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Camille Pissarro – Il generoso Padre di molti artisti

Camille Pissarro – Il generoso Padre di molti artisti

Camille Pissarro – Il generoso Padre di molti artisti

 

Camille Pissarro è l’artista che ho scelto per il mio articolo odierno.

 

Pissarro

 

So che avevo già dedicato un ampio spazio all’Impressionismo e ai suoi seguaci ma oggi avevo decisamente voglia di parlarvi di questo pittore.

 

Camille Pissarro in fondo, pur essendo stato un grandissimo esponente della pittura impressionista (fu addirittura l’unico a partecipare a tutte le Esposizioni), non si dedicò esclusivamente alla realizzazione di paesaggi dipinti en plein air ma, come nel caso di Edgar Degas, si interessò anche alla fisionomia umana.

 

Pissarro

 

Armand Silvestre lo definì l’inventore della pittura impressionista ma altri, me compresa, preferiscono attribuire a Claude Monet questo ruolo.

 

In seguito a quella che viene definita “la crisi dell’Impressionismo”, Pissarro, nonostante, fosse già piuttosto avanti con gli anni, si dedicò per un periodo al Divisionismo (del quale vi ho parlato nel mio articolo sul Puntinismo), movimento sviluppato da Georges Seurat e dal quale Camille prese spunto per alcune sue opere.

 

Pissarro

 

Dopo questa lunga introduzione iniziamo a scoprire qualcosa in più sulla sua vita.

 

Infanzia e adolescenza

 

Camille Pissarro nacque nel 1830 nelle isole Antille, all’epoca note come Indie Occidentali. Suo padre, Frederick, era francese e si era trasferito sull’isola per prendere in mano gli affari di uno zio defunto e che era stato proprietario di una piccola bottega.

 

hermitage at pontoise

 

Quando compì dodici anni Camille, per assecondare la volontà del padre, andò a studiare in Francia, precisamente nella scuola di un sobborgo parigino. E’ qui che il ragazzo, incoraggiato dai suoi insegnanti, iniziò ad appassionarsi al disegno e alla pittura.

 

Quando, intorno ai diciassette anni, fece ritorno a casa, suo padre non prese bene l’idea che il figlio si dedicasse alla pittura in quanto preferiva per lui una carriera di merciaio. Il giovane Camille, tuttavia, non abbandonò mai la sua passione e, grazie alla sua amicizia col pittore danese Fritz Melbye, si rese conto che l’Arte era il suo unico destino. Decise quindi di fuggire in Venezuela dove iniziò ad eseguire alcuni dipinti per pagarsi il viaggio in Europa. Fu solo in quel momento che Frederick si arrese all’inevitabile decidendo così di assecondare il sogno del figlio.

 

L’arrivo in Francia

 

Pissarro giunse a Parigi nel 1855. La città stava vivendo un momento di grande fervore artistico in quanto, proprio in quell’anno, si era tenuta l’Esposizione Universale. Dopo un iniziale apprendistato presso il fratello di Fritz Melbye, Camille cominciò a frequentare le lezioni dell’école des Beaux-Arts e dell’Académie Suisse. Come spesso succedeva agli artisti, anche Pissarro si rese conto di non essere particolarmente attratto dalla disciplina accademica decidendo così di avvicinarsi alla pittura di altri artisti celebri tra cui Courbet e Corot.

 

Grazie alle opere di Courbet e Corot, Pissarro iniziò a realizzare i paesaggi con grande attenzione ai colori, alla luce e ai contrasti.

 

giardino artista

 

A Parigi, inoltre, Camille ebbe il piacere di conoscere Monet e Cézanne, anche loro insofferenti di fronte alla disciplina accademica. E’ con loro che Pissarro ebbe l’opportunità di condividere le sue esperienze artistiche e le sue battaglie contro i severi Salons che accettavano solo le opere tradizionali rifiutando, di conseguenza, quelle più originali.

 

In seguito allo scoppio della guerra franco-prussiana, Camille si rifugiò a Norwood, un villaggio alla periferia di Londra, dove poté apprezzare le opere di Constable e di Turner. Qui conobbe Paul Durand-Ruel, il mercante d’arte che scoprì il grande valore degli Impressionisti nel periodo in cui tutti quanti deridevano le loro tele.

 

jalais hill

 

Quando, nel 1871, fece ritorno a Parigi, scoprì che molti dei dipinti che aveva realizzato prima della sua partenza erano stati distrutti o rubati. In questo periodo, fortunatamente, ci fu per lui anche un lieto evento ovvero il matrimonio con Julie Vellay, la figlia di un noto viticoltore la quale lo rese padre di ben sette bambini.

 

Camille Pissarro, il più anziano nel gruppo impressionista, era celebre per il suo carattere aperto e per gli incoraggiamenti che sapeva infondere negli artisti emergenti, molti dei quali, lo consideravano come un padre. Grazie al suo carattere riuscì a mantenere il gruppo di questi artisti en plein air unito per molti anni. In seguito ad un notevole abbassamento della vista e di un’intensa fotosensibilità, Pissarro si trovò costretto a diminuire drasticamente la produzione delle sue opere continuando però, per quel che poteva, a dipingere tutto ciò che vedeva dalle finestre degli alberghi in cui alloggiava.

 

tramonto a eragny

 

Camille Pissarro si spense a Parigi il 13 novembre 1903.

 

Autore del Post

Alice Antoni

Alice ama leggere e adora gli animali, in particolare i conigli. È da sempre appassionata di arte e di riciclo creativo.

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