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Ezio Bosso: compositore, musicista, direttore d’orchestra ma soprattutto un uomo con un’anima bellissima

Ezio Bosso: compositore, musicista, direttore d’orchestra ma soprattutto un uomo con un’anima bellissima

Ezio Bosso: compositore, musicista, direttore d’orchestra ma soprattutto un uomo con un’anima bellissima

Da diverso tempo volevo scrivere quest’articolo, l’ho sempre rimandato per la complessità dell’argomento ed anche perché ho sempre pensato di non essere in grado di riuscire a trasmettervi, anche in minima parte, ciò che riesce a darmi la sua musica, il suo sguardo, la sua visione della vita.

È difficilissimo spiegare le emozioni che mi dà la sua musica, potrei ascoltare senza sosta i CD dell’Album “The 12 Room”, “I Suoni delle Dolomiti”, ogni volta è un “turbamento” diverso, rido, piango, la sua musica mi entra dentro con una forza tale che accentua tutti i miei stati d’animo ed i miei sentimenti più profondi.

Ai miei tempi le ragazzine erano follemente innamorate dei Duran Duran, degli Spandau Ballet, io mi sono “innamorata” dopo i quarant’anni quando ho ascoltato Ezio Bosso per la prima volta che suonava il pianoforte.

Ma chi è quest’artista così straordinario?

Ezio Bosso pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano nasce a Torino il 13 settembre del 1971.

Talento precocissimo inizia a suonare prima di imparare a scrivere.

Si avvicina alla musica all’età di quattro anni, grazie ad una prozia pianista e al fratello musicista. A 16 anni esordisce già come solista in Francia e incomincia a girare le orchestre di mezza Europa, ma è l’incontro con il maestro Ludwig Streicher che segna la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare composizione e Direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna.

Cosmopolita anche eclettico ha suonato alla Carnegie Hall NYC, alla Sydney Opera House, Palacio de las Bellas Artes di Mexico city e in molti altri teatri in giro per il globo trovando il tempo anche per comporre per il cinema, suo per esempio, il quartetto d’archi del film “Io non ho paura “di Gabriele Salvatores.

“The 12th Room”

L’Album “Le dodici stanze” composto da due CD, è stato registrato ad inizio settembre del 2015. Ogni suono è prodotto interamente dal pianoforte e posso assicurarvi che è talmente bello e travolgente che quando si ascolta sembra quasi di entrare nel pianoforte, come se fosse il pianoforte stesso una stanza dove entrare.

Ezio in questo album racconta delle storie, storie cariche di emozioni, storie di vita, è come se fosse un racconto unico, si passa da un pezzo all’altro come se ci fosse un filo invisibile che tiene legati i pezzi; si percepisce il passaggio da una stanza all’altra dove ogni stanza ha un suo suono, un suo odore, un suo tatto ed una sua luce.

Ascolto entrambi i CD di Bosso spessissimo, la sua musica mi accompagna nei miei lunghi viaggi per recarmi al lavoro, ha la capacità di esaltare i miei momenti felici e di rendere meno bui i miei momenti “no”, mi fa gridare e piangere di gioia!

Il primo disco del primo CD è il mio preferito, “Following, a Bird”, è il pezzo che Ezio ha scritto quando ha ricominciato a scrivere dopo l’incidente.

Bellissime e vere le parole del musicista riferite a questo pezzo: impari a seguire veramente solo quando ti perdi. Ezio si perde guardando un uccello mentre vola in alto, lontano, al limite del visibile, seguendolo entra anche lui nel cielo, nei suoi colori e si perde talmente da non ricordarsi più i suoi problemi alle gambe.

Quando abbiamo la fortuna di perderci, di essere catturati dalle bellezze della natura, si riescono a dimenticare anche i problemi, le paure e si impara da ciò che vediamo, da ciò che sentiamo.

Ed io in questo mi sento molto simile ad Ezio, mi perdo spesso, osservando il cielo, le nuvole che mi avvolgono, mi perdo ad ascoltare le parole ed i silenzi del mare!

Pochissimi giorni fa mi sono fermata in auto perché sono rimasta affascinata da un cielo insolito: sembrava un’immensa nuvola nera che ballava da una parte all’altra del cielo, gli storni avevano catturato la mia attenzione, sono scesa dall’auto e sono stata travolta da emozioni rare e come per incanto tutto il resto è sparito!

Questa raccolta di brani, per chi ama il pianoforte, è un susseguirsi di emozioni fortissime, si passa dall’adagio, al doloroso, si va verso il brio, si sente il furore delle note, ci sono momenti in cui il silenzio è musica, momenti sospesi, dolci, allegri, calmi, tutto è musica e danza!

Toccante l’intervista di Domenico Iannacone del dicembre del 2017 su Rai 3 a “I dieci comandamenti” dove Ezio Bosso si racconta al pubblico mostrando tutte le sue debolezze di uomo e di artista straordinario qual è che non si è fermato neppure di fronte alla sua grave malattia: la S.L.A.

Questo video l’ho visto nuovamente qualche giorno fa e naturalmente mi sono commossa.

Non è solamente la sua musica che mi arriva nelle viscere dell’anima, Ezio ha la capacità di trasmetterla anche con gli occhi, con le smorfie della bocca ed anche quando dirige è come un mago con le sue bacchette, sì, perché come dice Ezio la musica è magia ed i direttori d’orchestra hanno l’onore di avere le bacchette come dei veri maghi.

Abbraccio tutti i suoi concetti di vita che sono anche i miei, la sua filosofia di vita è la mia: bisogna vivere vivendo!

Dovremmo imparare tutti ad essere più umili, dovremmo credere nelle nostre capacità, non arrenderci MAI ed essere convinti che anche l’impossibile si può realizzare.

Ezio mi ha insegnato che anche i silenzi hanno un SUONO in musica e che non esiste l’ultima nota, ed è magia anche quando Ezio concerta i silenzi.

Ezio sostiene che è la musica che ha scelto lui e non il contrario, forse perché ne aveva più bisogno di altri. La musica è la sua terapia, ma è anche la mia terapia, la musica è di tutti, la musica, come la vita, si può fare solo in un modo: insieme.

Ezio Bosso è un pianista improprio, ha due dita che non funzionano ed il suo “papà musicale”, Beethoven, sosteneva che per suonare bisogna usare il corpo, ed infatti Ezio lo sa, quando suona parlano le sue mani, i suoi occhi, la sua bocca: la sua musica nasce da tutto il suo corpo ed è la sua bellissima anima che coordina e dirige ogni piccolissimo suono.

Ezio va oltre, è libero, la sua malattia gli ha fatto conoscere altre cose della vita, gli ha insegnato a non avere paura, gli ha tolto le sue paure; la musica stupisce, è un po’ come quando t’innamori che si dice che si “vola”, ecco Ezio con la sua musica vola e fa volare alto anche noi che abbiamo l’onore di ascoltarlo!

Ezio con la sua musica ci trasmette tutta la sua immensa gioia di vivere e ci insegna a vivere vivendo, ad andare oltre i confini!

Termino quest’articolo con il mio pensiero sulla vita sperando di avervi emozionato almeno un pochino!

“Nonostante”

Nonostante

tu sia spesso

difficile,

tortuosa,

faticosa,

talmente piena di buche e di sassi

da avermi distrutto crudelmente le ginocchia

io ti dico ti amo e ti vedo immensamente bella!

Nonostante

tutte le porte chiuse,

quelle dolorose che non si vorrebbero mai aprire

ma che io ho deciso di lasciare sempre aperte

io ti amo e ti vedo immensamente bella!

Nonostante

un mondo spesso urlato,

sguaiato,

e perfido

io riesco a sentire la tua musica,

la magia dei tuoi silenzi!

Non hai idea della forza che riesci a donarmi

ogni giorno

grazie alla tua infinita bellezza,

ed anche se a volte è celata

dietro alle bruttezze

di questo mondo spesso ingrato,

io ti dico grazie

per avermi accolta,

e non smetterò mai di dirti

vita mia

io ti amo e ti vedo immensamente bella,

sempre e comunque!

Autore del Post

Paola Giustiniani

Nata a Pisa, dove risiede, il 5.3.70. Studia a Tübingen in Germania e si laurea in lingua tedesca presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere di Pisa. Lavora presso la Knauf dal 2001, multinazionale leader nel settore dell'edilizia, in qualità di Assistente di direzione di stabilimento. Ha iniziato la collaborazione con WiP Radio scrivendo il blog "Emozioni e non solo... giustappunto". Quest'anno ritorna proponendo una nuova rubrica, "Battiti di ciglia petalosi".

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