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Recensione “Joshua e la confraternita dell’Arca”, Marcella Nardi

Recensione “Joshua e la confraternita dell’Arca”, Marcella Nardi

JOSHUA E LA CONFRATERNITA DELL’ARCAJoshua e la confraternita dell'arca

di Marcella Nardi

 

Editore: Independently published

Pagine: 207

 

SINOSSI. “Un thriller mozzafiato, tra storia e mistero, che cattura l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina e che illumina gli scenari più bui della storia del cristianesimo e dell’ebraismo. Un romanzo che parla di uomini pronti a tutto, interessati non alle verità della fede, ma a proteggere i due più grandi misteri dell’umanità.”

 

RECENSIONE.

La pretesa di avere sempre una soluzione pronta è segno di superbia e di stupidità…

Conosciuta in questo spazio per il suo Legal/Thriller Morte all’ombra dello Space Needle, Marcella Nardi torna qua con un nuovo romanzo Thriller storico (con un pizzico di Rosa).
Joshua e la confraternita dell’Arca, come specifica l’autrice nelle sue note iniziali, è un romanzo nato dalla sua fantasia che prende spunto da due tra le più intriganti teorie in campo religioso, per le quali gli studiosi si accapigliano ancora e si alzano voci di atei, agnostici e credenti.

Una delle cose che amo, in qualità di scrittrice, è proprio l’opportunità di giocare con l’immaginazione. Mi sono davvero sbizzarrita e spero di non aver offeso la sensibilità di qualcuno.

Infatti, la storia di Marcella si insinua in un reale mistero religioso e per questo motivo ci sono molti personaggi reali (che ovviamente compiono azioni di fantasia, sia chiaro) che sono tutt’ora in vita: per il rispetto di questi soggetti, l’autrice non ha usato i nomi propri, ma ci ha dato dei riferimenti chiari e precisi per consentire al lettore di comprendere l’identità.

Non vado fiero di tutto quello che ho fatto, ma per il bene dell’umanità, che amo profondamente sopra ogni cosa, non mi sono limitato a guardare l’orizzonte. La strada che ho davanti è lunga e complessa, ma per gli esseri umani e per la mia Chiesa… io cerco l’infinito.

Joshua e la confraternita dell’Arca si svolge in un’ampia scala temporale, che racchiude oltre un paio di millenni. Infatti l’autrice, ha utilizzato il meccanismo del Flashback, che si presta molto bene a questo tipo di romanzo. Inoltre, a causa delle vicende complesse che vengono raccontate, Marcella fa ripetere ai propri personaggi la stessa vicenda in moto tale che l’evento sia guardato anche da altre prospettive e da diversi punti di vista. Per essere ancora più chiara, la scrittrice ha stilato un elenco di attori del romanzo, dividendolo in personaggi principali e personaggi minori e/o di fantasia.

Non ho raccontato neanche la metà di quello che ho fatto e veduto nei miei viaggi…

I protagonisti di questo romanzo, essendo un testo che si svolge in un periodo ampio, sono molteplici. Il testo inizia con Marco Polo, ricco e famoso commerciante veneziano che, affermatosi come ambasciatore del Khan nel Catai, riceve in regalo un libro un po’ strano, che “sembra” legato a lui. Purtroppo (purtroppo per voi, perché in realtà è una fortuna) tutti gli eventi sono concatenati ed è quindi per me impossibile dirvi qualcosa di significativo senza spoilerarvi degli eventi (e quindi poi il libro non lo leggete, mannaggiavvoi).

Come sempre, Marcella Nardi è una Garanzia: non vi delude mai.

In conclusione, Joshua e la confraternita dell’Arca è un testo scritto veramente bene, facilmente comprensibile (nonostante la complessità degli eventi) e ben contestualizzato. Infatti, essendo basato su misteri reali, penso che non sia stato facile (tantomeno veloce) scrivere questo libro e che ci sia stato molto studio delle teorie religiose e della storia medievale.
E poi, come tutti i thriller che si rispettano, è molto enigmatico e il finale è imprevedibile.

 

Mi congratulo con Marcella per questo libro, la ringrazio moltissimo per la sua gentilezza e disponibilità e per avermi dato tra le mani un altro suo scritto. 

Buona Lettura a tutti!

 

Rachele.

 

PS. Nota di merito ECCEZIONALE:
Lo sappiamo tutti quanto sia complesso (e quanto scervellamento ci vuole per) creare un indovinello? Bene. Lei in questo romanzo li ha creati. E tornano tutti, solo che lo capisci alla fine quando hai la soluzione, sennò non ci si arriva eh. Geniale, no?

 

 

CONTATTI:   

Se sei un autore e vuoi una recensione o  segnalazione del tuo libro, contattami qui:  apiedipaginawip@gmail.com

 

 

Rachele Bini

Rachele Bini

Rachele, 28 anni, Una, Nessuna, centomila. Studentessa lavoratrice con l’hobby di leggere, dalle scritte sui muri ai grandi classici della letteratura.

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