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Cathy La Torre: A CIASCUNO IL SUO DIRITTO!

Cathy La Torre: A CIASCUNO IL SUO DIRITTO!

Cathy La Torre: A CIASCUNO IL SUO DIRITTO!

“La Giustizia è volontà costante di riconoscere a ciascuno il suo diritto. La giurisprudenza è cognizione delle cose divine ed umane, ed è la scienza del giusto e dell’ingiusto.”

Queste parole provengono dal Corpus Juris Civilis, raccolta di norme giuridiche, realizzata nel ben lontano 534 d.C dall’imperatore bizantino Giustiniano I.

Quanta modernità è racchiusa all’interno di questa frase, frase che è divenuta il motto della persona di cui voglio raccontarvi oggi. Ecco il suo identikit:

-nome: Cathy
-cognome: La Torre
-professione: avvocata ed attivista LGBT

     

Cathy nasce a Trapani nel 1980, è per metà italiana e per metà americana ed oggi vive fra Bologna e Roma. Ottenuta l’avvocatura non si è mai fermata un momento! Il suo obbiettivo? L’uguaglianza formale e sostanziale di tutti.

Chi quotidianamente utilizza i social network sa quanto questi molto spesso possiedano un lato oscuro, fatto (purtroppo) di persone in carne ed ossa che dietro ad uno schermo di un pc o di uno smartphone si nascondono e senza pensarci troppo diffondono cattiveria e disprezzo su coloro che considerano diversi o inferiori a loro o semplicemente non gli piacciano: “sfigato, grassa, frocio, mostro…” cose del genere si leggono costantemente! Non andare a genio ad una persona è forse un crimine? A quanto pare per gli haters si.

L’intento di Cathy

L’intento di Cathy è molto semplice: sconfiggere questo odio gratuito! La sua battaglia quotidiana è iniziata ufficialmente nel 2018 e si è concretizzata in un’associazione dal nome “Odiare ti costa“, la quale punta a costruire nella società un utilizzo più consapevole dei social. In un’intervista per Il Fatto Quotidiano Cathy ha detto:

… l’obbiettivo non è solo di provare a educare a un nuovo uso dei social, ma anche di ricordare alle vittime che se lo vogliono possono reagire e difendersi, anche in tribunale. E chiedere ai giudici non tanto un mese o due mesi di condanna per i loro carnefici (sanzioni spesso appuntate al petto come medaglie), ma soldi: un risarcimento in denaro per il danno subito. Come quando si tampona un’auto, per intenderci.

      

Instagram, Facebook, TikTok ecc. dovrebbero essere un “luogo” dove le persone possono esprimere sé stessi nel modo in cui vogliono, senza sentirsi costantemente giudicati ed attaccati senza un reale motivo da frustrati ed invidiosi.

Tutelare l’immagine e l’onere di ogni cittadino anche sui social network è la priorità assoluta di Cathy, che proprio grazie a social come instagram sta raggiungendo un sempre più ampio numero di persone e consensi! Purtroppo però in Italia non esiste ancora una legge contro i reati di odio che si manifestano in queste nuove forme… Non tutti possono essere in grado di rialzarsi dopo ferite del genere…

Non tutti hanno la forza di fregarsene e passare oltre. Il mio professore di filosofia del liceo diceva sempre: “le parole pesano come macigni, quindi attenzione a come si usano”. Il tempo di digitare cattiverie su una tastiera pare sia diventato minore del tempo di elaborare un’idea… e soprattutto valutare se quello che si sta facendo può essere o non essere una BUONA idea. E’ assolutamente necessario che le cose cambino!

E voi, siete con Cathy oppure no?! Se siete curiosi di conoscerla meglio cliccate subito follow sul suo profilo!!!

 

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Autore del Post

Paola Palazzetti

Paola nasce a Lucca nel 1995. È un'inguaribile romantica, una chiacchierona ed una persona molto solare. Per lei la famiglia, gli amici ed i suoi animali sono la cosa più importante. Adora le serie tv, la musica ed il cinema ma soprattutto è una fashion e beauty addicted. Difetti? È una ritardataria cronica.

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