Mascagni Festival. Livorno si prepara a riconciliarsi con un altro “figlio cambiato”

Mascagni Festival. Livorno si prepara a riconciliarsi con un altro “figlio cambiato”

Mascagni Festival. Livorno si prepara a riconciliarsi con un altro “figlio cambiato”

Biografia del figlio cambiato

Nella biografia letteraria che Camilleri dedica al suo conterraneo Luigi Pirandello, il padre di Montalbano pone l’accento sulla condizione di “figlio cambiato” che dichiarava di vivere Pirandello. Il rapporto conflittuale con il padre era infatti tale da fargli pensare di essere stato scambiato in culla, cosa che capitava abbastanza frequentemente nella sua epoca. Le particolari circostanze che fecero da sfondo alla sua nascita, poi, gli innestarono anche la convinzione – scrive sempre Camilleri – di essere nato in un posto a sua volta “cambiato”, non appartenente all’ordine del mondo, una sorta di non-luogo. L’epidemia di colera che imperversava in Sicilia nell’imminenza del parto, aveva convinto la famiglia Pirandello a trasferirsi in una isolata tenuta di campagna, alle propaggini della città di Girgenti. Un bosco intricato, sospeso nel tempo e nello spazio, denominato in forma dialettale Càvusu, storpiatura vernacolare dell’antico vocabolo greco Kaos. Un figlio cambiato nato dal caos, un figlio del caos.

Il senso di inquietudine interiore, il rapporto di amore-odio con il proprio luogo di appartenenza – costellato da momenti di tensione, di conflitto, di malintesi – mi sembra comune anche alle vite di due illustri livornesi: Modigliani e Mascagni.

Se con il primo Livorno ha già provato a fare pace (con le iniziative di cui vi ho parlato qui e qui), ora si impegna a riparare pure col secondo, celebrandolo con un festival a lui dedicato.

Con occhi dove un’anima sognava

Domenica 2 agosto, in Fortezza Nuova, ha avuto luogo una sorta di data pilota del Mascagni Festival, rassegna di 5 appuntamenti che si svolgerà dal 9 al 19 settembre.

In occasione del 75° anniversario della morte del compositore, si è scelto di rendergli omaggio – dando così un assaggio del festival – con il concerto lirico Con occhi dove un’anima sognava. Un viaggio che, proponendo piccoli frammenti da ogni opera, ha tracciato le coordinate dell’intera produzione mascagnana nelle sue quindici composizioni.

Per il musicologo Fulvio Venturi, a cui è stata affidata l’introduzione, occorre rileggere l’opera di Mascagni proiettandola nel più complesso e sfaccettato scenario culturale italiano ed europeo a cavallo tra XIX e XX secolo. Venturi rintraccia connessioni tra Mascagni e la

[…] letteratura, per esempio: “Cavalleria” e il verismo, “Parisina” e D’Annunzio, “Iris” col decadentismo. Ma anche con la pittura: “L’amico Fritz”, intimista, che ricorda il bozzettismo macchiaiolo, “Silvano”, coi paesaggi marini nella composizione, in stile Gino Romiti. E ancora “Parisina”, il decadentismo italiano con Plinio Nomellini che fece un grande manifesto. Aspetti che fanno del compositore un personaggio chiave della cultura italiana.

Mascagni Festival 2020

Nella cornice della Terrazza dedicata proprio al compositore livornese, saranno quindi 5 i momenti in cui si articolerà la kermesse. Kermesse che sembra destinata a diventare un appuntamento da ripetere e rinnovare ogni anno.

Dopo aver rotto il ghiaccio con la serata del 2 agosto, il primo evento in programma sarà per mercoledì 9 settembre alle 21.15, con un concerto di commemorazione delle vittime dell’alluvione del 2017. Si tratterà della Messa di Gloria in Fa maggiore per soli, coro e orchestra, diretta da Mario Menicagli.

Giovedì 10 settembre, stesso orario, andrà invece in scena il monologo teatrale Mascagni di e con Michele Crestacci, accompagnato dalla fisarmonica di Massimo Signorini.

Evento di punta dell’intera rassegna sarà il Concerto di Gala, che si terrà venerdì 11 settembre, sempre alle 21.15. Calcheranno le scene il soprano Amarilli Nizza, il mezzosoprano Sonia Ganassi e il tenore Angelo Villari. Sul podio Beatrice Venezi, classe 1990, prima direttrice d’orchestra donna in Italia e la più giovane in Europa, che dirigerà l’Orchestra della Toscana. A tessere le fila dell’evento un narratore d’eccezione: l’attore Luca Zingaretti.

Il festival si chiuderà sabato 19 settembre, alle 19, con il concerto della Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal colonnello Massimo Martinelli.

I biglietti saranno acquistabili da martedì 11 agosto, tutti i martedì e giovedì dalle 10 alle 13 presso il botteghino del Teatro Goldoni (tel. 0586 204290), oltre che su Ticketone.

Per maggiori info, vi rimando al sito del festival: https://mascagnifestival.it.

 

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Simone Gasparoni

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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