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Preparativi di viaggio: quell’insana passione per “la lista”

Riflettere

Riflettere

Prendo ancora un momento per riflettere.

Durante un percorso come il nostro, che io ho voluto chiamare emozionale intenzionalmente, capita di avere degli intermezzi, come avevo chiamato quello accaduto nelle due settimane passate.

Durante un percorso credo che ci possano essere due tipi di intermezzi.

Un tipo è quello dove prendi aria, ti ricarichi, dai un occhio al pezzo di strada che ti manca per arrivare al tuo traguardo o al tuo obiettivo. Dopo esserti ricaricato, metti lo zaino in spalla e con le tue nuove energie riprendi il tuo cammino.

L’altro tipo ha in comune la parte iniziale con il precedente, ma differisce totalmente con il suo susseguirsi.

Ed è l’intermezzo che è capitato a me, precisamente in queste due settimane.

La seconda parte di questo tipo di intermezzo consiste nel fatto che, dopo aver ripreso forze e respiro, capisci che forse quel percorso non era quello giusto.

O meglio, non era PIÙ quello giusto.

Dentro di me sentivo che quel modo di scrivere, quel modo di parlare di emozioni, sensazioni, parti del corpo iniziava a stancare la mia scrittura, iniziava a non appartenermi più.

Così, dopo due settimane di riflessione ho deciso di prendere un’altra strada, fare questo percorso emozionale ancora più mio.

Questo percorso diventerà una specie di antologia, come poteva già esserlo in parte adesso, dove darò libero allo spazio alle mie emozioni, ma senza esser costrette a rimanere dentro al solo significato di una parola o di un concetto.

Però devo ammettervi, quel passaggio delle poesie parigine non mi era dispiaciuto per niente.

Così, per inaugurare questo nuovo inizio di percorso, vi lascio altre poesie, stavolta scritta in terra spagnola, a Malaga.

Buona lettura, vi voglio bene.

Sappiate che leggendo le prossime parole, vi state avvicinando al mio cuore più di quanto crediate.

 

 

 

seduto in un bar irlandese a bere una birra guardando l’Europa League con dei tifosi scozzesi dei Rangers

 

 

“ Intorno a me

Un sacco di gente allegra

Annega i suoi pensieri

Chi con una birra

Chi con una risata

Ed io contemplo

Una gioia appena nata

Di fronte a me

Spettatore non pagante

Della genuinità umana”

 

 

 

torno a casa un po’ brillo con la musica nelle cuffie alle tre di notte vagando e ballando in una vuota e suggestiva periferia di Malaga

 

“In giro

Di notte, da solo

Per strade illuminate

Cerco una verità

Che forse non esiste

Puoi tu definirla

Senza neanche sapere

Cosa sia?

Ma soprattutto

Può una sensazione

Così ipotetica

Essere reale?

Mi addormento

Pieno di domande

La notte porterà risposta?”

 

 

È stato bellissimo, ancora, ci sentiamo fra due settimane. Grazie di cuore.

 

 

Edoardo Masini

Edoardo Masini

Mi chiamo Edoardo Masini e ho 27 anni, lavoro come cameriere e sono laureando in scienze politiche all'Università di Pisa. Amante della musica e dell'arte, sono sempre alla ricerca di cose che possano far crescere la mia cultura.

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