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I migliori Capodanni della nostra vita

I migliori Capodanni della nostra vita

“Stringimi forte che nessuna notte è infinita / i migliori Capodanni della nostra vita…”

Immagino che abbiate capito la citazione musicale. Nel dubbio, ho comunque inserito il link.

Insomma, sta iniziando il count-down per salutare il 2022 e dare il benvenuto al 2023.

Come ogni anno, mi vien da aggiungere. Cioè, non che ogni anno salutiamo il 2022 e diamo il benvenuto al 2023, nel senso che di solito il 31 dicembre si saluta il vecchio anno e diamo il benvenuto a quello nuovo.

Generalmente il 31 dicembre, dall’orario di cena fino a notte inoltrata, è occasione anche di aggregazione, di stare insieme.

Quest’occasione però è preceduta da giorni, se non settimane, se non addirittura mesi di idee, di proposte, di progetti che però, tendenzialmente, alla lunga verranno più o meno bocciate una ad una, fino ad arrivare alla decisione finale che avverrà nei giorni immediatamente precedenti la fine dell’anno.

Sono stato un po’ estremo nella descrizione? Sì, forse sì. Però fino ad un certo punto, perché la realtà non è così lontanissima, ecco.

Il Capodanno può creare ansia? Vale in piccolo – ma molto molto molto molto molto in piccolo – il giorno del Matrimonio.

Spiego il paragone: gli sposi, del Matrimonio, sono sì emozionatissimi, ma anche attenti affinché tutto quello che nei mesi precedenti (se non anni) è stato organizzato, deciso, valutato, provato, dopo magari discussioni trattative ecc fili tutto liscio. Quindi a metà c’è la magia di un giorno Straordinario, dall’altra l’ansia e la tensione dei vari momenti dell’evento.

Ecco, il Capodanno più o meno, molto in piccolo ripeto, è così: come scritto precedentemente, il 31 dicembre è un’occasione per stare insieme, per rivederci, per passare in compagnia delle persone care (tendenzialmente extra famiglia) una serata che, comunque, almeno per un minuto, ci dà adrenalina.

Però c’è una domanda che inizia a serpeggiare nelle menti e nelle chat degli amici da almeno fine novembre: che si fa a Capodanno?

Dipende intanto da quanti siamo: perché se il gruppo è piccolo, allora l’organizzazione è più “facile” (fra virgolette). In quel contesto sì che la decisione si può anche prendere poco prima Natale. Ma se invece il gruppo è più grosso… arriva il bello, per usare un eufemismo.

Un accordo che vada bene a tutti arriva dopo almeno due settimane di dibattito. Poi seguiranno altre discussioni (per esempio se la cena è autogestita su cosa fare da mangiare), sul dopo mezzanotte: rimaniamo in casa o andiamo in piazza?

Di aneddoti personale da raccontare ne avrei a bizzeffe ma correrei il rischio di trasformare quest’articolo in un monologo teatrale.

Sulla tempistica dell’organizzazione, mi ricordo che un paio di volte (anzi, ora che rimembro bene direi tre) mi è successo di decidere cosa fare per l’ultimo dell’anno tipo 2-3 giorni prima; in altre occasione invece le riunioni erano iniziate (al più tardi) a metà dicembre, ed arrivammo all’appuntamento di Capodanno preparando tutto ai minimi dettagli.

Una volta invece festeggiammo la mezzanotte in macchina.

Passo indietro di qualche ora: eravamo a casa della fidanzata di un mio carissimo amico. Lei aveva deciso che, dopo cena, avremmo festeggiato l’arrivo del nuovo anno in piazza. La temperatura fuori era intorno allo zero, quindi cercavo di far ritardare l’uscita il più possibile, facendo il count-down al caldo in casa.

Se ricordo bene, un mio amico mi spalleggiava. Però il piano non riuscì perché la padrona di casa alle 23.50 – o anche forse qualche minuto dopo – volle comunque uscire: a mezzanotte eravamo in macchina a cercare parcheggio.

Ogni Capodanno ha il suo aneddoto e la sua storia. Questo vale per me e immagino proprio per tutti.

Ah cavolo, mi dimenticavo: ovviamente la mezzanotte la contiamo sempre dalla televisione, su Rai1 o Canale 5 naturalmente. Poi dopo – su mia richiesta – si cambiava canale mettendo su TeleGranducato, (una tv locale) in diretta dal Dancing Malandrone. Lì praticamente c’era gente di età abbastanza avanzata che ballava e faceva l’immancabile trenino, lunghissimo a velocità non proprio da Intercity, eccetera eccetera. Imperdibile.

Il Capodanno è un po’ come il Fantacalcio, anche. Spiego: il Fantacalcio ti condiziona la settimana, perché generalmente i risultati escono il lunedì, e se vinci la inizi felice, se perdi invece si è incazzati.

Ecco, quindi se concludi bene l’anno ed inizi altrettanto ottimamente quello nuovo, parti di buon umore, se così non fosse, magari ti girano un po’. Semicitando il famoso detto, “chi è incazzato il primo dell’anno è incazzato tutto l’anno”.

Quello che vi auguro è che passiate un ultimo dell’anno/Capodanno meraviglioso, e che sia per tutti voi l’introduzione ad un 2023 straordinario, il più bello possibile.

Vi auguro di realizzare tutti i vostri sogni, raggiungere i vostri obiettivi, di essere sereni e felici.

Ed inoltre mi raccomando, guardate dopo la mezzanotte la diretta di TeleGranducato dal Malandrone, c’è anche in streaming quindi potete benissimo vederla anche dal cellulare, niente scuse.

Buon anno!!!!!

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Nicolò Bagnoli

Nicolò Bagnoli

Nasce nel 1986, nel 2010 ha l'idea di WiP Radio di cui è il direttore, è quasi alto come Berlusconi, davanti ad un microfono può starci ore. Parlando, ovviamente.

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