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Dormi con il tuo animale domestico? Pro e contro di una pratica sempre più diffusa

Dormi con il tuo animale domestico? Pro e contro di una pratica sempre più diffusa

Dormi con il tuo animale domestico? Pro e contro di una pratica sempre più diffusa

“Dormi con il tuo animale domestico?” Chi di voi avesse posto una domanda così inopportuna a persone che possiedono animali, molto probabilmente avrà sperimentato una reazione frammista di imbarazzo ed ilarità. Almeno una volta sarà capitato a quest’impudente curiosone di assistere alla singolare performance eseguita dal malcapitato interlocutore che, dopo essersi riavuto dall’imbarazzo iniziale, si sarà affrettato a negare tutto con una malcelata affettazione, nel tentativo di allontanare da sé l’onta di una simile sconvenienza.

Sembrerebbe, dunque, che dormire con gli animali sia una disdicevole e poco diffusa pratica, appannaggio di sparuti sciattoni noncuranti delle più condivise e basilari norme di igiene e di decenza.

Eppure, da un recente sondaggio è emerso che circa la metà delle persone che possiedono un cane condivide abitualmente il proprio letto con l’amico fidato. Se si parla dei gatti, poi, la percentuale aumenta rasentando addirittura il 62%. Un dato significativo, se si considera che il numero dei poco ortodossi proprietari è da intendersi sicuramente sottistimato, data la notevole reticenza manifestata a riguardo.

Ma cosa ci spinge a mentire? Cosa ci porta a considerare questo argomento come un tabù? Per quale motivo ci vergogniamo a tal punto da rinnegare una pratica che infondo ci rende estremamente felici?

Forse, perchè si tratta di una felicità non convenzionale ed anti-convenzionale, incomprensibile non solo a chi non possiede un animale, ma spesso anche a molti di quelli che hanno la fortuna di averne.

Come dargli torto? In effetti, c’è tutta una letteratura scientifica che spiega come dormire con il proprio animale non sia una pratica molto salutare. Numerosi sono i rischi connessi ad una simile abitudine: mancanza di igiene, sonno disturbato, possibilità di contrarre infezioni e malattie o di essere infestati da parassiti.

Eppure, oltre al fatto che non si capisce per quale motivo la trasmissione di malattie o l’infestazione dovrebbe avvenire necessariamente durante le ore notturne, si potrebbe obiettare che ultimamente si stiano profilando all’orizzonte pareri contrastanti a riguardo, soprattutto in relazione ai benefici psicologici che deriverebbero da una tale pratica.

Seppure ancor timidamente, stanno arrivando dal fronte scientifico le conferme che gli amanti degli animali aspettavano da tempo e cioè che dormire con il proprio animale farebbe addirittura bene. Uno studio realizzato dal Center for Sleep Medicine della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, ha rivelato che il 41% delle persone che dormono con i propri amici pelosi avrebbe un sonno molto più sereno e confortevole, rassicurato dalla loro presenza affettuosa ma anche dalla loro insuperabile capacità di fare da guardia dato che riescono a mantenere i livelli d’allerta sempre alti.

Inoltre, dormire con i propri amici fidati rafforzerebbe il legame e ridurrebbe il livello di stress aumentando anche la produzione di ossitocina, l’ormone della felicità. Pertanto, si sta sempre più facendo largo l’idea che i benefici che deriverebbero dalla condivisione del letto con l’amico più fidato sarebbero addirittura superiori ai rischi ad essa connessi. In poche parole: il gioco varrebbe la candela.

A ben guardare, dunque, la tanto biasimata abitudine di condividere il letto con Fido potrebbe addirittura rientrare, in un futuro prossimo, in quelle pratiche di pet therapy di cui sempre più decisamente viene riconosciuta l’efficacia.

Con ciò non si vuole negare che questa abitudine sia priva di effetti collaterali. Semplicemente, si vuole spezzare una lancia a favore di questi deplorati padroni ridotti alla vergogna e al silenzio dalla monolitica condanna sociale, affinché, consapevoli dei rischi che potrebbero derivare dalla propria scelta, ed avendoli accettati, non abbiano a vergognarsi e a rinnegare pubblicamente la dimensione privata della propria felicità.

Ornella Marino

Ornella Marino

Nata in un remoto paesino della poco nota Basilicata, in ragione di ciò e della sua irrinunciabile vena di ironia, talvolta preferisce definirsi originaria del nord Africa, più che del sud Italia. Ha da poco compiuto 30 anni ma questo non significa che le sia chiaro cosa esattamente vorrebbe fare da grande. Ciò su cui, invece, non nutre il minimo dubbio è che non avrebbe potuto studiare altro che Lettere. Nutre una passione sconfinata per gli animali e ritiene che sia necessario ridefinire il rapporto uomo-ambiente in un'ottica di civile convivenza.

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