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Andrea del Verrocchio – il maestro di Leonardo da Vinci

Andrea del Verrocchio – il maestro di Leonardo da Vinci

Andrea del Verrocchio – il maestro di Leonardo da Vinci

 

Andrea del Verrocchio è il protagonista del mio articolo di oggi.

 

Questo talentuoso artista non fu solo un pittore ma anche un orafo e, soprattutto, uno scultore.

 

Come anticipato nel titolo (e come vedremo più avanti entrando nel dettaglio), Andrea del Verrocchio fu uno dei primi maestri del grande Leonardo da Vinci. A partire dalla seconda metà degli anni 1470 il Verrocchio mise da parte la pittura per dedicarsi principalmente alla scultura e questo a causa del confronto che temeva con il suo allievo.

 

Ma entriamo nel dettaglio della sua vita.

 

La gioventù

 

Andrea del Verrocchio nacque a Firenze intorno al 1435. La sua casa natale si trova oggi tra via dell’Agnolo e via de’ Macci. Andrea fu il quinto degli otto figli di Gemma e Michele, quest’ultimo un fabbricante di piastrelle e, successivamente, un esattore delle tasse.

 

Andrea non si sposò mai e dovette in seguito provvedere anche al sostentamento di alcuni suoi fratelli e sorelle a causa dei problemi economici della sua famiglia.

 

Andrea del Verrocchio

 

La celebrità di Andrea ebbe un decollo nel momento in cui fece il suo ingresso alla corte di Piero e Lorenzo de’ Medici. Qui vi rimase fino a pochi anni prima della sua morte, quando si spostò a Venezia.

 

Il primo documento che lo vide protagonista risale al 1452. L’atto è relativo ad una rissa dove l’artista non risulta colpevole in seguito all’accusa di avere ucciso con un sasso un ragazzo di quattordici anni.

 

Andrea iniziò a lavorare dapprima come orafo nella bottega di Giuliano Verrocchi, dal quale sembra che l’artista abbia in seguito preso il cognome. I suoi primi passi nella pittura risalirebbero al 1465 quando lavorò a Prato con Fra Filippo Lippi nel coro del Duomo.

 

Tra le prime opere di Andrea del Verrocchio figurano il lavabo della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e il monumento funebre di Cosimo de’ Medici.

 

Intorno ai trent’anni, il Tribunale di Mercatanzia gli commissionò il gruppo scultoreo dell’Incredulità di san Tommaso per la chiesa di Orsanmichele. La nicchia nella quale sono inseriti i due personaggi fu realizzata da Donatello. L’opera fu terminata nel 1483.

 

Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci

 

Tra il 1474 e il 1475 Andrea realizzò il “Battesimo di Cristo” (oggi agli Uffizi), con il suo giovane allievo Leonardo da Vinci, che dipinse quasi sicuramente l’angelo di sinistra e i paesaggi sullo sfondo.

 

il battesimo di cristo

 

In quest’opera la composizione è triangolare con al vertice la ciotola nella mano di San Giovanni Battista e come base la linea che collega il piede sinistro del Battista a quello dell’angelo inginocchiato. Al centro vi è invece la figura di Cristo, in piedi e con le mani giunte in preghiera.

 

L’angelo invece, come anticipato prima, viene attribuito a Leonardo per via della grazia e della morbidezza che presenta rispetto alle altre figure monumentali, marcate dalla linea decisa del contorno. Per gli stessi motivi, viene attribuito a Leonardo anche il paesaggio sullo sfondo che appare morbido e sfumato.

 

madonna con angeli

 

Le sculture

 

Nel 1468 Andrea realizzò un candelabro per un corridoio di Palazzo Vecchio e che oggi si trova al Rijksmuseum di Amsterdam. La base è formata da tre lati, su due dei quali è scritto rispettivamente “maggio” e “giugno”, sul terzo vi è la data in numeri romani, 1468.

 

Dopo aver compiuto un viaggio a Roma, Andrea del Verrocchio si dedicò sempre più alla scultura. Questo perché, secondo quanto affermato dal Vasari, l’artista iniziò ad accusare il confronto con l’allievo Leonardo da Vinci, divenuto talmente bravo da superare il suo maestro.

 

Intorno al 1478, Andrea realizzò il “Putto alato con delfino”,

 

Andrea del Verrocchio

 

L’opera era originariamente destinata ad una fontana per la villa medicea di Careggi ma è oggi conservata a Palazzo Vecchio. Il Verrocchio realizzò un putto sorridente e danzante, in precario equilibrio e con il ciuffo bagnato appiccicato alla fronte.

 

Allo stesso periodo appartiene il busto della “Dama col mazzolino”, conosciuta anche come la Gentildonna dalle belle mani e conservata nel museo del Bargello a Firenze.

 

dama col mazzolino

 

Il Monumento a Bartolomeo Colleoni e la morte

 

monumento a Bartolomeo Colleoni

 

Nel 1479 la Repubblica di Venezia decretò la realizzazione di un monumento per il condottiero Bartolomeo Colleoni, morto nel 1475, da collocare in campo Santi Giovanni e Paolo e, nel 1480, ne affidò l’esecuzione ad Andrea del Verrocchio. Nel 1486 Andrea si trasferì a Venezia ma morì nel 1488 quando ancora l’opera non era stata completata. Prima di morire l’artista aveva nominato suo erede ed esecutore Lorenzo di Credi, ma questo preferì cedere l’incarico ad Alessandro Leopardi, un artista locale.

 

Andrea del Verrocchio venne sepolto nella Chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze. Oggi vi è però presente solo la pietra tombale in quanto i suoi resti sono andati perduti.

 

Alice Antoni

Alice Antoni

Alice ama leggere e adora gli animali, in particolare i conigli. È da sempre appassionata di arte e di riciclo creativo.

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