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Cinquanta sfumature di Twilight – Gli sguardi carichi di passione ci sono tutti

Cinquanta sfumature di Twilight – Gli sguardi carichi di passione ci sono tutti

Cinquanta sfumature di Twilight – Gli sguardi carichi di passione ci sono tutti.

PREVIOUSLY ON CINQUANTA SFUMATURE PORACCE:

Lei è una rincoglionita, lui è pieno di soldi e con uno strano interesse per la suddetta sfigata. A lui piace il bricolage o nasconde qualcos’altro?

Ebbene, ci eravamo lasciati sospettando che il Gray avesse piani sconosciuti e allo stesso tempo inquietanti per il futuro della povera Anastasia… Ci chiedevamo come gli autori ci avrebbero fatto scoprire le abitudini shesshuali  del riccastro, come infine avrebbero svelato il lato tormentato del giovane Christian Grey (Cristiano Grigio – ahahahah!). Hanno scelto di cominciare con il reato di stalking. Sì, roviniamo un film con una banalità, con il luogo comune che chi pratica BDMS ha anche problemi comportamentali e/o un sostanziale odio verso le donne; certo perché, in una società aperta come la nostra, la ciliegina sulla torta è proprio fomentare le antiche e ottuse credenze sulla sessualità “non tradizionale”. Il  dramma italiano è che ancora oggi c’è gente che non sa la differenza tra contraccezione di urgenza e aborto. Il film è stato distribuito come vietato ai minori di 14 anni, io avrei scritto piuttosto “VIETATO AI CRETINI”. Appurato quindi che il film va preso con le pinze continuiamo la narrazione di questo capolavoro. Dicevamo stalking: si mettono d’accordo per fare un servizio fotografico per questo benedetto articolo, perché l’amica scema di Anastasia non c’aveva pensato, quindi si ritrovano tutti felici e contenti in un hotel a scattare primi piani del figone. Adesso prestate attenzione: il fotografo è un amico carissimo (ma bruttino) di Anastasia, probabilmente ha acconsentito a farle ‘sto favore perché, ci metto la mano sul fuoco, la ama follemente da decenni ma non ha mai avuto il coraggio di confessarlo perché sai, lei è una che se la tira tantissimo, è bona, esce solo con tipi fighi, come fai a credere che lei possa mai cagarti anche lontanamente? Continuo a rimanere basita da questi clichè da soap opera, realistici, più o meno, come il termine dei lavori di Expo 2015 per l’apertura del primo maggio.

Va be’. Il Grey si fa fotografare, nel senso che a oggi detiene il record mondiale per aver tenuto esattamente la stessa espressione per cinquecento scatti consecutivi ad uno shooting. L’espressione, specifico, è quella che tiene per più del 90% del film.

È talmente bravo che pure l’amico fotografo se ne accorge e gli chiede se può, MAGARI, sorridere. Magari no. E via un’altra decina di foto con la faccia di chi ha preso dose doppia di lassativi e ancora niente, ma niente niente.

Grey Shooting

Finito questo spettacolo pietoso, Il Grey invita la povera rincoglionita a bere un caffè, e coglie l’occasione per iniziare la sua opera di stalkeraggio: comincia a chiedere ad Anastasia se ogni uomo da lei conosciuto è un suo fidanzato: il fotografo è il tuo fidanzato? No. Il tipo della ferramenta è il tuo fidanzato? No. Hai un fidanzato? Vuoi un fidanzato? NOOO! Insomma, come al pranzo di Natale con i parenti che non vedi da mesi e ti chiedono nel bel mezzo della fetta di pandoro se c’hai “il fidanzatino”. E, un po’ come la mamma dei genitori degli studenti fuori sede che tornano a casa dopo l’appello estivo, che ti dicono che non mangi abbastanza, che sei dimagrito, uguale uguale il Grey, che ordina ad Anastasia di ficcarsi in bocca un tristissimo muffin dall’aspetto indecoroso, io l’avrei tirato dietro al cameriere…

Lei non si indigna granchè, cioè, a uno che conosci appena da tre nanosecondi che ti dice “MANGIA!” con quella ghigna lì che je vuoi di’? La scena continua con altre chiacchiere insulse sul fatto che lei c’ha avuto le mancanze d’affetto dalla madre, dal padre, dal gatto, che è romantica abbestia, e appena lei gli chiede “E te?” lui si ri-sfava, la chiappa per il bavero e la porta fuori dal bar perché, Maria io esco eh. Chiariamo una cosa, Anastasia è proprio una fava lessa, lui vuole sapere com’è andato l’esame di diritto penale del cugino di terzo grado di lei, quando è stata l’ultima volta che ha mangiato la pizza ai quattro formaggi, quando si è fatta tagliare le doppie punte, e lei, manco per gentilezza può chiedergli se ha ancora la madre??? Ma lui si fa perdonare subitissimo, perché per l’ennesima volta Anastasia inciampa per strada in un ologramma di un nano da giardino rischiando di venir investita da una bicicletta ma lui LA SALVA. Da una bicicletta. Twilight.

Maiunagioia

E lei è già un brodino di carne, un budino dell’ospedale, una gelatina di frutta, è pazza d’amore. Conquistata da uno che ha una soglia di attenzione appena più alta della sua. Ma donne, chi mai non vorrebbe una storia d’amore così? CHI??? Grey allora si rende conto che lei è cotta a puntino ed ha un moto di umanità, forse si è reso conto che non può approfittarsi di una tale beota e le dice che non è l’uomo per lei. L’inutile Anastasia, che ormai obbedisce manco Garibaldi, se ne va depressissima senza fare una piega. Mah.

Bevilobevilobevilo

Passano i giorni, Anastasia è attapiratissima, l’amica se ne accorge e decide di portarla a smignottare in discoteca con altri amici (compreso il fotografo), la trucca da baldracca, la fa bere l’assenzio, ben consapevole che non reggerebbe nemmeno un Campari e la lascia sola a vagare nei bagni del locale. Disastro: come la peggiore delle donne innamorate senza un minimo di dignità personale ecco la famigerata shame call, la chiamata da ubriaca al tipo che ti piace e non ti vuole.

Shame

Il Grey, che abbiamo già appurato essere uno stalker, capisce che è ubriaca, localizza la chiamata e le dice che sta per raggiungerla (per punirla per aver bevuto senza permesso?). Lei esce dal locale barcollando e l’amico fotografo la segue; il suo scopo è quello di dichiarare il suo amore e poi approfittarsi di lei mentre è ubriaca mezza. Ti amo ma ti stupro, perfetto. Ed ecco che arriva il cavaliere dalla armatura grigia, Il Grey, che la salva nuovamente dal pericolo imminente scaraventando via lo stupratore. Lei però non ha il tempismo perfetto del suo amato, infatti gli vomita sulle scarpe di vitello italiano da 600€ e poi sviene. Storie che immagini di raccontare ai tuoi futuri nipoti quando avrai settant’anni con tanto orgoglio.

Vitello

Grey sembra non essersi ancora stufato della poracciaggine della Anastasia, così decide di utilizzare un metodo comprovato per svelarle i suoi loschi affari erotici ma tenerla comunque tra le sue grinfie: bastone e carota, da una parte la porta su un elicottero e le fa vedere la città by night dall’alto, dall’altra le mostra la sua “stanzetta dei giochi”. Rossa, probabilmente rivestita di velluto, fruste, frustini, manette, collari. Non capisco se l’attrice non riesce a recitare decentemente o effettivamente la reazione di Anastasia deve essere contenuta da copione. Tant’è che lui le dice che userà tutti gli attrezzini della stanza sul suo corpo sfortunello e lei tira fuori candidamente che E’ PURE VERGINE. In qualsiasi situazione realistica una che si è mantenuta casta e pura per un tizio vagamente speciale, a fronte di tali intenzioni avrebbe quantomeno voltato le spalle al sudicione, correndo a gambe levate verso una meta non ben identificata, magari Urano. No, lui decide che la deflorerà e così sarà senza alcuna resistenza.

Piccolo appunto per gli uomini che vedranno il film: le donne non funzionano così. Se le sfiorate appena non otterrete come reazione l’Estasi di Santa Teresa. Questo film è altamente diseducativo anche per le donne già poco informate sulla propria sessualità. Purtroppo NESSUNA donna può reagire in questo modo, a meno che non sia affetta da una qualche rarissima patologia nervosa (che non augurerei a nessuno). Datevi pace.

Santa Teresssa

Dopo aver assaggiato il biscotto, Anastasia comincia a prendere coraggio; parte a chiedere spiegazioni al Grey e scopre che per anni è stato schiavetto della milfona migliore amica della madre. Ennesimo luogo comune, chi stupra ha subito violenze sessuali da bambino, chi fa BDMS ha subito BDMS in età puberale. Un disastro, gli psicologi stanno considerando il suicidio di massa. Ormai abbiamo capito che il film che intendeva rendere tutti partecipi dei desideri più nascosti delle donne non è altro che una saccata di clichè, minchiate senza fine e errori grossolani.

Da qui in poi Grey la stalkerizzerà per farle firmare il contratto tra Dominatore e Sottomessa che i suoi legali hanno protamente preparato. In ordine:

  • le comprerà un Mac;
  • le comprerà un tv color;
  • le regalerà un appartamento;
  • si nasconderà nel suo appartamento apparendo da dietro le porte come un ladro;
  • la raggiungerà alla cerimonia di Laurea e mentre le consegna il diploma le chiede se ha pensato di firmare il contratto;
  • si avvicinerà di soppiatto alle spalle del padre di lei e si presenterà come fidanzato ufficiale della figlia senza che nessuno gli avesse chiesto niente;
  • le venderà la Wolkswagen per comprarle una macchina nuova senza chiederle il permesso;

Dopo questa serie di angherie, la povera Anastasia, viene giustamente assalita da una crisi di pianto mentre si trova al telefono con la madre (che vive in un altro stato); questa è l’unica cosa che ha senso in tutto il film, io avrei aggiunto anche una bella denuncia…

Stommale

Alla fine però chi la dura la vince, il Grey riesce a nel suo intento, la conduce nella stanza dei giuochi e… se vi aspettavate atti scandalosi, violenti, da girare la testa dall’altra parte, potreste trovarvi un attimo smarriti. Dove stanno? Cioè mi volete dire che tre scudisciate sulle chiappe fanno scandalo? L’ultima parte è lenta, Anastasia non fa più cadute rovinose, non fa più ridere, non vengono esplorati a fondo i caratteri e la storia dei personaggi. Si accennano problemi familiari e non si affrontano, si illustra il BDMS in maniera errata, senza considerare l’aspetto più importante: se viene fatto deve essere piacevole sia per dominatore che per sottomesso, diversamente non ha senso praticarlo. Il Grey me lo aspettavo più carismatico, più maturo, un uomo che riesce a convincerti veramente a fare certe cose non puo sembrare un banale  bimbetto viziato. Una storia che, almeno cinematograficamente fa acqua da tutte le parti.

Insomma, non mi avete convinta a leggere il libro!

Autore del Post

Fedra Guglielmi

Blogger di WiP Radio con la sua rubrica "Lifestyle Factory".

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