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Feng Shui in camera da letto.

25 Marzo 2020 Archendipity, BLOG
Feng Shui in camera da letto.

Feng Shui : Vero e falso.

Scienza o superstizione.

In questi giorni sto approfondendo un lato del mio lavoro che amo particolarmente, e cioè esplorare ciò che tratta di benessere ed energia, cercando di togliere quel velo di superstizione e semplificazione che spesso molti utilizzano per spiegare teorie non così immediate.

Per cercare di rendere masticabile a tutti l’arte-disciplina del Feng Shui, a partire dagli anni ’80 l’occidente l’ha stravolta e semplificata talmente tanto da ridicolizzare questa pseudo-scienza, molto spesso ausiliaria dell’architettura.
Internet pullula di consigli su dove mettere il letto o il vostro acquario, ma proprio questo dovrebbe dirci che una teoria che va bene per tutti, in realtà non va bene per nessuno.

Questione di energia.

Non è una novità che il nostro benessere dipenda dalle energie che ci circondano, e che ogni essere vivente sia un mondo a sè ma in connessione con l’universo. Ognuno di noi ha dentro di sè un energia diversa che lo tiene in equilibrio con ciò che lo circonda o che lo pone in contrasto con esso.
Il Feng Shui non ricerca l’armonia come invece praticano le teorie New Age, ma ci insegna a gestire e incanalare le energie dove servono.
Esempio pratico : arrivati alle 20 di sera, vostro figlio di 4 anni sta ancora saltando sul divano e avrebbe bisogno di calmarsi con un litro di camomilla, invece voi per riprendere vita avreste bisogno di un bel mojito… anche due. (Forse anche io ho semplificato un po troppo!).

La Medicina per la Casa.

Se poteste approfondire la materia, capireste che il Feng Shui contiene in sè pochi principi e molto buon senso, studia semplicemente le forze naturali del nostro ambiente ed il modo in cui noi ci rapportiamo ad esse.
Il Feng Shui ha molto in comune con la medicina e non a caso i maestri erano chiamati “dottori delle case”.

Il Feng Shui decodifica quali sono gli elementi concreti dello spazio, che recepiti dai recettori dei 5 sensi, vengono trasformati in stati d’animo e sensazioni di agio o di allerta.
Questi elementi concreti detti analogici sono: i colori, le forme, i materiali, gli elementi strutturali della stanza, la qualità della temperatura e dell’illuminazione, la qualità solare ricevuta,  la tipologia di arredo, i suoni, gli odori, l’ordine, la disposizione dei mobili, gli accumuli, la proporzione dei pieni-e-vuoti, gli elementi naturali e artificiali del paesaggio, i percorsi interni per accedere alle stanze e molto altro.

Dormo dove sono protetto.

Sfatiamo un mito.

L’argomento più inflazionato sul Feng Shui è decisamente la posizione del letto e tutti vi avranno detto che la testata deve stare a Nord.
Ebbene sì, oggi sfateremo un mito, e daremo qualche indicazione più corretta.

L’attività decisamente prevalente che svolgiamo in camera è il riposo, il recupero delle forze, la rigenerazione del corpo e della mente, l’accumulo di energie per affrontare un compito importante. E per le donne, anche il concepimento e la gravidanza, che richiedono molta energia.
Quindi, nel Feng Shui il sonno influenza tutto ciò che è correlato alla salute, alla famiglia, all’intimità e alla vita privata.

Istinti primordiali.

Da millenni gli animali cercano un riparo sicuro per dormire, e così noi.
Ci sono istinti che ancora ci guidano e il primo di questi è l’istinto di sopravvivenza.
Nonostante l’uomo abbia da sempre avuto caratteristiche sfavorevoli a livello di prestazioni fisiche rispetto ad altri animali in ambiente selvatico (il mio gatto corre molto più veloce di me per esempio!) ha schivato l’estinzione fino ad oggi grazie al fatto che ha imparato a proteggersi nei momenti in cui abbassava la guardia.
Ha iniziato con un giaciglio in una grotta, poi ha imparato a costruirsi delle case sempre più solide dove mangiare e dormire senza la paura di essere aggredito.
Certo, mai come oggi possiamo capire cosa significhi utilizzare la casa come mezzo per proteggersi : anche se ora come ora la sentiamo una prigione, al momento che si percepisce il pericolo vicino, la nostra casa diventa l’unico posto al mondo in cui vorremmo stare.

Il nostro organismo, in situazioni non protette, ci tiene in uno stato di “Fight or flight”che ci stressa attraverso la produzione di ormoni : se dormiamo in un posto non sicuro, saremo in uno stato di dormiveglia per tutta la notte, ci sveglieremo già stanchi e non avremo grandi prestazioni nè fisiche nè mentali il giorno seguente.

Qual’è il luogo giusto per dormire?

Cosa fa di un luogo il posto giusto per mettere un letto : la garanzia di incolumità fisica, un profondo senso di protezione e quindi di un sonno profondo e ristoratore.
Non vi sarà dunque difficile capire che quello che dobbiamo ricercare nella zona perno della casa, è proprio un profondo senso di protezione  e sicurezza.

Il posto giusto per dormire : questione di priorità.

C’è un principio incontrovertibile che regola il Feng Shui. Dice il Saggio : “il grande influenza il piccolo”.

Da qui procediamo in tre gradi :

  • la priorità n.1 è quella di valutare la posizione della camera rispetto alla porta d’ingresso, per evidenti motivi di sicurezza;
  • la priorità n.2 è quella di valutare la posizione del letto rispetto alla camera;
  • la priorità n.3 è quella di valutare l’orientamento del letto (direzione della testata del letto), solo se le precedenti priorità sono soddisfatte.

Non mi interessa quindi se il letto è orientato a Nord o a Sud se ho il portone di casa che mi si apre di fronte alla porta di camera, o ho la testa accanto alla porta.
Il principio rimane sempre quello di seguire “l’istinto di sopravvivenza” : se voglio essere protetto e dormire sonni profondi, devo essere in condizioni di non essere subito visto e ipoteticamente attaccato in un momento in cui non sono reattivo.
Di conseguenza il percorso per arrivare alla camera deve essere il meno diretto possibile. (E devo aver installato un buon antifurto.)
Inoltre il letto rispetto alla camera, sempre per lo stesso principio,deve avere una parete piena alle spalle (senza finestre o porte) e la porta deve essere lontana dalla testa di chi dorme.
Vi mostro qui alcuni schemi semplificati.

Posizione sbagliata di fronte alla porta

Posizione non perfetta, percorso semplice

Posizione perfetta : percorso articolato, porta lontana. Muro senza aperture alle spalle.

Non c’è niente di magico in tutto questo, semplicemente si tratta di rispettare la nostra natura e applicare il buonsenso. nei limiti del possibile.
Ove non avessimo spazi adeguati, potremmo adottare degli stratagemmi, per esempio schermare il letto con un paravento o un mobile, o creare una deviazione di percorso dal portone alla camera con la disposizione del mobilio.

La priorità n.3, e cioè l’orientamento del letto, va valutata solo se sono rispettate le altre priorità più importanti.

Perchè il nord?

Ormai ci hanno inculcato questa teoria , che la direzione più giusta per la testata del letto è il Nord, ma se approfondiamo scopriamo che non per tutti va bene.
Nel Feng Shui si considerano le direzioni nord, nord ovest e nord est buone e riposanti; anche est e sud est vanno bene e lasciano la mente più attiva e dinamica.
La direzioni sud è molto attivante e non va bene per tutti. Sud ovest e ovest in generale sono invece sconsigliate, anche se potrebbero andare bene per alcune persone. Ad ogni direzione poi sono associate specifiche qualità del sonno.

Testata del letto rivolta a nord: offre un sonno profondo e ristoratore, è adatta alle persone che fanno lavori fisici pesanti e coloro che soffrono di insonnia, va bene anche per i bambini che hanno frequenti risvegli notturni. Se una persona è già tranquilla, può causare perdite.

Testata del letto rivolta a nord est: posizione che attiva molto l’attività onirica e gli incubi. Si può utilizzare se si vuole sognare di più e ricordare i sogni. Secondo il Feng Shui, non è adatta alle persone mentalmente instabili o che attraversano un periodo di crisi psicologica o emozionale.

Testata del letto rivolta a est: una buona direzione per bambini e giovani. L’est porta dinamicità, sviluppo, ottimismo. Favorisce l’attività intellettuale, gli studi e una mente attiva. Sconsigliata per persone che soffrono di insonnia, ansiose o nervose.

Testata del letto rivolta a sud est: una posizione più buona di quanto si pensi, adatta ai giovani, favorisce una vita serena e armoniosa.

Testata del letto rivolta a sud: secondo il Feng Shui, si tratta del punto più attivo. Non viene favorito il sonno profondo. Può indurre all’iperattività. È adatta per persone molto tranquille, abitudinarie o sonnolente. Sconsigliata per gli altri.

Testata del letto rivolta a sud ovest: questa direzione può essere molto buona per alcuni e molto fastidiosa per altri. Questo va verificato livello personale.

Testata del letto rivolta ovest: è la direzione in cui il sole cala e si perde forza. Può causare pigrizia, indolenza, inattività. Aumenta le preoccupazioni. Non va male per gli anziani.

Testata del letto rivolta a nord-ovest: si tratta di una direzione importante, più indicata per adulti o anziani. Dà un sonno profondo e una sensazione di sicurezza. Favorisce una vita serena e ordinata ma non favorisce il prendere sonno.

Torniamo un po’ bambini.

In conclusione, non rimane che da sperimentare, che è sempre la soluzione migliore, in quale posizione ci svegliamo più riposati : guardiamo i bambini.
Chi ha un bambino piccolo sa benissimo che la notte potremo trovarlo a dormire a testa in giù o di traverso, ed il perchè è che ha ancora la sua parte istintiva molto attiva e manifesta un forte istinto di ricerca della protezione. In fondo è un cucciolo di animale anche lui.
Non ci resta che affidarci a loro o, se non potessimo farlo, potremmo provare a tornare un po’ indietro nel tempo… riappropriandoci dei nostri istinti.

 

Autore del Post

Gaia Vivaldi

Classe ’76, Gaia è uno di quegli architetti a cui piace usare le mani per smontare, costruire, colorare… sperimentando l’effetto della concretezza sull’emotività. In instabile equilibrio sull’orlo del caos, alla perenne ricerca di sintomi di bellezza e benessere ovunque essi si incontrino (o scontrino).

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