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Un messaggio inaspettato

Un messaggio inaspettato

Cari lettori, bentornati! In questa puntata di “Attimi di felicità” vi parlerò di alcuni momenti molto speciali, soprattutto adesso in cui siamo costretti a stare distanti fisicamente e non riusciamo ad abbracciare i nostri cari.

C’E’ POSTA PER TE

Quei momenti in cui lo schermo del telefono si illumina e vediamo visualizzato il nome di una persona a cui vogliamo bene, tanto bene. Può essere un vocale su WhatsApp, una telefonata, un messaggio su Facebook… in passato avremmo usato bigliettini strappati dalle pagine di un quaderno o lettere con carta colorata, oppure i post it di tutte le forme e sfumature, come dimenticarli! Il supporto adottato si è evoluto nel tempo, ma non cambia la gioia che un gesto così “piccolo” riesce a provocare dentro di noi, se il mittente è qualcuno a cui teniamo, magari in un momento in cui non ce lo aspettiamo. Se al mattino, guardando l’ora sul telefono con gli occhi ancora velati di sonno, troviamo un messaggio che strappa il sorriso nonostante il malumore mattutino (che io ho di default, non so voi), la giornata prende tutta un’altra piega. E la stessa cosa succede in tutti gli altri momenti, qualsiasi cosa si stia facendo: sapere di essere nei pensieri di qualcuno, in quel preciso istante, rende tutto più colorato, più solare, più bello, più facile da vivere!

I messaggi belli, la buonanotte di papà

DISTANTI MA VICINI

Non voglio essere fraintesa, non sto parlando necessariamente di sms d’amore. O meglio, credo che la definizione di amore sia molto più ampia di ciò che si intende usualmente con questa parola. “Amore” non è solo il partner o la persona per cui abbiamo una cotta, sono gli amici più stretti, i membri della nostra famiglia, di sangue o affettiva, qualcuno con cui abbiamo percorso una parte della nostra vita e magari non sentiamo da tempo, ma è ancora è lì, in un angolo del cuore… Ci sono molte forme di amore, differenti tra loro, ugualmente importanti. Per quanto riguarda me, so per certo che la mia giornata non sarebbe la stessa senza il buongiorno o i messaggi vocali quotidiani delle mie sorelline, non di sangue ma è come se lo fossero; e sono una ragazza molto felice quando trovo i messaggi degli amici a cui voglio bene, magari non ci si sente ogni momento perché la vita quotidiana è piena di incombenze, ma è bello dedicarsi a vicenda un po’ di tempo per stare insieme virtualmente, quando non si può farlo di persona. Certo, è parecchio emozionante anche quando si visualizza il messaggio aspettato da una persona in particolare (occhiolino), odio i facili romanticismi ma negarlo sarebbe stupido… in certe occasioni, con le persone giuste, bastano poche parole per far aumentare il battito cardiaco. Quante volte da adolescente, ad attendere il famoso messaggio, o a mandarlo e aspettare la risposta… e mica solo da adolescente!

…ci sono persone al mondo, definirli amici è riduttivo, che ci saranno sempre l’una per l’altra, lungo tutta la vita, non importano le distanze fisiche… messaggi così fanno bene all’anima

POCHE PAROLE, MA SIGNIFICATIVE

Non serve molto. Basta anche solo un semplice “Ciao, come stai?”, “Ti stavo pensando”, una vignetta divertente per strappare una risata. In particolar modo in questo 2020, durante il lockdown e anche adesso con le regioni colorate, ogni messaggio, ogni telefonata, le videochiamate davanti a una birra, sono gesti preziosi per sentirsi più vicini, fanno stare bene. E in questo momento così strano e difficile, in cui siamo tutti sballottati e senza un equilibrio stabile, inviarli e riceverli può davvero fare la differenza, può emozionare e far nascere un sorriso. Sia che ci sia un rapporto quotidiano di scambio, sia che non ci si senta da mesi, magari da anni. In questo caso, la tecnologia avvicina!

Oggi non mi dilungo, preferisco immaginare i vostri sorrisi dietro ai messaggi che mandate e ricevete ogni giorno, o almeno, vi auguro di cuore che sia così.

Ci rivediamo tra due settimane per un’altra pillola di felicità.

 

Chiara Cassani

Chiara Cassani

Maestra di danza orientale e floriterapeuta, suona la batteria in un gruppo metal femminile: le Obsydian Shiver. Le piace leggere, ascoltare musica rock e punk, e degustare birre con gli amici più cari. Abita con una gatta in una mansarda davanti al mare.

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