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Il giudizio finale di Kula

Il giudizio finale di Kula

Come ogni volta, prima di leggere premete play al video in basso 😃

 

Hanno la mia stessa età. Hanno uno stile psichedelico che amo. Sono i Kula Shaker. Un gruppo inglese nato nel 1995, che con la loro influenza della musica indiana hanno tirato fuori capolavori. E mentre scrivo ne parte uno. Tattva. Prime parole incomprensibili. Così come il titolo. Voce lenta che ti porta nel trip mentale. Il ritmo aumenta piano e parte la musica di sottofondo, il trip si fa sempre più complicato, perché ancora non capisci le parole. Ma la sua voce ti indirizza, ti indica la strada. Mini strofa ed ancora parole sconnesse. Perdi la rotta, ti senti smarrito. Ma poi ti svegli, dice che ti svegli e ti accorgi che è solo un sogno. Ti senti nuovamente perso, queste parole sconnesse non aiutano. Continui a vagare in questa tua percezione. Il finale sembra darti una sorta di risposta. Anzi, una non risposta. Resti lì con loro, a vagare, a vagare nella loro musica, nelle loro parole, sconnesse e non. In attesa. Come se tu stessi aspettando in giudizio, una verità, che spesso arriva in modi del tutto oscuri ai nostri occhi. Ma arriva, eccome se arriva. E non puoi sottrarti al giudizio finale.

If this was never ending

What more can you say?

 

Autore del Post

Edoardo Masini

Mi chiamo Edoardo Masini e ho 23 anni, lavoro come cameriere e sono al terzo anno di scienze politiche all'Università di Pisa. Amante della musica e dell'arte, sono sempre alla ricerca di cose che possano far crescere la mia cultura.

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