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Rock the night… andare a un concerto!

Rock the night… andare a un concerto!

La pillola di felicità di oggi riguarda un argomento che ho molto a cuore da sempre: i concerti e la musica dal vivo. Personalmente, abbino di default la parola “concerto” ai generi musicali che mi scorrono nelle vene insieme al sangue, e cioè rock in tutte le sue forme, blues, metal, punk, grunge, stoner and so on. Sono a conoscenza di persone che preferiscono musica pop o più commerciale, non comprendo ma vi perdono, giusto se siete dei miei lettori… Scherzi a parte, la mia esperienza a riguardo risente fortemente dell’influenza dei generi che amo, ma cercherò di parlarne più in generale per chi preferisce Laura Pausini o Biagio Antonacci ai Black Sabbath e agli Scorpions (anche se il solo pensiero è una pugnalata mortale, per me).

I MIEI CONCERTI DEL CUORE

Tanto per raccontarvi un po’ i fatti miei ed entrare nel vivo dell’argomento, nel corso degli anni ho avuto la fortuna di andare a tanti, ma taaanti concerti fighi: l’elenco completo occuperebbe tutto lo spazio riservato al blog, giusto per citarne alcuni di generi vari ho visto AC/DC, Rolling Stones, Kiss, alcuni dei “fratellini” Ramones sopravvissuti con i loro progetti solisti, PFM, Jethro Tull, Necrodeath… ci sono altri gruppi che non ho ancora avuto modo di vedere ma spero di rimediare (Covid del belino!) tipo Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers, e altri che non vedrò mai per forza di cose, tipo Led Zeppelin, Jimi Hendrix e i Doors. Sono stata all’ultimo live proprio qualche giorno prima del lockdown (Monster Magnet, ricordi stupendi, se non li conoscete conosceteli, è un imperativo), e una delle cose che mi manca di più al momento è proprio quell’adrenalina che inizia quando si viene a conoscenza di una possibile data e che culmina, come un sogno che si avvera, davanti alla transenna con il gruppo che ci dà dentro sul palco.

IT’S A LONG WAY TO THE TOP IF YOU WANNA ROCK ‘N’ ROLL

Come con tutti i più meravigliosi piaceri della vita, ci sono degli ostacoli da superare per arrivare vincenti al traguardo: il primo tra tutti è riuscire a comprare i biglietti prima del sold out, al quale è correlato l’avere soldi a sufficienza per partecipare ai suddetti eventi, che generalmente costano un rene. Inoltre, a parte per i fortunati che abitano nelle città principali, in genere bisogna mettere in conto di doversi spostare per raggiungere la location, servono giorni di ferie tattici e ulteriori denari da sborsare… oh, è una vita difficile quella di noi rocker!

Oltre a ciò, metteteci il caldo e le zanzare in estate, il freddo e la pioggia d’inverno, le infinite code ai bagni chimici, le birre e i panini che costano quanto l’altro rene rimasto, l’ansia per riuscire a trovare una postazione decorosa, i vicini che pestano i piedi e il classico spilungone davanti se sei basso/a (fa parte delle regole non scritte, a me succede sempre), le ore di attesa che con l’adrenalina in fase ascendente sembrano ancora più lunghe di ciò che realmente sono… passerebbe quasi la voglia, e sottolineo il quasi, perché in realtà, per tutti noi drogati di musica live, tutto ciò è ampiamente compensato dal momento in cui le luci si abbassano, la folla urla, il gruppo fa il suo ingresso sul palco e inizia la leggenda! Perché a prescindere dal cantante o dal gruppo, che sia in un’arena o in un piccolo club, quando si va a sentire qualcuno che con la sua musica ha regalato emozioni e ti ha accompagnato come un fedele amico nei momenti più belli e più disperati della tua vita, scoppia dentro un fulmine che fa sentire vivi come poche altre cose al mondo. E’ un paragone un po’ azzardato ma in qualche modo dev’essere un po’ come partorire (immagino), la soddisfazione di avere quel frugoletto davanti ripaga di tutti gli sforzi e le maledizioni lanciate in precedenza.

Rolling Stones

Rolling Stones a Lucca, 2017, dal tetto di un bagno chimico…sì, per il rock si fa anche questo!

 

THE MUSIC IS YOUR SPECIAL FRIEND

Poi vabbè, a molti concerti dove vado io si balla e si poga, e ci si abbraccia tra amici e pure tra gente a caso, perché la musica dal vivo è anche questo, rende fratelli dei perfetti sconosciuti, che probabilmente non si vedranno mai più nella loro vita e magari non andrebbero neanche d’accordo, ma che in quel momento sono uniti dalla stessa gamma di emozioni che vanno dall’esaltazione più totale alla commozione, e stanno vivendo qualcosa che non dimenticheranno mai più e rimarrà dentro di loro per sempre. Ahhh, la prima volta in cui ho visto salire gli AC/DC sul palco, con uno sgambettante Angus pieno di energia… o Slash, concentrato durante l’assolo di Sweet Child O Mine… se mai incontrerò l’uomo della mia vita, deve darmi almeno un decimo di quell’emozione lì, altrimenti non se ne parla neanche!

ROCK ‘N’ ROLL WILL NEVER DIE

Il rock non morirà mai, diceva Neil Young. Vero, ma noi dobbiamo dargli una mano a sopravvivere. E’ un periodo storico particolare e difficile, e quello della musica e di tutta l’arte in generale è uno dei settori più colpiti. Fatemelo come favore personale appena si potrà, cercate di andare a più concerti possibile, rispettando le regole e le norme di sicurezza, ma andateci. Che sia per un super gruppo o per la band sconosciuta in un pub sotto casa, supportate la musica dal vivo e chi vive di questo, a tutti i livelli. La musica ha l’enorme potere di avvicinare le persone, di parlare al cuore e di accompagnare i momenti più importanti della nostra vita, è la colonna sonora dei nostri ricordi, l’amica speciale più speciale che c’è. E gli amici speciali non si lasciano indietro, mai.

Mi sono un po’ dilungata ma come credo si noti ampiamente adoro tutto ciò che ruota intorno alla musica, parlarne, ascoltarla, suonarla! Aspettatevi altri interventi a tema su “Attimi di felicità”, scusate ma è più forte di me. Faccio un “cheers” virtuale per tutti voi che capite bene quello di cui sto parlando. Ci vediamo al prossimo concerto, rock on!

P.S: certo, esistono anche concerti jazz o di musica classica, lo so bene, ma essendo un’esperienza sensoriale con un contesto un po’ diverso ne parlerò in un post specifico.

P.P.S: per quanto riguarda i concerti di Gigi D’Alessio e similari no, per quelli non vedrete mai nessun post firmato da me. Lo scrivo e lo sottoscrivo.

Dropkick Murphys alla Brixton Academy di Londra, 2019

 

Autore del Post

Chiara Cassani

Maestra di danza orientale e floriterapeuta, suona la batteria in un gruppo metal femminile: le Obsydian Shiver. Le piace leggere, ascoltare musica rock e punk, e degustare birre con gli amici più cari. Abita con una gatta in una mansarda davanti al mare.

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