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Non può piovere per sempre

Non può piovere per sempre

Ciao a tutti cari amici! “Non può piovere per sempre” è la citazione più famosa di “The Crow”, uno dei film più belli e iconici del secolo scorso. Tutti gli adolescenti negli anni 90 hanno amato questa pellicola, vuoi per la colonna sonora rock-metal, per l’atmosfera dark che permeava in ogni scena, o per il triste scherzo del destino toccato a Brandon Lee, tanto figo quanto sfortunato. In uno di questi lunghi giorni di pioggia e allerta meteo per temporali (non può piovere per sempre? Ebbene, qui in Liguria sì!) mi è capitato di riguardare per l’ennesima volta questo piccolo capolavoro, offerto gentilmente da una nota piattaforma di film in streaming a cui devo la salvezza in tali occasioni. Manco a dirlo, già questo basterebbe come attimo di felicità per concludere qui il mio blog odierno su Wip Radio, ma ripetendo spesso tra me e me la sopracitata battuta mi sono ritrovata a pensare a quanta verità ci sia dietro ad una frase così semplice e persino banale, piuttosto e anzichenò!

… O FORSE SI’?

Tutti ci siamo trovati nella merda, più e più volte, in svariati modi diversi. Fa parte della vita, o almeno così dicono, del percorso che dal nostro arrivo su questa Terra ci porta chissà dove chissà perché. Alcune volte sono più toste di altre, sembrano non avere fine, non si vede la via d’uscita in fondo al tunnel… che però alla fine c’è e, per quanto sia dilaniante la disperazione, non può sopraffarci per sempre. Quando non vediamo la luce e pensiamo a come arredare il tunnel per prendere residenza, questo semplice pensiero aiuta a stringere i denti e a scrutare oltre, per intravederne il bagliore che non sappiamo quando tornerà a splendere, ma siamo sicuri che sì cazzo, alla fine anche il buio svanisce. Non può piovere per sempre, diceva Eric… e grazie al cavolo, ma avere la forza di rendersene conto quando tutto sembra andare per il peggio non è affatto scontato.

‘CAUSE NOTHIN’ LASTS FOREVER, EVEN COLD NOVEMBER RAIN

E’ proprio come essere sorpresi in strada da un diluvio violento e improvviso. Siamo lì, sotto un acquazzone che un modesto ombrello non può assolutamente combattere, ammesso di averlo con noi. Correndo possiamo provare a cercare rifugio sotto i balconi o le pensiline del bus, ma la pioggia battente precipita irruenta, tanto che le gocce ci raggiungono fino a lì, bagnano i vestiti ed entrano in profondità con un umido che penetra le ossa. Quante imprecazioni rivolte a chi di dovere, quanto vorremmo essere al riparo, con una tazza fumante in mano o sotto un piumone che scherma da tutto. Eppure, sono proprio i momenti così che fanno apprezzare la fine del temporale, quando pian piano le gocce nelle pozzanghere scendono sempre più rade, sempre più fini. Di quanto sia rassicurante arrivare a casa all’asciutto, scrollarsi di dosso la corazza di indumenti fradici per ritemprarci, godendo del piccolo regno che ci protegge dalle intemperie. Di quanto sia bello vedere i primi raggi bucare le nuvole grigie, immaginando quando ci troveremo nuovamente sotto il sole splendente, a sentire il calore sulla pelle respirando aria a pieni polmoni. Ci rendiamo conto che alla fine tutto passa, anche il diluvio più violento, basta saper aspettare. O, se le circostanze lo permettono, possiamo buttarci in mezzo alla tempesta senza paura di bagnarci, con lo spirito dei bambini che saltano nelle pozzanghere incuranti delle conseguenze. Resistere al diluvio fa sentire forti e, in fondo, anche camminare sotto la pioggia ha il suo fascino. C’è chi non può farne a meno… ma di questo parleremo un’altra volta.

UNA NOTTE TEMPESTOSA IN BUONA COMPAGNIA

Ho finito di scrivere questo blog di sera, fuori piove e c’è una burrasca di vento. Probabilmente passerò le prossime ore a rileggere i fumetti de “Il Corvo” che hanno ispirato il film… tanto, la pioggia prima o poi cessa. Vi auguro una serata altrettanto piacevole, cari amici. Grazie a tutti della lettura, vi aspetto tra due settimane.

Il Corvo, in tutte le salse

PS: So che siamo ad ottobre, ma November Rain dei Guns N’ Roses va bene in qualsiasi mese, credo che ne conveniate con me. Soprattutto se una sua frase è perfetta come titolo per il paragrafo finale del mio blog. Ah, e ovviamente i fan di Dylan Dog noteranno una citazione rubata a Lord Wells. Scusate, ma non ho resistito!

Chiara Cassani

Chiara Cassani

Maestra di danza orientale e floriterapeuta, suona la batteria in un gruppo metal femminile: le Obsydian Shiver. Le piace leggere, ascoltare musica rock e punk, e degustare birre con gli amici più cari. Abita con una gatta in una mansarda davanti al mare.

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