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La Torta di Ceci

La Torta di Ceci

L’articolo di oggi si chiama Torta di Ceci!

La storia della torta di ceci si sa – ormai è conosciuta – ma per i meno avezzi di mare la ripeteremo!

Si dice che nel XIII secolo durante la battaglia della Meloria (1824) in cui i Genovesi sconfissero i Pisani (ci tenevo a ricordarlo 🙂 ), una delle barche coinvolte nella battaglia si trovò per molti giorni nel bel mezzo di una tempesta. La forza del mare provocò dei danni soprattutto nella stiva dove erano conservati gli alimenti, come i legumi e in particolare i ceci noti per fornire molta energia e utili alle braccia dei rematori. I ceci e alcuni barili di olio si rovesciarono e l’umido fece si che tutto si trasformasse in una poltiglia. Data la scarsità di cibo a bordo ai prigionieri fu fatta mangiare la poltiglia. Alcuni pisani rifiutarono il cibo fino al giorno dopo, quando la fame era diventata talmente tanta che avrebbero mangiato qualsiasi cosa.

Ma quando avvenne la magia?

La magia avvenne dopo una giornata di esposizione della poltiglia al sole. Infatti il cibo aveva cambiato colore e anche il sapore era migliorato. La cosa incuriosì i Genovesi che perfezionarono la ricetta battezzandola per prendere in giro i Pisani: l’oro di Pisa.

Da quel momento in poi la torta di ceci con varianti e diversi nomi diventò un must della Toscana, della Liguria fino ad arrivare in Costa Azzurra.
A Livorno la variante più golosa – consiglio di passare da Gagarin ad assaggiarla, per i non Livornesi sì è quello dove è stato anche Chef Rubio che salutiamo – è il 5 e 5!
Il 5 e 5 è un panino (o schiaccia) con nel mezzo la torta di ceci. Se sei goloso ci metti anche le melanzane e se sei Livornese ci prendi anche la spuma da bere e poi sei felice per tutto il giorno.

Anche la storia del 5 e 5 è buffa, infatti la diffusione di questa pietanza si stabilizza a Livorno intorno al 1930 quando sia il costo del pane che della torta di ceci era di 5 centesimi di lire. Da qui la frase: “mi dai un 5 e 5?”.

A raccontarvelo mi viene da sorridere perché immagino che per alcuni di voi sia una novità, per me è la normalità. Da noi quando il Sabato vai a ritirare la pizza da asporto che mangi in famiglia prendi anche 2 hg di torta e non avanza mai!

Forse in questo periodo di grandi delusioni e difficoltà mi ha fatto bene scrivere questo articolo perché le cose importanti, oltre alla voglia di tornare a casa e godersi la famiglia e gli amici che sono voluti rimanere al tuo fianco, le cose importanti dicevo sono e rimarranno sempre le cose semplici come la torta di ceci.

A volte a lavorare 12 ore al giorno per 1.000 € ti scordi quando ti bastava passare dal mare 5 minuti al giorno per essere felice, ti dimentichi che qualcuno ti ha voluto bene e nonostante la distanza temporale e geografica ti porta ancora a cena per festeggiare il compleanno con un regalino che scalda il cuore.

Eppure immagino che sia una questione di scelte, scegliere di essere una deliziosa torta di ceci nella vita oppure una polpetta gourmet!

Consapevole che finché ci sarà farina (anche di ceci) mangeremo in tanti e potremmo invitare altri commensali, magari affamati, con noi alla tavola.
Una volta finita la prelibata polpetta gourmet solo tu resterai appagato.

Buona scelta a tutti, qui la ricetta della torta di ceci su cookpad:

La torta di ceci!

Statemi vicino

Lety – GaGa

 

 

 

Letizia Vallini

Letizia Vallini

Alla soglia dei 30 anni sono tantissime le cose che ha da raccontare. Nativa di Rosignano e di adozione Veronese, nel suo cuore e nella sua mente sogna da un po' gli States. Per cercare di non perdere tutto ciò che le accade, cerca di parlarne: attraverso la radio, la scrittura, l'arte, attraverso il suo lavoro - si occupa di web marketing e community management, colora la sua vita di tinte brillanti. Anche se si sente grata davvero solo quando si accorge di riuscire a colorare un momento della vita degli altri, che sia un secondo, un giorno o il tempo che ci vuole :) .

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