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IL SUCCESSO DELLE SERIE TV. Una dipendenza per grandi e piccini.

IL SUCCESSO DELLE SERIE TV. Una dipendenza per grandi e piccini.

Chi oggi giorno non ama le serie tv? Diciamolo oramai sono diventate una vera e propria droga. Non se ne può fare a meno! Stagione dopo stagione non si riesce più a staccare gli occhi dallo schermo, oramai i personaggi sono diventati i nostri nuovi migliori amici e possiamo dire addio alla vita sociale.

Il bello poi e che esistono serie di ogni genere possibile: horror, azione, romantiche, comiche, anime… sia per grandi che per piccini. Solo per citarne alcune: Lost, Sex and the City, Buffy, How I Met Your Mother, Friends, Scrubs, The Walking Dead, Breaking Bad, Game of Thrones… Potrei continuare all’infinito. In parole povere un mondo aperto a tutti e che pare non stancare mai.

Ma quando nasce la serie televisiva e come mai stanno avendo sempre più successo?

Ho fatto una piccola ricerca a tal proposito ed ho scoperto che: innanzi tutti la serie tv così come noi la conosciamo è un sottogenere della “fiction televisiva”, un’opera narrativa frutto di fantasia. In Italia a partire dagli anni 60 costituivano una sorta di incrocio tra il teatro e una specie di scuola nazionale, dovevano servire in pratica per istruire la popolazione analfabeta.

La primissima fiction nasce in America negli anni 30, solitamente erano adattamenti agli spettacoli di Broadway e tutto era rigorosamente trasmetto in diretta. Dalla metà degli anni 50 la diretta viene per lo più abbandonata e si passa quindi a una produzione televisiva che pur mantenendo una struttura ad episodi si affida ad ambientazioni e protagonisti fissi, sempre con lo scopo di produrre più episodi possibile per riempire i palinsesti, la cui produzione non è più gestita direttamente dalle emittenti ma delegate alle case di produzione cinematografiche.

Ed ecco a voi la serie tv! Fra le prime più amate ricordiamo I love Lucy, trasmessa in USA dal 51 ed arrivata in Italia circa 10 anni dopo con il titolo Lucy ed io. 6 spassose stagioni dove al centro sono i casi di un direttore d’orchestra e della sua vivace moglie. Ebbe un successo a dir poco spaventoso: ben 10 milioni di spettatori!!!

Su un sito che analizza attentamente l’evoluzione delle serie tv ho trovato poi una divertente locandina che raccoglie divise per generi le serie vintage. Ci rendiamo conto di quante ne esistono?

Ma passiamo ora alla domanda che davvero ci interessa: come si può spiegare il loro enorme successo a volte al punto tale da creare dipendenza nelle persone?

In un articolo che prende in considerazione questa tematica vari studiosi affermano che in merito ci sono diversi fattori:

  • La loro struttura a episodi incuriosisce sempre di più lo spettatore e lo spinge a vedere la puntata successiva
  • La loro durata di 20-50 minuti, non troppo lunga e pesante come quella di un film, crea intrattenimento
  • La qualità del prodotto offerto che spesso si ispira ad opere letterarie, teatrali ecc.
  • Sono un surrogato della vita reale e come la droga creano dipendenza attraverso l’immedesimazione e soprattutto perché concentrano ciò che le persone vogliono: una vita avventurosa senza pause morte

E bene è proprio così, riconosco la mia dipendenza… tutto nei limiti ovviamente, non che la mia vita giri solo intorno alle serie tv ma le amo guardare per esempio la mattina mentre faccio colazione, la sera prima di andare a dormire oppure durante un sabato pomeriggio uggioso.

Spero davvero che non smettano mai e poi mai di produrle! Quanti come me?

Autore del Post

Paola Palazzetti

Paola nasce a Lucca nel 1995. È un'inguaribile romantica, una chiacchierona ed una persona molto solare. Per lei la famiglia, gli amici ed i suoi animali sono la cosa più importante. Adora le serie tv, la musica ed il cinema ma soprattutto è una fashion e beauty addicted. Difetti? È una ritardataria cronica.

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