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RITORNO ALLA NATURA: NUOVE ESPERIENZE DI VIAGGIO

RITORNO ALLA NATURA:  NUOVE ESPERIENZE DI VIAGGIO

RITORNO ALLA NATURA:  NUOVE ESPERIENZE DI VIAGGIO

 

Stiamo vivendo tempi strani. Siamo bombardati di tecnologie che ci tengono costantemente connessi con il mondo. Elettrodomestici che sanno già quello che vuoi e lo fanno anche senza di te, che nel frattempo sei su un SUV, in terza fila, a motore acceso, davanti alla scuola di tuo figlio. Eppure sembra esserci un ritorno all’ecologia, all’attenzione per il pianeta e il nostro ecosistema, una qualche forma di “rinascimento” dopo il medioevo senza scrupoli degli ultimi decenni…o forse sono troppo romantica, illusa. Ma qualche speranza nasce non solo da Greta Thunberg, dai giovani di “Fridays for Future” e tutti i movimenti ecologisti ad essi legati, ma anche da altri segnali. Ad esempio il turismo.

RITORNO ALLA NATURA:  NUOVE ESPERIENZE DI VIAGGIOSono sempre di più le persone che, anche se non particolarmente sportive o allenate, scelgono vacanze a sfondo naturalistico e la ricezione turistica sta rispondendo di conseguenza. Non più solo il classico agriturismo che ebbe il suo boom qualche hanno fa, dove ci si rilassa assaporando i prodotti del luogo e godendosi piscine e panorami: oggi si recuperano o si creano rifugi, foresterie, ostelli, spesso in luoghi di montagna che fino a qualche anno fa erano per lo più abbandonati. Si investe di nuovo nei piccoli borghi lungo i sentieri da trekking, si torna a vivere lontano dalla città.

 

RITORNO ALLA NATURA:  NUOVE ESPERIENZE DI VIAGGIOQuesto nuovo genere di turismo muove l’economia: negozi di attrezzature sportive, ristoranti, corsi o iniziative connesse al tema, percorsi organizzati, tutti hanno qualcosa da guadagnarci e non solo in termini “etici”: per questo i Comuni e le varie pro-loco si stanno mobilitando in tutta Italia per avere, per quanto possibile, un loro “cammino famoso” da proporre e pubblicizzare. Si ricercano nella storia dei luoghi le antiche vie percorse in passato da mercanti, pellegrini e santi, e che fino a ieri erano, in molti casi, non percorribili perché ingoiate dalla vegetazione.

 

Spostarsi con le proprie gambe anziché con un mezzo di trasporto, vedere luoghi da una prospettiva diversa, assaggiare i prodotti locali non al tavolo riservato di un ristorante a 5 stelle ma in condivisione con altre persone, in una foresteria o in un rifugio. Un ritorno alla dimensione umana che ha, per sua stessa natura, dei costi non proibitivi.

RITORNO ALLA NATURA:  NUOVE ESPERIENZE DI VIAGGIO

In Italia stanno nascendo cammini per tutti i gusti: in campagna, montagna o lungo le coste, con diversi chilometraggi e diversi livelli di difficoltà, dalla semplice camminata al trekking più impegnativo. Nei prossimi appuntamenti del blog parleremo più specificatamente di alcuni di questi percorsi considerando la zona, il livello di difficoltà e il tempo necessario per percorrerli.

 

Stay tuned!

Autore del Post

Laura Lippi

Fiorentina di nascita, randagia per natura, viaggia low cost in solitaria dall’età di 4 anni quando, con un peluche come unico bagaglio, ha sconfinato nel cortile dei vicini “per vedere cosa c’è più in là”. E non ha mai smesso.

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