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Sandali con calzini

Sandali con calzini

Sandali con calzini…

..o calzini con sandali.

Fatto sta che la stagione è iniziata.

E l’immaginario collettivo del tedesco prudente o freddoloso, che indossa le tipiche Birkenstock con calzino bianco, si avvera.

Il calzino è solitamente bianco, forse per rimanere in pendant con la tintarella di luna della gamba.

I giovani, le giovani, ci giocano di moda con calzini di spugna firmati e ad altezza pinocchio style.

D’altro canto gli italiani che vogliono essere cool e alla moda, indossano spavaldi le Dr. Martins a 33 gradi. Quanto fa figo fare il punk.

Forse per permettersi durante il lungo inverno, il fungo a tavola!

Altra novità della capitale europea, che lancia mode e novità sono le gambe con peli.
O peli con gambe.
E si parla di donne. Ragazzine. Hipster. Che credono di fare le new femministe quando in realtà la reazione che ricevono, per lo meno da parte mia è: disgusto.

Un pò di sana femminilità bitte!!

Comunque w la LIBERTA’. Ci sono brand famosi, che con ragazze non depilate ci fanno pure le campagne pubblicitarie.

Modella Adidas- non depilata

 

Io non mi sentirei a mio agio ad andare a giro con le gambe pelose, ma credo sia un discorso di cultura e appunto di MODA.
Qui a Berlino l’ alternativo, diverso e falso trasandato va sempre alla grande, e sempre lo sarà.
Quando lavoravo in gelateria una tipa per indicarmi che voleva il gelato nel cono, mi mostrò con disinvoltura e palese soddisfazione, il boschetto incolto che teneva sotto le ascelle.

Mah se questa è moda, a me non piace. Poi va bene tutto eh.
Personalmente sono per il “vivi e lascia vivere”. E va bene che ognuno sia e faccia, come si sente. Anche perché a Berlino si può essere tutto. 🙂

Non so se mai prenderanno piede, peloso con calzino, queste mode germaniche, berlinesi, in un paese come il nostro, dove anche per andare a fare la spesa ho visto gente truccarsi e sistemarsi.

Ci sono in giro pubblicità di Influencers, forse con influenza, che tengono calzino con i sandali.

Influencer: individui con un più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse. https://www.glossariomarketing.it/significato/influencer/.    (??????)

In Italia c’è il buon gusto per ste cose. Forse. Forse troppo. Si sta attenti ad ogni piccola cazzata per apparire, ma non teniamo di conto delle cose fondamentali.

Vabbè piccolo lato polemico

per mantenere lo stile, ormai portato avanti in questi blog, di una espatriata totalmente innamorata del mare, del sole e della bella Italia…
..Che non c’è più.

Certi ballottaggi, finiti fortunatamente poi nel modo migliore, mi hanno stranita.
La così tanta approvazione per chi non vuole un Europa forte.
Approvazione, ovazione, verso chi non capisce l’opportunità di essere qua, continuando ad essere italiana. Ed essere, anche se con difficoltà ,comunque accettata.
Anche se nei sandali, i miei piedi sono nudi.
Anche se ho l’accento italienisch e se m’abbronzo subito, senza diventare un peperone.
Anche se, a differenza di molti di loro, sono calda, simpatica e socievole.

L’Europa è opportunità, occasione e incontro per noi giovani.
E non capisco proprio come si possa votare chi questo non lo vuole.
Chi crea paura nella folla ignorante e stanca di non essere felice.
Chi dice sempre le solite frasi fatte per creare scompiglio.
Chi lascia donne, bambini e uomini in una barca in mezzo al mare.
Chi fa discorsi con crocifisso in mano e non accetta il diverso.
Chi non ama il prossimo suo, come se stesso.
Io non capisco.

E allora preferisco starmene con chi ha sandali e calzini, vestiti e peli incolti, ma chi ha votato VERDI, per un’Europa, un mondo migliore.

Voglio stare con chi va avanti, avendo la possibilità di trascorrere le mie vacanze nella mia BELLA, amata ITALIA.

Autore del Post

Ilaria Bruno

Ilaria classe '91. Da 5 anni vive, e sopravvive, a Berlino. Aspirante avvocatessa lascia la - allora ancora molto lontana - carriera, per intraprendere la strada dell'emigrata. Studia il tedesco, pagando corsi, affitto e birrini, facendo cameriera, barista e baby sitter. Arrivata alla fine dei corsi, ottiene un certificato di lingua e si pone la fatidica domanda, cosa faccio ora? Cosa voglio fare da grande? Decidendo di rimanere in Germania riprende la carriera, a 25 anni da studentessa, questa volta "buttandosi" nel sociale. Ad oggi è all'ultimo anno per diventare educatrice e forse chissà rimanere o tornare in patria.

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