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Pronti per Minorca!

Pronti per Minorca!

E mentre passano le settimane dedicate ai matrimoni rimandati da oltre un anno e mezzo, c’è chi parte per Minorca senza bisogno di luna di miele.

Non è mai stato facile viaggiare per me, mai. La voglia di dormire nel proprio letto, la comodità della propria routine. L’ansia di mia madre. Il dover condividere ritmi e tempi con l’altro…

Poi la vita ti offre periodi dove non hai più una casa tua, una routine tua, un letto tuo (a parte quello dove sei cresciuta) e la cosa più facile che scopri di saper fare è quella di saperti adattare, è quella di prendere la valigia e andare

Una magra consapevolezza contrapposta alla stabilità, al posto fisso, alla vita considerata normale fino a qualche anno fa. Ma i tempi che corrono non sono normali, e l’anormalità (o nuova normalità) era iniziata molto prima della pandemia per quanto mi riguarda. Non voglio stare qui a farvi un pippone su cosa sento, o cosa provo. Perché la verità è che le cose hanno bisogno di tempo per essere lette, soprattutto nella mia mente. Però se volete vi porto alla scoperta di Minorca. Questo posto a cui ultimamente mi ritrovo legata e mentre capisco il perché, me la godo nel modo migliore che so fare: vivendola e raccontandovela.

Dove siamo?

Aprite la cartina su Google Maps. Posizionatevi sull’Isola d’Elba. Adesso tracciate una linea inclinata di 25° che attraversa la Corsica. La prima isola che incontrerete dopo l’isola francese è Minorca. Inizia così l’arcipelago delle Isole Baleari composto da: Minorca, Maiorca, Ibiza e Formentera.

Peculiarità?

  • Spiagge incontaminate e immerse nella natura. Qui infatti, non esiste la privatizzazione delle spiagge.
  • Gli animali sono presenti ovunque. Minorca è l’isola delle tartarughe che sono specie protetta ma popolano l’isola naturalmente da fine aprile a inizio ottobre. Subito fuori dal centro storico si possono incontrare cavalli e maialini. A cui puoi dare da mangiare riscoprendo così il contatto con la natura. Per non parlare di ciò che trovi in campagna.
  • E’ un’isola di sportivi. Le persone – locali – amano passeggiare, fare escursioni anche con i bambini, andare in bici e andare a correre. Complice il Cami de Cavalls, un reticolo di antichi sentieri, lunghi complessivamente circa 185 chilometri che circonda l’isola. In antichità serviva per collegare punti strategici, al giorno d’oggi regala passeggiate indimenticabili con panorami mozzafiato a contatto con una natura incontaminata.
  • E’ piena di grotte. Il mare per i locals non è motivo di vanto. Ma la possibilità di fare escursioni in delle grotte vere, che sono state abitate da hippie fino agli anni ’90 sì. E la vista mare è garantita e mozzafiato.
  • Ci sono molti fari, suggestivi, che caratterizzano l’isola. Come quello di Favaritx che vedete in copertina.
  • Si mangia bene! Formaggi, dolci, soppressata, sono favolosi e caratterizzano l’isola aggiungendo quel che di particolare. Guardate questo docufilm che ha vinto il IGCAT 2021, nella categoria food film.

Minorca, non è l’isola per tutti. Ma è anche l’isola per molti. Alla riscoperta di altri tempi e di altri ritmi, in ottica di un mondo del lavoro globalizzato e globale, non la vedo male come base di atterraggio.

Seguite la mia partenza e i miei viaggi su IG @letiziavallini

A presto

LeTy – GaGa

 

 

Letizia Vallini

Letizia Vallini

Alla soglia dei 30 anni sono tantissime le cose che ha da raccontare. Nativa di Rosignano e di adozione Veronese, nel suo cuore e nella sua mente sogna da un po' gli States. Per cercare di non perdere tutto ciò che le accade, cerca di parlarne: attraverso la radio, la scrittura, l'arte, attraverso il suo lavoro - si occupa di web marketing e community management, colora la sua vita di tinte brillanti. Anche se si sente grata davvero solo quando si accorge di riuscire a colorare un momento della vita degli altri, che sia un secondo, un giorno o il tempo che ci vuole :) .

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