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Esame di maturità: quello che Venditti non vi ha detto.

Esame di maturità: quello che Venditti non vi ha detto.

Esame di maturità.

Sì vabbè Antonello Venditti cantava poi “t’avessi preso prima” eccetera eccetera eccetera.

Quanti di voi stanno sentendo “Notte prima degli esami” in questo momento? Non vi vergognate, io per esempio la ascoltai per cinque ore consecutivamente. Vi parlano di questa notte come di un momento magico della vostra vita. È vero, confermo. Lo è, anche se non lo rimpiangerete perché è meglio affrontarlo solo una volta nella vita, e basta.

L’ansia che diventa un countdown verso “l’inellutabile”, la notte abbastanza insonne, i consigli (spesso non richiesti) di genitori e familiari.

Tutto bello.

Però vorrei tornare un attimo su “Notte prima degli esami”. Per carità, brano leggendario, canzone ormai nella storia della musica italiana, simbolo che attraversa tutte le generazioni.

Ma.

Sì, c’è un “ma”. Ascoltando attentamente le parole del testo, vi è utile? Cioè, vengono dati suggerimenti pratici, per l’esame? Cosa gliene frega allo studente di quei quattro ragazzi con la chitarra, del poveraccio col pianoforte sulla spalla (ma come fa, poi?), delle segretarie con gli occhiali che si fanno sposare dagli avvocati. Suggerisco dunque a Venditti una nuova versione del pezzo. Umilmente, mi permetto di consigliare l’inserimento di questi temi:

1) Il bignami: nascondetelo nell’astuccio e tiratelo fuori nei momenti più opportuni. Naturalmente è da utilizzare con cautela, ma se gestito bene vi risolverà un sacco di problemi;

2) Se siete in difficoltà, fate finta di avere un malore o delle allucinazioni: vi sarà dato qualche punto di bonus, magari scavallate la sufficienza e chissà (io per esempio ad un certo punto feci finta di essere un geco);

3) Non cadete mai nelle trappole psicologiche dei Professori, anche di quelli interni: vi lanceranno occhiate di sfida e confabuleranno fra loro volutamente a voce alta, facendo credere di parlare proprio di voi. Mi raccomando non crollate, fate finta di niente, siate veramente maturi;

4) All’esame orale utilizzate la tattica della supercazzola: parlate molto rincoglionendo i Professori che, non capendoci più niente, vi faranno passare senza problemi. Naturalmente metteteci dentro però qualche parola di senso compiuto, almeno non vi farete beccare. Per allenarvi al meglio imparate dal video qui sotto:

5) Portatevi più gente possibile al vostro esame orale, create una bolgia da stadio, mettete la Commissione in inferiorità numerica: 99 su 100 prenderete un voto più alto di quello che vi meritate. E se invece proprio a voi capita quell’1%, istigate i vostri amici a proteste e rimostranze: la situazione migliorerà. Ah però mi raccomando, quando uscite dall’aula aspettare ad urlare “Vaffanculo!” per sfogarvi dalle tensioni perché magari dentro non hanno ancora firmato i fogli ufficiali col vostro voto.

Insomma, questi sono cinque esempi di cui Venditti potrebbe parlare nella nuova versione di “Notte prima degli esami”.

Non sono io, Antonello, che te lo chiede, ma la Storia. Cioè non la Storia in quanto materia, ma in quanto Storia.

Vabbè, ci siamo capiti.

Sennò fai come vuoi, ci mancherebbe. Anzi, mi puoi dire dove compri i tuoi cappelli? Grazie, un saluto.

Comunque in bocca al lupo a tutti i maturandi!!!

P.S.: la matematica non sarà mai il mio mestiere.

Autore del Post

Nicolò Bagnoli

Nasce nel 1986, nel 2010 ha l'idea di WiP Radio di cui è il direttore, è quasi alto come Berlusconi, davanti ad un microfono può starci ore. Parlando, ovviamente.

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