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Recensione “L’arte della pazienza”, Raffaele Gaito

Recensione “L’arte della pazienza”, Raffaele Gaito

L'arte della pazienzaL’ARTE DELLA PAZIENZA – COME ESSERE PERSEVERANTE IN UN MONDO FRENETICO

di Raffaele Gaito


Editore:
FrancoAngeli

Pagine: 184

 

 

 

TRAMA. Questo libro ci mostra chiaramente che non è necessario nascere pazienti, ma che tutti lo possiamo diventare. Attraverso consigli concreti, approfondimenti e storie illuminanti, l’autore ci rivela come e perché farlo. Il tutto con taglio pratico e ispirazionale allo stesso tempo. Nell’immaginario comune spesso la pazienza è associata alla pigrizia e all’immobilità. Niente di più sbagliato. La pazienza è quel mix di costanza, perseveranza e capacità di attendere che da sempre ha contraddistinto le grandi donne e i grandi uomini. Un libro perfetto per chiunque senta la necessità di trovare un equilibrio nella propria vita privata e lavorativa.

 

RECENSIONE.

La pazienza non è la capacità di saper aspettare, ma è quello che facciamo mentre aspettiamo.

Growth coach, Growth hacker, speaker e oratore ai TedEx. Raffaele Gaito oltre a tutto questo, ci regala molto spesso dei testi davvero illuminanti su questi temi, ma oggi ho deciso di parlarvi del libro che “esce” dal seminato: L’arte della pazienza.
Consigliatomi da una mia amica, coach e collega (Letizia Vallini, che è curatrice del blog Le Ricette di Lety-Gaga per WiP Radio) il libro di Raffaele mi ha portato a riflettere su un tema importante ed evidentemente sottovalutato (per non dire surclassato) dalla società di oggi: la pazienza.

La mancanza di pazienza era il grosso elefante nella stanza di una generazione (o forse sarebbe meglio dire di un’epoca) che si era ritrovata a correre senza sosta e non si ricordava nemmeno perché.

Tutti noi lo abbiamo pensato e lo pensiamo tuttora: la pazienza è roba da eremiti fuori dal ritmo frenetico della società odierna, rifugiati sulla più alta montagna del mondo. I ritmi della vita moderna, i social, la comunicazione, ci hanno insegnato che il successo è legato alla velocità e alla giovane età.
Ebbene, fidati, potrebbe non essere così.
Anzi, te lo assicuro: non è affatto così.
La pazienza ed il fallimento sono le chiavi del successo e non si nasce pazienti, lo si diventa passo passo, scardinando le nostre abitudini, come dice Raffaele in modo chiaro e preciso, l’1% alla volta (riferendosi chiaramente a Fattore 1% di Luca Mazzucchelli, scrittore della prefazione del libro).

Il digitale sta facendo nascere dentro molte persone una sottile illusione che il successo sia alla portata di tutti, che sia facile, dovuto e soprattutto immediato. Non è così. Quello non è successo, è solo l’illusione del successo.

Quante volte, guardando i nostri social o i programmi tv, ci vengono raccontate le storie di successo di altre persone e ce le raccontano come, un processo di crescita veloce e senza sforzi, dato dalla dote innata e dal talento di queste persone. E sappiamo bene quanto questo ci renda tristi, frustrati e con un senso immane di fallimento.
Raffaele Gaito ne L’arte della pazienza, ci consola: quello non è successoe ci racconta degli aneddoti fallimentari dei più grandi (Bill Gates, Steve Jobs, Jack Ma, etc.) e ci suggerisce degli strumenti per trovare la nostra strada, il nostro obiettivo (che sia imprenditoriale o di vita).
Quello che posso dirvi (perché lo spoiler è reato) è che il concetto fondamentale per avere chiaro chi sei e dove stai andando è la Vision (un concetto di marketing che possiamo astrarre dal contesto imprenditoriale e applicarlo alla nostra vita), ovvero l’immagine mentale di dove ci vediamo nel futuro, in base ai nostri obiettivi e alle nostre aspirazioni. Solo con questa visione ben definita possiamo avere degli obiettivi altrettanto ben definiti ed evitare di andare allo sbaraglio.

Chiunque tu sia e qualunque sia la tua motivazione, ti chiedo: sai dove stai andando?

Buona lettura a tutti,
Rachele.

 

CONTATTI:   

Per richiedere informazioni sulle recensioni, contattami qui: apiedipaginawip@gmail.com

 

Rachele Bini

Rachele, 29 anni. Una, Nessuna, centomila. Aspirante Giornalista, scrive per "Il Tirreno". Studentessa lavoratrice con l’hobby di leggere, dalle scritte sui muri ai grandi classici della letteratura.

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