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I tanti modi di ridere

I tanti modi di ridere

Ridere nell’arte

Mi giravo e rigiravo nel netto domandandomi quale sarebbe potuto essere il tema del mio prossimo articolo in questi giorni particolari, coloriti, festosi ed allegri, ed allora mi sono detta che avrei potuto parlare di una tematica a me molto cara: la risata.

Mi sono venuti subito in mente i quadri dell’artista cinese contemporaneo Yue Minjun dove le sue maschere mostrano una risata sfrenata che purtroppo sta a sottolineare la vita vuota del popolo cinese, il loro atteggiamento e modo di pensare.

 

ridere

ridere

ridereTutti i personaggi nelle opere di Yue Minjun ridono a crepapelle ed hanno gli occhi chiusi in strette fessure: la risata cieca e vuota si riconcilia con il vuoto dell’anima fino ad anestetizzare lo spirito, e creare una falsa felicità.

Ma la risata a “crepapelle” che intendo io è quella tutta italiana, è quella bella, piena, ricca, è il nostro sole, è il sole che abbiamo dentro di noi e che quando ridiamo fuoriesce con tutta la sua forza e la sua natura irrefrenabile.

Bellissima anche la risata nell’opera in bronzo “L’uomo che piange e ride” dell’artista belga Jan Fabre che abbiamo avuto il piacere di conoscere qualche anno fa quando le sue opere avevano invaso Firenze.

 

L’arte di far saper ridere

ridere

Gli artisti che hanno questo grandissimo dono sono dei veri geni perché saper far ridere è in assoluto l’arte più difficile che esista!

Cito solamente il grandissimo Roberto Benigni che con i suoi film ci ha fatto sempre “morire” dal ridere ma anche riflettere su temi spesso molto profondi e sensibili; amo moltissimo i suoi bellissimi monologhi dove viene fuori il suo lato poetico; bellissimo il suo monologo sulla felicità che vi invito ad ascoltare.

Da un paio d’anni anni ho scoperto un mio lato comico che non conoscevo e che apprezzo moltissimo; ho imparato a prendermi in giro, a ridere di me; amo quando faccio la “pagliaccia” e noto che riesco a strappare qualche risata anche a quelle persone che di consueto stanno con la bocca serrata.

L’arte di ridere

L’arte di ridere non s’impara sui banchi di scuola, non si apprende alla prestigiosa Accademia delle Belle Arti e neanche in nessuna Università d’Europa o del resto del mondo; ridere nasce da dentro, dal profondo del nostro io, bisogna volerlo fortemente, ridere è una filosofia di vita, ridere è la mia filosofia di vita!

Ridere è un gesto spontaneo ed improvviso e quando arriva è la cosa più bella che possa mai capitarci!

ridere

Ridere,

ridere,

ridere,

e poi ridere ancora,

quel gesto che sembra parta

dalla bocca ma che attraversa

tutto il corpo

trascinando con sé un turbinio di emozioni.

Arriva improvviso e devastante

come uno tsunami,

travolgendo ciò che incontra

nel suo cammino!

Ride la pancia,

ridono le spalle,

ridono le mani,

ridono gli occhi,

la bocca si spalanca mostrando

dei denti anch’essi ridenti e

nell’aria echeggia

una musica meravigliosa ed inconfondibile:

la risata,

che non è altro che quel brevissimo

attimo

di felicità pura!

Autore del Post

Paola Giustiniani

Nata a Pisa, dove risiede, il 5.3.70. Studia a Tübingen in Germania e si laurea in lingua tedesca presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere di Pisa. Lavora presso la Knauf dal 2001, multinazionale leader nel settore dell'edilizia, in qualità di Assistente di direzione di stabilimento. Ha iniziato la collaborazione con WiP Radio scrivendo il blog "Emozioni e non solo... giustappunto". Quest'anno ritorna proponendo una nuova rubrica, "Battiti di ciglia petalosi".

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