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Via Crucis IV Stazione

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La Socializzazione.

 

Innanzitutto chiariamo: il periodo della socializzazione è estremamente breve, va dall’ottava alla dodicesima settimana di vita, al massimo alla quattordicesima proprio a volerla tirare a forza, ma NON OLTRE.

 

Il che significa che non “socializzate” il vostro cane di otto anni portandolo al parchetto sotto casa così smette di cercare di strappare la carotide a tutti gli altri cani; a otto anni così come a sette mesi o è socializzato oppure no. 

E se cerca di smembrare gli altri cani, rassegnatevi, portarlo allo sgambatoio è solo il preludio all’ecatombe.

 

Ora. 

Se abbiamo preso il nostro piccolo distruttore di mondi da un allevatore che sa cosa sta facendo, avremo per le mani un cucciolo già “impregnato” sugli esseri umani e che quindi già ci riconosce come cospecifici, buffi zii a due zampe con cui collaborare.

Se siamo particolarmente fortunati l’allevatore avrà già fatto fare le prime esperienze con la madre e il resto della cucciolata, come i primi viaggi in macchina e le prime sessioni esplorative all’esterno facendole passare per fichissime e divertentissime.

 

A noi che abbiamo per le mani questo cucciolo in potenza perfetto, cosa rimane da fare?

Possibilmente non rovinarlo per la vita e continuare il lavoro.

 

In quelle poche settimane il cucciolo è una spugna e impara ad esplorare e a rapportarsi con cose e persone. Se le esperienze sono positive, avremo un adulto fiducioso, competente ed integrato nella nostra società. Se saranno negative, un soggetto problematico, pauroso, in alcuni casi fobico o aggressivo.

Vedete voi.

 

Quindi?

Quindi conoscere, conoscere e conoscere.

Cani, cose, persone, bambini. Più diversi sono meglio è. 

Solo una cosa devono avere in comune: essere “educati” e attentamente selezionati cioè SAPERE COME CI SI COMPORTA con un cane per non creargli traumi, perché se il cucciolo subisce un’aggressione in quel periodo sensibile, sarà un gran casino fargli cambiare idea in seguito.

 

Non fatevi fregare dalla vecchia storia “fino al primo vaccino niente incontri con altri cani”.

Meglio un cucciolo con un po’ di moccio agli occhi che non socializzato. Il moccio si cura, la mancanza di socializzazione no: e poi avevamo detto cani attentamente selezionati, quindi cani equilibrati e vaccinati, che problema c’è.

 

E poi stanno fiorendo centri cinofili che fanno puppy class e classi di socializzazione come piovesse, che SE FATTE BENE DA PROFESSIONISTI COMPETENTI sono una manna dal cielo.

 

Divertitevi e buona apocalisse a tutti.

Autore del Post

Elena Caccavale

Nata a Pisa nel 1980, cresciuta male fra Pisa e Cascina, migra periodicamente da un posto all'altro. Addetta alla sicurezza in aeroporto per scelta (d'altri) e cinofila a caso e per caso.

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