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Tutto il mondo in una borsa!

Tutto il mondo in una borsa!

Tutto il mondo in una borsa!

Questa settimana avrei voluto scrivere di tutt’altro, ero già emozionata all’idea di intervistare una persona eccezionale, la persona che amo più della mia stessa vita ma ahimè, e forse giustamente, non se l’è sentita di raccontarsi ed allora ho deciso di parlarvi di un argomento leggero, molto frivolo ma tanto caro a noi donne: le borse, quest’accessorio che noi tanto amiamo!

Vi siete mai chiesti quante storie potrebbero raccontarci le borse se avessero la facoltà di parlare? Ci narrerebbero tantissimi episodi di vita, tutti diversi, perché ogni borsa è legata solitamente ad eventi o a momenti più svariati della vita di una donna!

Ci sono le borse piccolissime, quelle piene di strass, che ci accompagnano in eventi mondani, battesimi, comunioni, matrimoni, a teatro, a feste eleganti dove dentro riusciamo a metterci il minimo indispensabile: un rossetto, una cipria e forse un pacchetto di fazzoletti, le chiavi della macchina ed alla fine a qualcosa dobbiamo sempre rinunciare per poter riuscire a chiuderle!

Poi ci sono quelle cosiddette medie, da tutti i giorni, che portiamo al lavoro, a fare la spesa, a fare shopping e dove dentro c’è sempre il mondo, senza alcun criterio, buttato lì, in modo molto disordinato, tant’è che quando cerchiamo qualcosa la troviamo sempre all’ultimo quando ci siamo quasi dimenticate di cosa stavamo cercando!

E poi ci sono quelle giganti dove dentro vorremmo metterci tutto, ma proprio tutto, dall’asciugamano da mare, ai costumi per tutti i componenti della famiglia, alla bottiglia d’acqua, alle riviste, alla protezione, al dopo sole, alle maschere, e sei felice perché non hai più i figli piccoli così non devi farci stare anche il secchiello, la paletta, il rastrello e le formine!

Ma quanto saranno belle le borse per noi donne, monocolore, di pelle, coloratissime, di stoffa, pregiate e non, come questa particolarissima con una scritta significativa sul davanti:

Mi piacciono moltissimo le borse, ne ho diverse, poche di valore, se mi colpiscono le acquisto anche se non sono di un brand famoso; dalla scelta della borsa di una donna spesso si capisce anche molto del suo carattere, se è estrosa, classica, sciatta, se segue le mode o se ha uno stile tutto suo.

Ma quand’è che nasce in realtà quest’oggetto del desiderio?

Le prime borse nascono in epoca primitiva ed inizialmente vengono usate rigorosamente da uomini ed è solo a partire dal rinascimento che le borse iniziano ad essere considerate degli accessori legati alla moda.

Fra ottocento e novecento la donna inizia ad essere sempre più indipendente e la borsa diventa un forte simbolo di emancipazione femminile, un accessorio davvero indispensabile.

Esiste addirittura un museo ad Amsterdam che è stato completamente dedicato alle borse: è un viaggio attraverso la storia delle borse da donna a partire dal tardo medioevo fino ai giorni nostri, passando attraverso le forme, i modelli, i tessuti ed i materiali più svariati.

Dalle borse “povere” fatte accartocciando le pelli di animali alle borse più lussuriose sembra siano passati moltissimi secoli!

Questa è la borsa più costosa al mondo. È la “Mille e una notte”, una borsa di diamanti a forma di cuore realizzata a mano da dieci artigiani che hanno impiegato 8.800 ore per finirla: è d’oro 18 carati ed ha incastonati 4.517 diamanti e costa 3,8 milioni di dollari!

Fortunatamente esistono borse per tutte le tasche e questa forse sarebbe eccessiva anche alla regina Elisabetta!

Mi ha colpito moltissimo questo scatto del grande fotografo Giovanni Gastel per una campagna di borse di Salvatore Ferragamo:

Bellissima quest’immagine, sembra che dalla borsa esca la vita, fatta di colori, di movimento, di suoni, di voli pindarici!

Ed è proprio così, nelle nostre borse ci sono spesso i nostri momenti più intimi, i nostri ricordi ed è bellissimo quando per caso, di anno in anno, ritroviamo quel biglietto del cinema, il biglietto di un concerto che ci ha appassionate, uno scontrino stropicciato, un paio di orecchini che pensavamo di avere perso, che ci eravamo tolte perché ci facevano male e che improvvisamente riappaiono!

Quanto sono belle le borse, così cariche di emozioni, di ricordi, di profumi, di sabbia che resta ancora sul fondo di quella borsa che è stata riposta a fine estate senza essere completamente svuotata!

Quanto sono belle tutte quelle borse che hanno un’anima narrante, tutte quelle borse vissute, stropicciate il giusto, consumate di vita, che hanno visto e vissuto i nostri momenti belli e che hanno nascosto ben bene nelle taschine più interne quelli brutti da rimanere sepolti senza poter essere più ritrovati!

Sono davvero belle le nostre borse, dalla prima all’ultima, profumano di noi, dei nostri giorni e dei nostri ricordi e non vi preoccupate se non potete permettervi la borsa dei vostri sogni, troverete sicuramente quella più adatta a voi che sarà senz’altro felicissima di contenere tutti i vostri attimi più belli!

Un rossetto,

uno smalto,

un paio di calze,

una manciata di sabbia,

la voglia di andare,

i dubbi,

il desiderio di non voler tornare

mai più,

tanti ricordi,

infiniti sogni,

il mondo racchiuso

in una borsa dorata!

Autore del Post

Paola Giustiniani

Nata a Pisa, dove risiede, il 5.3.70. Studia a Tübingen in Germania e si laurea in lingua tedesca presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere di Pisa. Lavora presso la Knauf dal 2001, multinazionale leader nel settore dell'edilizia, in qualità di Assistente di direzione di stabilimento. Ha iniziato la collaborazione con WiP Radio scrivendo il blog "Emozioni e non solo... giustappunto". Quest'anno ritorna proponendo una nuova rubrica, "Battiti di ciglia petalosi".

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