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John Carpenter / Matthew And The Atlas: le nuove uscite di Aprile 2016

John Carpenter / Matthew And The Atlas: le nuove uscite di Aprile 2016

John Carpenter / Matthew And The Atlas: le nuove uscite di Aprile 2016

Carpenter
JOHN CARPENTER

LOST THEMES II

 (data di uscita: 15 Aprile 2016)

Il giorno di Halloween del 2014, il regista e compositore John Carpenter ha presentato al mondo la seconda fase della sua carriera con “Vortex”,il primo singolo di Lost Themes, il suo primo album solista. Nel mese che seguì, Lost Themes permise a Carpenter di tornare alla ribalta nel panorama musicale e nella sua cruciale intersezione con il mondo del cinema: le influenze fondamentali di Carpenter sulle colonne sonore vengono sia riscoperte sia riaffermate.

Così vasto fu il clamore per Lost Themes che il compositore fu spinto ad avventurarsi laddove non si era mai spinto, cioè suonare la sua musica live di fronte ad un pubblico.

Nel 2016 partirà il primo tour vero e proprio e il seguito di Lost Themes: Lost Themes II. Questo album porta con sé dei notevoli cambiamenti al processo di creazione musicale, che si rivelano in un lavoro più coeso. Partecipano, così come nel primo album, Cody Carpenter, figlio di John e Daniel Davies, nipote di John. Tutti e tre hanno partecipato alla stesura dei brani e hanno lavorato insieme nella stessa città, lusso che non si sono potuti permettere durante la registrazione del primo Lost Themes. Il risultato è uno sforzo più mirato, un risultato portato a termine secondo un programma abbastanza rigido e complesso. 

carpenter

Il mondo musicale di Lost Themes II è anche più ampio del suo predecessore: la chitarra elettrica e acustica aiutano a far spiccare maggiormente le canzoni, come sempre guidate dal marchio di fabbrica di Carpenter, il sintetizzatore. Nonostante questo non sia un album di una colonna sonora è difficile, ascoltando brani come “Distant Dream” o “Angel’s Asylum”, non immaginare mondi e scene da film.

MATTHEW AND THE ATLAS

TEMPLE

(data di uscita: 22 Aprile 2016)

carpenter

Matthew Hegarty è un cantautore e polistrumentista inglese ed è stato il primo artista ad essere stato ingaggiato dall’etichetta Communion, che vede la sua nascita proprio nella pubblicazione dei lavori di Hegarty. Dopo le atmosfere sognanti degli EP “To The North” e “Kingdom of Your Own“, che hanno contribuito alla nascita del successo globale, Hegarty ha pubblicato l’album di debutto “Other Rivers” nell’aprile 2014, meritandosi il titolo di “Bon Iver inglese” (Q magazine)

Temple, il nuovo album, è suntuoso, il tipo di disco in cui è impossibile non perdersi. Mette insieme le nude emozioni, alla Sufjan Stevens, con una melanconia drammatica, come espressione catartica delle paure e dei sentimenti dell’autore: questi due lati sono collegati dall’universalità del sentire umano ed è facile rimanerne coinvolti. Musicalmente parlando, spingersi oltre ai confini del folk classico aiutandosi con una forte presenza di sintetizzatore è stato il filo conduttore di “Other Rivers”, con Temple, Hegarty ritorna alle sue origini. Il disco è stato registrato nello studio di Hegarty, nella sua città natale Farnborough e per i primi mesi ha tenuto occupato l’autore a scrivere una canzone a settimana, modus operandi che si è rivelato fruttuoso. Con le canzoni già scritte, Hegarty si è recato, insieme all’altro membro della band, Tommy Heap (basso, tastiere) a Nashville, per incontrare Brian Holl e Eric Hilman, altrimenti conosciuti come Foreign Fields, duo folk elettronico. Lì, i quattro, raggiunti poi da ulteriori musicisti locali, hanno ultimato la lavorazione di uno che si candida a divenire uno dei migliori album del 2016.

Elena Francesca Pardini

Elena Francesca Pardini

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