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Le tre cose di febbraio che non stavate aspettando.

Le tre cose di febbraio che non stavate aspettando.

Le tre cose di febbraio che non stavate aspettandoLe tre cose di febbraio che non stavate aspettando sono tre, come il cavallo bianco di Napoleone del quale si sa già che è bianco, quindi nero non può essere. Magari una chiazza scura qua e là, come un manto di gatto, ma nell’immaginario collettivo e per merito di artisti e pittori dell’epoca, il cavallo resta bianco.
Le tre cose di febbraio che non stavate aspettando sono Sanremo, San Valentino e questa rubrica.
Le tre cose di febbraio che non stavate aspettando, a ben vedere non sono tre, ma una soltanto. Potrei sfidare chi legge a indovinare quale sia, ma trovo giusto che ci arriviate da soli.
Le tre cose di febbraio che non stavate aspettando potrebbero essere ben più di tre, ma in fin dei conti non lo sapremmo mai, quindi tanto vale fermarsi al numero perfetto.
Prendiamo Sanremo e diciamo la verità: lo aspettavamo tutti. O quasi.
Le ragioni sono molte:
1. la possibilità di dare contro al personaggio noto di turno che twitta una fesseria su un’ospite della prima serata ma poi si scusa. Io ho già polemizzato stamattina.
2. la possibilità di toccare la punta massima del simpatometro con battute di pregio, lazzi e freddure su Facebook. Io ho perso la prima puntata e forse rimedierò stasera.
3. la possibilità di criticare abiti che non potremo mai permetterci. Attenzione, questa sono sempre io, ma c’è da dire che Le tre cose di febbraio che non stavate aspettandomiglioro di anno in anno e ora mi limito a osservare la disinvoltura sul palco. Che ce ne importa dei vestiti, del resto? La moda passa.
4. la musica.
5. la possibilità di ascoltarla.
6. la possibilità di conoscerne di nuova.
7. la possibilità di sviluppare senso critico.
8. la possibilità di affossare quel po’ di senso critico in nostro possesso.
9. mille e mille possibilità che sarebbe insensato enumerare in questa o altra sede.
Sulla seconda cosa che non stavate aspettando, la festa degli innamorati, suppongo sia inutile soffermarsi troppo, tanto che sia per criticarla o per celebrarla, bene o male la aspettiamo tutti, tutti abbiamo detto almeno una volta nella vita che si tratta di una ricorrenza prettamente commerciale e tutti abbiamo guardato in cagnesco un fidanzato/a che si era presentato/a a mani vuote in seguito alla nostra affermazione: “San Valentino è una ricorrenza prettamente commerciale.”
Resta l’unica cosa di febbraio che non stavate aspettando: questa rubrica.
#Panstagram 2017.
Si può parlare di tutto.
Buon anno e buona lettura.

Nota a margine: ho volutamente riempito la pagina di cuori per appesantire l’idea dell’imminente ricorrenza amorosa e dare un minimo di vantaggio alla rubrica, nella classifica delle tre cose di febbraio che non stavate aspettando. Sanremo ci pensa da sé.

Le tre cose di febbraio che non stavate aspettando

Autore del Post

Francesca Gaudenzi

Ho sempre preferito la parola scritta a qualsiasi altra forma di comunicazione. Se le altre bimbe deliziavano gli zii con canzoncine e racconti dettagliati di vita quotidiana, io piantavo il muso e cercavo le parole. Studiavo le reazioni della gente, ne osservavo i gesti, le espressioni del volto, associavo il tutto a un contesto e cercavo di dargli una forma, così, cercando cercando, le parole sono arrivate. Da sei anni curo una rubrica sulla rivista Strumenti Musicali in cui mi occupo di donne e musica, ho un blog personale e da quest’anno inizio la mia avventura con i ragazzi di WiP Radio.

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