“Le città dei murales”: Dozza e la Biennale del muro dipinto

“Le città dei murales”:  Dozza e la Biennale del muro dipinto

“Le città dei murales”: Dozza e la Biennale del muro dipinto

L’Italia, si sa, è il paese dei piccoli borghi, spesso con passati gloriosi e ricchi di storia, che li rendono tappe obbligate di molti itinerari turistici. Ma esiste anche un mondo, forse ancora un po’ sconosciuto, di piccoli paesi quasi anonimi che hanno saputo reinventarsi regalandoci dei veri musei a cielo aperto: sono i paesi dipinti.

Riunitisi nell’Associazione Italiana Paesi Dipinti nel 1994 con lo scopo di promuoverne le attività, questi piccoli Comuni hanno dato spazio ad artisti provenienti da tutto il mondo incaricandoli di dipingere mura, facciate di palazzi, piazze e vicoli, con immagini che raccontano la storia locale, gli antichi mestieri e le peculiarità del territorio, creando scorci unici.

 

Dozza e la sua “Biennale del muro dipinto”

Dozza e la Biennale del muro dipintoQuesta settimana andremo virtualmente a Dozza, Comune all’interno della città metropolitana di Bologna, inserito fra “I borghi più belli d’Italia, che ha fatto dei murales la sua principale attrattiva.

I primi risalgono al 1960, anno della prima edizione della “Biennale del Muro Dipinto“: un appuntamento che si svolge nel mese di settembre degli anni dispari (sì, speriamo nel 2021 senza che il Covid ci metta lo zampino!) in cui, per quattro giorni, artisti nazionali e internazionali eseguono opere permanenti sui muri delle case. La particolarità non sta solo nelle “tele” open-air, ma anche nel contatto diretto che si crea fra l’artista e il pubblico, che può seguire dal vivo la nascita delle opere.

Sicuramente la visita a Dozza è adatta anche in tempi di restrizioni circa gli assembramenti: il “museo” è all’aperto, nel cuore di un paese medievale, senza orari di chiusura e, evidentemente, senza un biglietto da pagare!

Da non dimenticare gli altri validi motivi per visitare Dozza:

  • La Rocca Sforzesca che domina il paese, nei cui suggestivi sotterranei si trova l’Enoteca Regionale dove si possono assaggiare i vini tipici di queste terre come il Sangiovese DOC e i bianchi dell’Albana DOCG.
  • i piatti tipici della tradizione, la cui regna incontrastata è la sfoglia tirata a mano di tagliatelle e tortelli.
  • A pochi chilometri di distanza, a Castel del Rio, è visitabile il fortificato Palazzo Alidosi, al cui interno si trova il Museo della Guerra e della Linea Gotica.
Dozza e la Biennale del muro dipinto
La Rocca Sforzesca

 

 

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Laura Lippi

Laura Lippi

Fiorentina di nascita, randagia per natura, viaggia low cost in solitaria dall’età di 4 anni quando, con un peluche come unico bagaglio, ha sconfinato nel cortile dei vicini “per vedere cosa c’è più in là”. E non ha mai smesso.

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