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Scenari di fine estate. Gli eventi da non perdere

Scenari di fine estate. Gli eventi da non perdere

Scenari di fine estate. Gli eventi da non perdere

Si sa. La fine dell’estate lascia in bocca un gusto dolceamaro. Il tema è stato ampiamente declinato da diversi miei colleghi blogger e conduttori di WiP. Da una parte la fine di un periodo (almeno per i più fortunati) di relax e di stacco, che si è portato dietro – provando ad assimilarle e smaltirle – tutte le fatiche – fisiche, mentali, affettive – accumulate durante questa strana annata. Dall’altra la vertigine della ripartenza, il peso e la responsabilità di un nuovo capitolo tutto da scrivere, accompagnati però dalla percezione entusiastica dell’enorme potenzialità di una pagina bianca. Una pagina che può assumere i tratti, i contorni, persino la grana, la grammatura, il tono e l’aspetto che vogliamo. Un periodo di transizione per definizione, insomma. Potremo anche dire di crisi, con i due aspetti che etimologicamente ne definiscono il significato – rottura e rinascita – perfettamente a fuoco.

Quale miglior modo di valicare il confine stagionale che rimetterci alle coordinate che ci offre il mondo della cultura? Passiamo quindi in rassegna gli eventi che ci “traghetteranno” dall’estate all’autunno, rendendo più dolci i sogni di queste notti di fine estate.

Scenari di quartiere

Scenari

La manifestazione livornese ideata da Fabrizio Brandi e Marco Leone quest’anno giunge alla sua terza edizione. Dal 18 al 26 settembre, dalle ore 19, il Teatro scende in strada, e diventa un espediente per riscoprire la città e i suoi quartieri sotto una nuova luce. Non solo quella del calasole (perché a Livorno il sole non tra-monta: rifugge le vette spigolose dei monti e si tuffa nel mare), ma quella irradiata dalla parola raccontata e tramandata, dalle storie impregnate di vita vera e autenticità. Parole che tessono le trame del senso di comunità. Narrazioni che attraverseranno piazze, terrazze e giardini.

Le piazze

Domani, domenica 20 settembre, presso il Quartiere Colline (Parco via Anna Frank), ci sarà Michele Santeramo con Un po’ di calcio e qualcosa dell’amoreVenerdì 25, al Quartiere San Marco (Parco delle mura Lorenesi), sarà invece la volta di Mario Perrotta, con La Turnàta, mentre sabato 26, per il Quartiere Stazione (Parco Pertini/Parterre) vi sarà Laura Curino con Camillo Olivetti – alle radici di un sogno.

Le terrazze e i giardini

Lunedì 21 settembre, al giardino del Quartiere Magenta, si svolgerà Il ritratto della salute, di Chiara Stoppa e Mattia Fabri, mentre alla Terrazza di Antignano ci sarà Marco Conte con il suo spettacolo L’occhio di vetro che vedeva lontano.

Martedì 22, al giardino del Quartiere Shangay, Lamberto Giannini racconterà i suoi Attimi di Champions, in contemporanea con Marco Azzurrini che, al giardino del Quartiere Corea, proporrà il suo Pisa 68 – Un maggio lungo un anno.

Il giorno dopo sarà il turno di Alessia Cespuglio che, al giardino del Quartiere Sorgenti, ci farà ascoltare I Racconti dei saggi samurai, mentre al giardino del Quartiere San Jacopo andrà in scena Facce di libeccio di e con Claudio Monteleone.

In chiusura, giovedì 24 settembre, alla terrazza in Borgo Cappuccini, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino rappresenteranno Il principe felice di Oscar Wilde, mentre al giardino di Montenero andrà in scena Scrupolomanzia, di e con Fabrizio Brandi e Elisabetta Salvatori.

Per assistere a tutti gli spettacoli è necessario prenotarsi qui.

Sconfinamenti – settembre pedagogico 2020

Scenari

Il tradizionale appuntamento formativo per gli insegnanti si apre anche alla cittadinanza. Il programma, a cura di Alessio Pizzech, è dedicato quest’anno ad una pedagogia dell’ascolto e dei sentimenti. Un cartellone fitto e articolato, che prevede sì laboratori specialistici, ma anche incontri pubblici e serate teatrali. Sede degli eventi sarà il Teatro De Filippo di Cecina. Segnalo qui gli appuntamenti teatrali.

Martedì 29 e mercoledì 30 settembre ore 21 Fabrizio Parrini e Federico Rovini rievocheranno le vite di Schumann e Leopardi proponendo due Concerti in versi. Versi e musiche (dello stesso Schumann, oltre che di Liszt e Chopin) si ibrideranno, per una esperienza artistica a tutto tondo.

Il 3 ottobre, invece, in occasione dell’anniversario delle vittime del naufragio del 2013, andrà in scena il docu-spettacolo Lampedusa/L’isola che suona, accompagnato dalla pianista lampedusana Elisa Maraventano a fianco dei musicisti della Scuola di Musica di Cecina.

Qui il programma completo e le modalità di prenotazione.

Matrigna

Scenari

Leopardi protagonista anche di questo spettacolo che si svolgerà presso l’Anfiteatro del Castello Pasquini, sabato 26 settembre ore 21.30. La rilettura del concetto leopardiano di Natura Matrigna alla luce dell’emergenza pandemica attualmente in corso, offre l’occasione per un concerto corale. Tra i protagonisti, Sandro Luporini, coautore del teatro-canzone di Gaber, la figlia Valentina, l’attrice Veronica Landi, la cantautrice Simona Norato e il cantautore Umberto Maria Giardini. Durante il concerto, il pittore Marco Pace realizzerà un’opera in tempo reale, in perfetto stile Castiglioncello Summertime (organizzatore dell’evento). Piccola chicca: ogni spettatore riceverà in regalo una copia de Il Dialogo della Natura e di un Islandese di Giacomo Leopardi.

Il biglietto costa 15 euro e si può prenotare qui.

 

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Autore del Post

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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