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Settembre è il mese più ansiogeno dell’anno

Settembre è il mese più ansiogeno dell’anno

Sarebbe da creare un sondaggio pubblico, ma secondo me è settembre il mese più ansiogeno dell’anno.

Perché settembre è proprio il classico mese della ripartenza: le scuole, gli esami universitari e le lezioni, i programmi televisivi, il Campionato di tantissimi sport (calcio, basket, pallavolo, pallanuoto…).

È diverso da gennaio. Certo, anche gennaio crea ansia, ma meno, perché in fondo la sosta è solo di dieci-quattordici giorni, quindi cosa vuoi che sia…

Poi quando si riparte a gennaio si viene da Natale (con anche la ricerca dei regali nei giorni precedenti), Capodanno (con tutta l’organizzazione connessa) ed Epifania (Festività alla quale tieni anche perché “tutte le Feste porta via”).

Invece settembre no.

Intanto c’è la tristezza, almeno per me, del caldo che diminuisce.

Io amo il caldo, naturalmente con buonsenso ed equilibrio, non è che se si supera i trenta gradi centigradi io salti dalla gioia. Però dai, vuoi mettere l’andare a giro in maglietta, pantaloni corti, infradito rispetto a quando bisogna metterci il giaccone, la sciarpa, i guanti, il cappello di lana…

Cioè, non c’è paragone.

Poi sì, ricomincia la scuola.

Ma un conto è quando siamo ragazzi, che riparte la scuola ed allora è anche bello, no? Se uno si trova bene con i propri compagni di classe, l’idea di rivederli dopo tanto tempo è piacevole, uno non vede l’ora per poter tornare a scherzare ed a vivere esperienze comunque sia, nel bene e nel male, formative.

Se invece uno con i compagni si trova male… eh, allora c’è anche quest’ansia.

Poi è vero, torna il Campionato e per chi ne è appassionato è sicuramente una gioia, concordo.

Certo, l’estate è il periodo dei Mondiali/Europei, con tutte le emozioni, belle e brutte, che comportano.

Vabbè, comunque si è capito il mio pensiero sul tema: settembre, secondo me, è il mese più ansiogeno.

Al secondo posto gennaio. Sì, è meglio di settembre, ma è pur sempre il secondo mese più ansiogeno.

Al terzo posto ci metto maggio, perché si entra nelle settimane decisive per chi va a scuola con le materie da recuperare (pena la bocciatura), la programmazione degli esami universitari estivi e, per chi è tifoso, c’è anche la conclusione dei Campionati: tutta una stagione che si decide in poco tempo.

Quarto posto e quindi fuori dal podio secondo me si posiziona aprile. Aprile è una piccola ripartenza perché di solito in questo mese cade Pasqua; a Pasqua fai qualche giorno di pausa, dunque comunque la mentalità da rientro torna automatica. Più leggera rispetto a settembre e gennaio, ma torna. Ma bisogna anche dire che le giornate si sono allungate, teoricamente le temperature fuori aumentano… Dunque, quarto posto.

Dopo arriva febbraio. Perché? Perché a febbraio c’è (almeno fino a quest’anno) il Festival di Sanremo. Embè? Ma come, non capite? Per chi lo segue, il Festival di Sanremo è un po’ come una ricreazione: si segue, si commenta, si discute, si ride, si rimane perplessi… Si può definire momento di ripartenza il post Festival? Uhm, ma sì dai, però lo mettiamo al quinto posto.

Sesta posizione: novembre. Sensazione personale. Arriva il freddo, si accende il riscaldamento… Mi viene da inserirlo al sesto posto.

Settimo invece ci metto marzo, perché è vero che le giornate iniziano lentamente ad allungarsi (anche se, come scritto sopra, le differenze iniziano a notarsi ad aprile) ma siamo ancora in inverno, mi ricordo una volta addirittura nevicò, quindi insomma, settimo posto.

Ottavo, per motivi inversi, ottobre. A parte l’assonanza ottavo-ottobre, quasi d’obbligo, ma anche perché se marzo ha ancora strascichi d’inverno, ottobre per poco è mese ancora da passeggiata. Le foglie che cadono sono poesia, a scuola non ci sono ancora grandi compiti o interrogazioni (ma comunque, se vanno male, tutto è rimediabile), all’università inizia il periodo senza esami…

Nono posto: agosto. Sì, agosto lo metto al nono posto, perché quando si arriva ad agosto comunque sai che arriverà settembre, quindi un po’ di malinconia già si sente, si vive, le giornate iniziano ad accorciarsi, iniziano in tv gli spot dei programmi che riprendono a settembre… è vero che per molti è l’unico periodo vero di ferie, ma tant’è.

Decimo posto: dicembre. Il mese del Natale, dell’attesa delle vacanze, dei regali. Il mese dove pensi ad organizzare l’ultimo dell’anno, che poi tendenzialmente prendi la decisione definitiva il 30 sera, se non il 31 mattina. Iniziare a pensare a chi fare i regali, a cosa comprare, soprattutto quando…

Undicesimo: luglio. È il mese del mio compleanno, che fa un po’ da spartiacque nelle vacanze. Ma siamo comunque sempre a luglio, periodo pieno dell’estate, delle vacanze… È anche periodo di esami, certo, quindi un po’ d’ansia la porta.

Dodicesimo ed ultimo posto: giugno. Eh sì, giugno all’ultimo posto. Inizia l’estate. Fine scuola, fine lezioni, arriva il caldo, maniche corte e ciabatte. Anche in tv vedi i programmi autunnal-invernali finire, vanno in vacanza, ciao. Da ragazzo, è ovvio, ero più innamorato di questo mese, perché era l’inizio delle vacanze e di tre mesi in cui la scuola manco sapevo dove fosse: il pensiero era il divertimento. Poi i primi amori, le uscite serali, al mare da mattina a sera…. Ora è diverso, tre mesi di vacanze sono impossibili, figurarsi tutti i giorni al mare o uscire ogni sera. Però, almeno fino a questo momento, per me giugno è il mese meno ansiogeno. Poi chissà.

Naturalmente questa classifica è completamente soggettiva, totalmente frutto di mie sensazioni e pensieri e può essere strada facendo assolutamente modificata. Infatti forse è meglio aggiungere che ho terminato di scriverla alle 19,19 del 6 settembre 2020: magari alle 19,20 c’è già stata qualche variazione.

 

 

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Autore del Post

Nicolò Bagnoli

Nasce nel 1986, nel 2010 ha l'idea di WiP Radio di cui è il direttore, è quasi alto come Berlusconi, davanti ad un microfono può starci ore. Parlando, ovviamente.

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