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Il vino? Semplicemente divino!

Il vino? Semplicemente divino

In quest’articolo proverò a trasmettevi alcune delle mie “emozioni e non solo” sulla magia del vino attraverso quadri, parole, sensazioni…

il vino

Il vino in pittura

Bevanda amata sin dai tempi degli dei, tema in moltissimi capolavori: al centro di vendemmie e cenacoli, in feste e convivi, simbolo d’intorpidimento e sregolatezza, tripudio della natura in tempo di uve mature e scene bucoliche.

Mi ha incuriosita la “natura morta con granchio” del pittore olandese Pieter Claesz.

Il vino bianco in un calice di vetro molto singolare si trova al lato della tela in una tavola apparentemente disordinata accanto ad un granchio gigante che sovrasta la scena; sembra che i commensali siano due perché vi è un altro bicchiere, piccolo con all’interno della birra. Stranissimo l’abbinamento del granchio con la banana, non conosco la cultura olandese ma non mi stupisco di niente dopo aver visto in Germania servire la pizza con delle fette di banana sopra! Si sa, i nostri amici nordici in fatto di cibo sono anni e anni indietro rispetto a noi italiani o forse siamo noi che adesso siamo al passo con i tempi dato che in passato una delle poche pietanze con la frutta sembrava essere l’anatra all’arancia ed invece adesso la frutta è dappertutto come il prezzemolo? Delizioso il riso con le fragole!

 

Mi hanno rapita i volti, i calici nonché i colori di quest’opera di Fortunato Depero, pittore, scultore e designer italiano. Bellissime le forme, questo tripudio di calici, di visi dai lunghi nasi e di caraffe dove il vino si respira dappertutto.

 

 

 

L’Arte Enoica

Ha catturato la mia attenzione l’opera della pittrice leccese Arianna Greco: è a lei che si deve l’invenzione di questa nuova forma pittorica battezzata “Arte Enoica” che non è altro che l’arte di dipingere ottenendo delle sfumature cromatiche usando il vino.

 

 

La donna qui viene rappresentata dall’artista pugliese da un’esultanza di colori, bellissima, in un atteggiamento di relax, nuda, dalle forme morbide, dolce e sensuale.

 

 

Spettacolari anche le opere della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai che con il vino ha fatto dei veri e propri capolavori.

 

il vino

Bellissima sia la donna, sinuosa e provocante che i due cavalli, sia quello fermo dallo sguardo languido e innamorato, nonché l’altro felice ed in movimento.

La bottiglia, il nome, l’etichetta ed il tappo: un tutt’uno, il nostro amato vino

Il vino è ed è stato tema importantissimo al centro di molteplici opere ma soprattutto è fondamentale ed esclusivo sulle nostre tavole, è il valore aggiunto nei nostri amati momenti conviviali; non c’è niente di più bello di conversare sorseggiando un buon bicchiere di vino con la persona amata, con un amico, con un parente…

Sarebbe fantastico ed utopistico poterne beneficiare anche al lavoro, con moderazione certo; sono del parere che se ci fosse il vino anche la vita tra colleghi sarebbe spesso più armoniosa! Credo che il vino aiuti anche nelle trattative più ardue e complicate portando più facilmente ad arrivare ad esiti positivi e soprattutto talvolta inaspettati!

Non sono un’esperta di vini, sono stata più volte al Vinitaly e devo dire che alla fine della chermes, dopo aver assaggiato una quantità infinita di vini, tornavo a casa un po’ stordita e con in mente il ricordo di pochissimi vini.

Prezioso è il momento della scelta del vino: veniamo rapiti da una moltitudine di bottiglie che sembrano dicano: “scegli me, scegli me”!

Non essendo un’intenditrice mi soffermo sull’etichetta, sul nome e mi assicuro che la bottiglia sia contrassegnata dalle sigle Doc, Dop e Igt.

Nei giorni scorsi ho scovato a casa di un parente un vino pregiato buttato lì in un angolo della cantina e dimenticato da tutti, pieno di polvere ma sempre con il suo innato di charme!

Bellissima l’etichetta del Sassicaia, molto semplice, con questa stella dorata con otto punte dentro un cerchio dipinto di blu.

il vino

Le etichette dei vini sono sempre molto interessanti, sono come dei piccolissimi quadri con la storia del vino che rappresentano.

il vinoAnche il tappo, solo ed esclusivamente in sughero, ha il suo fascino, ha il suo perché!

Natalizia e suggestiva questa damigiana in vetro con numerosi tappi all’interno che ci fa sognare e ci porta a pensare a tutti quei vini bevuti che hanno reso felici attimi di diverse persone.

 

Il vino in poesia

Molto intensa anche se breve la poesia sul vino di Mario Soldati:

“Un bicchiere d’acqua quando il nostro corpo ha sete è come un bicchiere di vino quando ha sete la nostra anima. Ecco perché un pasto senza vino mi fa pensare a un bambino incapace di ridere.”

Il vino nella dieta italiana

Il vino è anche un prezioso alleato della nostra dieta per la sua ricchezza e per le proprietà nutrizionali che possiede, il vino non è da considerarsi semplicemente una bevanda, ma un vero e proprio alimento per un’alimentazione funzionale e calibrata per poter perdere peso.

È il surplus della nostra tavola ma anche preziosissimo per la nostra salute: ci mantiene giovani essendo l’antiossidante per eccellenza e grazie ai tannini che agiscono sulla serotonina ci permette di fare sogni tranquilli.

Senza dubbio è necessario saperne regolare le quantità, ed infatti per poterne sfruttare al meglio le sue molteplici azioni benefiche sarebbe opportuno berne mezzo bicchiere a pasto, così sosterrebbero diversi nutrizionisti e dietologi. Non tutti i vini sono uguali però, dobbiamo fare attenzione che non ci siano additivi o solfiti.

Sul vino si potrebbe scrivere una vera e propria enciclopedia per le sue proprietà, per la sua immensa magia, ma io mi sono soffermata solamente su alcuni dei suoi aspetti non volendo annoiarvi troppo!

Concludo con queste poche righe sperando di riuscire a farvi sentire il sapore del vino in bocca!

 

“Rosso”

il vinoImbambolata

mi aggiro per gli scaffali

alla ricerca di un vino,

rosso,

decisamente rosso,

anzi

color rubino,

con delle sfumature viola!

Resto ammaliata

da molteplici bottiglie,

dalle etichette e dai nomi

più strani,

più assurdi e

bizzarri!

Sul mio palato mi sembra già

di gustarne

il sapore morbido,

sento eleganti note

di frutti di bosco,

di lampone.

È corposo,

generoso,

persistente,

ricco,

di buona sapidità,

ha un finale armonico:

tutto è musica!

Lo immagino

in un bellissimo calice di vetro,

a casa mi attende

un delizioso culatello,

ed allora

penso,

penso,

e penso ancora

e mi dico

e se prendessi un buon Brunello?

Prosit!

Autore del Post

Paola Giustiniani

Nata a Pisa, dove risiede, il 5.3.70. Studia a Tübingen in Germania e si laurea in lingua tedesca presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere di Pisa. Lavora presso la Knauf dal 2001, multinazionale leader nel settore dell'edilizia, in qualità di Assistente di direzione di stabilimento. Ha iniziato la collaborazione con WiP Radio scrivendo il blog "Emozioni e non solo... giustappunto". Quest'anno ritorna proponendo una nuova rubrica, "Battiti di ciglia petalosi".

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