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Betty Carter, la regina dell’improvvisazione

Betty Carter, la regina dell’improvvisazione

Betty Carter la regina dell’improvvisazione

 

betty carter

Betty Carter

Betty Bebop

1929-1998      Voce

Betty Carter, figlia della Bop generation, colei che improvvisò con la voce al pari degli strumenti.

Cresciuta a Detroit, dove il padre dirigeva il coro di una chiesa e talento indiscusso al pianoforte che aveva studiato al conservatorio della stessa città.

All’età di sedici anni aveva già condiviso il palco con dei mostri sacri della musica, cantando con Charlie Parker e suonando con Dizzy Gillespie e Miles Davis.

betty carter

Betty Carter e Curtis Lundy (Queen Elizabeth Playhouse, Vancouver 18.02.1979) – Ph: Rod Heinz

Per capire la vera essenza della sua espressione, non si può non parlare del suo approccio al canto jazz.

Betty Bebop, non poteva limitarsi a far scivolare la sua calda voce.negli standard imposti ai vocalist Jazz.

La Carter cantava i suoi stati emotivi e ne seguiva gli stimoli, creando qualcosa di unico e perennemente fluido e compiuto.

Il suo modo esemplare di unire lo scat ad un fluire continuo di espressività, la libertà di creare nuove vie di uscita, tanto da farsi assecondare dagli strumenti, oppure deciderne l’arresto con acuti inaspettati disegnati ad arte, cappello perfetto della sua timbrica blues.

betty carter

La potenza di Betty Carter era direttamente proporzionale alla sua libertà di esistere, così come nelle sue performance pur improvvisando, non ha mai smarrito il suo pubblico, lo ha piacevolmente bendato di verità, tanto da ritrovarlo dopo essere uscita dalla scena musicale per la maggior parte degli anni settanta, nei quali scelse di occuparsi della sua famiglia.betty carter

Una donna che rifiutò di scendere a compromessi per ottenere un pubblico maggiore, amata alla follia da Billie Holiday che la definì ”cinque anni avanti rispetto al suo tempo” e che si è meritata il palco fino alla fine, regalando performance sempre più spettacolari.

La meravigliosa contraddizione vocale del jazz, ci ha regalato una discografia esemplare e dei live da brivido, il miglior assolo scat della storia è considerato il suo in Sounds (Movin’on) insieme a quello di Charlie Parker in Ornithology.

Betty Carter, la regina che riscrisse vocalmente il jazz.

Autore del Post

Martina Salsedo

Musicista e cantautrice, da oltre vent'anni nel mondo e nella musica Blues Rock con i suoi Black Tunes. Martina è stata direttrice di Livorno TV e adesso di Officina di Arte e Musica e Livorno Porto Musicale, dove si occupa di dare spazio a chi ha talento ma non possibilità di espressione e crescita nel propio paese.

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