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Italia, omosessualità e la voglia di rimanere indietro

Italia, omosessualità e la voglia di rimanere indietro

Italia, omosessualità e quella voglia di rimanere indietro

Quello di oggi è un post per riflettere.

Dobbiamo riflettere come comunità e scegliere da che parte della storia schierarci.

Come ormai è noto lo scorso sabato (23 gennaio 2016), in molte città italiane si sono riunite migliaia e migliaia di persone per una semplice ma comune causa: Uguaglianza.

Persone normali che hanno scelto di stare dalla parte giusta della storia, chiedendo a gran voce che una parte della società in cui viviamo smetta di subire discriminazioni ed offese di ogni tipo.

Sto ovviamente parlando delle coppie omosessuali.omosessualità, famiglia

Sempre più paesi nel mondo scelgono la parte giusta della storia, liberandosi della pericolosa e cancerogena idea della “famiglia tradizionale”, legalizzando il matrimonio tra coppie omosessuali.

E l’Italia com’è messa?

Male, ve lo dico io.

L’Italia è tra gli ultimi paesi in Europa a non riconoscere alcun diritto per le coppie omosessuali insieme ad Albania, Armenia, Azerbaijan, Bosnia Erzegovina, Georgia, Kazakistan, Macedonia, Monaco, Romania, Russia, Turchia e – ovviamente  Città del Vaticano.

[esiste una mappa per capire la situazione a livello globale: vengono mostrati i paesi in cui il matrimonio è possibile, i paesi con nessuna legge a riguardo e persino i paesi in cui è prevista la pena di morte per il semplice essere Omosessuali. Clicca QUI, il link si aprirà in un’altra finestra]

E alla domanda “perché non riconoscete l’amore omosessuale legalizzando il matrimonio?” la risposta è sempre la stessa, identica, omofoba e priva di verità: “Perché è contro natura”, “Perché è perversione”, “Perché la famiglia tradizionale è composta da Uomo e Donna”.

Iniziamo un discorso proprio da “perché è contro natura”, definendo innanzitutto il concetto di “Natura”: in natura l’omosessualità esiste, non sono di certo io la persona più adatta a spiegarvelo, basta andare su Google ed iniziare una piccola ricerca (wikipedia è un ottimo punto di partenza: omosessualità nel regno animale) per scoprire che la situazione si capovolge, ciò che consideriamo contro natura è in realtà una natura comune e diffusa.
Eh ma non puoi paragonare le persone agli animali!

Benissimo, allora vediamola così: TUTTA la nostra attuale esistenza è basata su qualcosa di innaturale.

omosessualità, famigliaViviamo in case costruite da noi stessi, usando materiali creati da noi stessi.
Mangiamo cibo cucinato e combinato artificialmente (mi piacerebbe trovare la pianta che come frutto produca i tortellini panna e prosciutto), utilizzando strumenti creati artificialmente e perfezionati scientificamente.

Ci spostiamo su automobili, treni, navi e aerei ideati dall’uomo, ci vestiamo con tessuti creati in laboratorio, comunichiamo con apparecchi computerizzati artificiali (di nuovo, vorrei avere una pianta di tablet e smartphone in casa) e, se non sbaglio, al mattino quando faccio pipì uso una stanza dedicata con adeguate soluzioni igieniche invece di pisciare in giardino.

Chiudete gli occhi e toccate qualcosa che non sia il vostro corpo: scoprirete che non è un prodotto della natura.

Quindi, abbiamo affrontato la questione “contro natura”, adesso affrontiamo il tema “perversione”.

Anche qui dobbiamo capire quali sono i confini della perversione: quello che per me può essere perversione per altri può essere la normalità.

Per me è perversione andare il sabato sera a caccia di femmine, scoparsele senza troppa gentilezza e postarne la foto nuda su facebook al mattino seguente, mostrando a tutti la propria conquista; per altri invece è normale se non motivo di vanto.

Ovviamente ci sono le statistiche, se a 10 persone chiedete pareri sul fisting è normale che le persone contrarie e disgustate siano maggiori di quelle indifferenti o favorevoli, ma questo sarebbe l’equivalente di “lo pensano tutti quindi dev’essere giusto così”, e sappiamo bene quanto ciò sia errato.

Passiamo all’ultima delle 3 affermazioni scritte più su, “la famiglia è composta da un uomo e una donna”.

famiglia, omosessualitàL’idea della famiglia tradizionale credo sia pericolosa come “lo abbiamo sempre fatto così“.
L’ormai nota famiglia tradizionale è composta da un Uomo, una Donna e almeno un bambino, secondo l’idea retrograda e diffusa.
La famiglia DEVE poter procreare, deve essere una macchina ben oleata che funziona regolarmente, pronta a sparare fuori un nuovo bebè a comando.
Per questo credo che l’idea della famiglia tradizionale sia cancerogena e pericolosa: si elimina ogni forma di sentimento, si elimina l’affetto, l’amore e si riduce il tutto a un becero processo materiale: prima o poi ci sarà qualcuno che risponderà

A me non me ne frega niente se tuo figlio sta bene fisicamente e/o emotivamente. Lui ha un pene, Tu hai una vagina, fate lavorare il vostro organismo senza rompere i coglioni con le emozioni“.
Dobbiamo cancellare l’idea di “famiglia tradizionale” e introdurre la vera famiglia, quella non più legata a qualcosa di fisico, ma una famiglia basata sul rispetto della persona, sull’educazione, sulla collaborazione, sull’amore vero e incondizionato. 

Famiglia come sentimento, non come gruppo di persone.

Oggi tutti ridiamo di quelle persone che non troppo tempo fa hanno scelto di stare dalla parte sbagliata della storia, negando a quegli “sporchi negri” ogni diritto, anche la possibilità di viaggiare seduti in autobus.

Adesso abbiamo l’occasione di fare la cosa giusta, protestando per ottenere quella parità di cui tutti parlano ma che nessuno vuole veramente.

#svegliatitalia

PS: c’è anche la questione “La mia religione lo vieta”, ma possiamo risolverla con questa perla:
“La religione è come un pene: è lecito averne una, è lecito andarne fieri, ma PER FAVORE non tiratela fuori in pubblico e non sventolatela in giro. E PER FAVORE, non cercate di spingerla giù nelle gole dei miei bambini.”

Autore del Post

Daniele Raddino

Daniele Raddino, classe 1992. Fotografo in fase di crescita, quando ripone la reflex sperpera il tempo libero con uno strumento musicale o sull'internet, tra blog e video a caso. Adora il tiramisù, la musica di una volta e il suono vigoroso di un motore potente.

 Collabora con WiP Radio scrivendo in un blog, commentando - senza peli sulla lingua - il mondo che lo circonda grazie alla capacità d'osservazione acquisita durante le sue piccole avventure fotografiche quotidiane.

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