossare un pezzo unico, non solo perché fatto su misura, ma perché capace di interpretare pienamente i suoi desideri e le sue aspettative.”

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L’impronta storica è evidente non solo negli abiti per rievocatori, ma anche in quelli di design originale. A lungo le sue fonti di ispirazione principale sono stati il Barocco e il Rococò, quindi il periodo che va dalla metà del XVII secolo fino alla Rivoluzione Francese, perché la appassionavano le diverse silhouette femminili che si sono succedute in questi 130 anni, aggraziate e leggiadre pur nell’opulenza dei tessuti e delle decorazioni.  Recentemente ha deciso di iniziare a orientarsi anche verso il XIX secolo, quando la moda assume l’andamento veloce e mutevole che la caratterizza tutt’oggi, ma propone volumi e linee ancora apprezzati.

“Altra fonte di ispirazione sono i costumi tradizionali: ritengo importante studiare la storia del costume non solo in una dimensione europea (facendo riferimento a nazioni come Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Inghilterra) e nordamericana, ma mondiale, guardando ad altre culture in una tensione sincretica ed inclusiva. Mentre ero impegnata nella collezione finale per l’Accademia Italiana, ho svolto una ricerca sui ricami tradizionali russi ed ho gradualmente scoperto l’Oriente, un mondo di cui mi sono innamorata e che si riflette nella mia produzione attraverso le linee, la scelta delle decorazioni e la produzione di headdress, in cui lascio correre liberamente la fantasia, a riprova del mio amore per queste culture.”

…Ma come realizzi le tue opere d’arte?

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“Nella scelta dei materiali, prediligo le fibre naturali (animali e vegetali) fornite da ditte toscane; se il tessuto deve avere un disegno antico, mi rivolgo a ditte che utilizzano pattern originali e telai dalle dimensioni storicamente corrette, oppure elaboro io stessa la fantasia del tessuto, che faccio realizzare sul tessuto scelto dal cliente.”

Per gli headdress utilizzo, oltre a tessuti, piume, perle sintetiche, elementi in metallo e pietre dure, anche elementi vegetali e fiori in seta o raso, per ottenere un effetto quanto più possibile realistico, abbinati talvolta ad elementi in resina che imitano corna animali.

Per i corsetti utilizzo solo stecche d’acciaio di diverso spessore, che abbinano al sostegno la flessibilità e il vantaggio di non assumere curvature antiestetiche e fastidiose.”

E se vogliamo trovarti?

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“Ho un piccolo laboratorio in provincia di Firenze, a Scandicci, popolato di manichini e macchine da cucire, a cui da un anno si è aggiunta una macchina da ricamo. Unisco al lavoro su commissione l’attività come formatrice, organizzando e tenendo corsi base e avanzati di cucito e workshop di corsetteria storica. A questo si aggiunge l’attività di autopromozione tramite social (Facebook ed Instagram), la collaborazione con alcuni fotografi e il noleggio di alcuni capi per eventi o set fotografici. E quando alzo la testa da cartamodelli, tessuti e macchine da cucire, mi aspetta sempre qualche nuova ricerca perché la conoscenza è un percorso che non ha fine.”

Vi lascio come sempre i contatti per andare a vedere coi vostri occhi le sue fantastiche creazioni, la trovate su facebook sulla sua pagina Elaine’s Couture, su instagram come elainescouture, mentre se preferite potete scriverle direttamente all’indirizzo elainecouture.info@gmail.com

 

 

Fotografie a cura di Erica Mottin

Autore del Post

Gaia De Francesco

È creatività, curiosità e voglia di avventura. È ogni giorno una nuova scoperta e un nuovo modo di vedere il mondo. Non nasce in un periodo specifico e, soprattutto, più si conosce e meno si capisce.

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