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Girare in auto senza meta

Girare in auto senza meta

Ci sono dei momenti in cui vorremmo solo salire in macchina,

accendere la radio e partire senza meta,

lasciandoci guidare dall’istinto e dalle sensazioni.

In compagnia di noi stessi, dei nostri pensieri e della musica che amiamo,

vibrante alle frequenze del nostro stato d’animo.

Potremmo procedere per ore,

senza farci domande e senza chiederci dove stiamo andando,

che cosa faremo una volta arrivati.

Davanti al parabrezza, la strada si snoda in un fascio ipnotico.

Chilometri e chilometri di asfalto,

di panorami che sfrecciano veloci al di là dei finestrini,

come una pellicola proiettata a velocità raddoppiata.

Ogni tanto cambiamo stazione radio,

nei momenti in cui il brano che esce dagli altoparlanti

stona con il flusso dei nostri pensieri.

Nella testa, le ultime melodie commerciali

si alternano a vecchie canzoni che non ascoltavamo da anni,

pregnanti di nostalgia, e si mischiano le sensazioni attuali

con ricordi e memorie di tempi passati.

Potremmo arrivare ovunque,

scegliendo la direzione da prendere a un bivio

in base a cosa dice l’istinto, a cosa ci ispira di più.

Ci sentiamo cullati dalle fusa del motore acceso,

dal soffio caldo delle ventole,

dall’aria che colpisce in pieno viso dai finestrini aperti,

abbassati apposta per godersi il vento tra i capelli.

Siamo soli con la strada,

possiamo cantare, ridere, urlare, piangere,

senza che nessuno ci ascolti, senza interruzioni,

come in una bolla al riparo da tutto.

Le altre forme di vita sono ridotte a delle maschere sfuggenti,

appaiono per pochi istanti illuminate dalla luce dei fari,

per poi svanire incontro al loro destino.

Ogni tanto un ostacolo temporaneo

interrompe il nostro procedere…

Ci fermiamo qualche secondo, assestiamo la cintura,

ci guardiamo intorno, carezziamo lentamente il volante

per poi ingranare la marcia, e riprendere il cammino.

E il viaggio prosegue…

Grazie a tutti della lettura cari amici. Oggi mi sento molto essenziale. Vi aspetto tra due settimane per un altro “Attimo di Felicità”, passate una buona giornata.

Come sempre, vi abbraccio.

Chiara Cassani

Chiara Cassani

Maestra di danza orientale e floriterapeuta, suona la batteria in un gruppo metal femminile: le Obsydian Shiver. Le piace leggere, ascoltare musica rock e punk, e degustare birre con gli amici più cari. Abita con una gatta in una mansarda davanti al mare.

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