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Vista mare: terapia o vezzo?

Vista mare: terapia o vezzo?

E voi che tipi siete? Anche voi amate l’immensità del mare? Sarà per la sua funzione terapeutica?

Non è una novità: spiagge, acqua cristallina, relax, sono il sogno proibito di molte persone (italiane e non). C’è chi non vede l’ora di arrivare alle vacanze per godersi una settimana – o più – di mare, c’è chi c’è nato e non potrebbe più farne a meno, e c’è chi ha deciso di cambiare vita e di concedersi un appartamento vista mare, lontano dalle grandi città, decisione indotta anche da una pandemia che nell’ultimo anno e mezzo ci ha fatto rivalutare tante cose!

I vacanzieri:

I vacanzieri sono quelli che stanno al mare dalle 9 alle 20, niente aggrada più queste persone di una giornata in spiaggia con pranzo al sacco, o nella versione più ricca con pranzo al ristorante e pennica in casa sopra al bagno privato (dove per bagno privato si intende stabilimento balneare) che li ospita.

I vacanzieri hanno una grande caratteristica invidiabile, riescono a staccare, e la loro unica missione d’estate diventa andare al mare. Esistono varie versioni, appunto, a seconda della fascia di reddito della famiglia, ma l’obbiettivo resta unico e comune: vivere in funzione del relax e della spiaggia per tutto il periodo della loro vacanza.

I nativi:

I nativi sono quelli che il mare ce l’hanno dentro. Non importa stare al mare tutto il giorno, ma importa vedere il mare almeno 1 volta al giorno, perché no? Anche d’autunno e con i primi soli d’inverno, la passeggiatina al mare non la toglie nessuno.

Anche i nativi si dividono in tante sottocategorie, le principali:

  • coloro che al mare ci lavorano e quindi il periodo estivo è quello più stressante dell’anno (le famose stagioni estive), ma anche quello che da loro la possibilità finanziaria di sopravvivere tutto l’anno e quindi l’estate è sacra;
  • coloro che: pausa pranzo al mare e weekend al mare se no muoiono. Perché comunque anche se nasci al mare, devi lavorare e ogni momento libero è dedicato a lui…
  • coloro che non importa nemmeno andarci tutti i giorni, ma l’importante è averlo lì… se no ci manca l’aria (io sono parte di questa categoria).

I nuovi consapevoli:

Poi ci sono quelli che… l’esigenza del mare la raggiungono o in tarda età, e che quindi si concedono l’appartamento vista mare per consumare la propria vecchiaia in serenità. O per situazioni contingenti che fanno capire che la vita è preziosa, e quindi ribaltando la scala di valori, trovano nelle località di mare ritmi più lenti, una qualità della vita superiore e una visione al mattino che allieta notevolmente la giornata.

La connessione tra cervello e mare, lo sappiamo, è molto profonda. Vicino all’acqua il cervello è stimolato a produrre le sostanze chimiche che sono alla base di emozioni come la felicità, l’eccitazione e la serenità. Per questo le parole “vista mare” faranno sorridere sia un’agente immobiliare che uno psicologo. Il mare ha davvero un potere terapeutico.

E voi che tipi da mare siete?

A presto

Lety – Gaga

 

 

Letizia Vallini

Letizia Vallini

Alla soglia dei 30 anni sono tantissime le cose che ha da raccontare. Nativa di Rosignano e di adozione Veronese, nel suo cuore e nella sua mente sogna da un po' gli States. Per cercare di non perdere tutto ciò che le accade, cerca di parlarne: attraverso la radio, la scrittura, l'arte, attraverso il suo lavoro - si occupa di web marketing e community management, colora la sua vita di tinte brillanti. Anche se si sente grata davvero solo quando si accorge di riuscire a colorare un momento della vita degli altri, che sia un secondo, un giorno o il tempo che ci vuole :) .

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