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Il cibo e la nazionale: ecco quando ci sentiamo Italiani!

Il cibo e la nazionale: ecco quando ci sentiamo Italiani!

E’ inutile anche se non ti piace il calcio, quando ci sono Europei o Mondiali diventi tifoso. Un po’ come quando siamo all’estero e un senso di campanilismo ci pervade nell’elencare tutti i cibi italiani più buoni del mondo.

Succede anche a voi?

Stiamo sempre a martoriarla quest’Italia, ma poi ci sono delle certezze che non crolleranno mai. Siamo convinti che il cibo più buono del mondo sia quello italiano, siamo convinti e uniti però quando dobbiamo presentare questa tesi all’estero, o a persone estere in Italia. Perché quando dobbiamo parlare con il vicino Lazio o la confinante Genova, ci impuntiamo per affermare la nostra supremazia culinaria sull’altra regione.

Siamo uniti anche quando dobbiamo tifare la nazionale di calcio. Non si capisce come mai, o forse sì. Ma più che la politica (che lascia a desiderare) più che il Presidente della Repubblica, la nazionale che rincorre un pallone riesce a unire e mettere tutti d’accordo e soprattutto: a far scendere tutti in piazza.

Durante una pandemia, dove molte sono state le lotte dei ristoratori per stare aperti con regole assurde, lotte più o meno legittime se si pensa che dietro ad ogni ristoratore c’è una famiglia che deve mangiare. Nel bel mezzo della variante Delta, che ha coinciso anche con il licenziamento di massa di Gkn annunciato con una mail… l’Italia si trova unita, appiccicata, sbandierata, smascherata nelle strade, per manifestare contro il licenziamento di 422 persone. Nonostante le regole, nonostante il Covid, lottare per l’altro, lottare per la comunità.

Scusate mi ero lasciata prendere dalla fantasia, dicevo, l’Italia si trova unita, appiccicata, sbandierata, smascherata nelle strade, per esultare per la vittoria della nazionale di calcio.

Festeggiamenti che hanno portato come sempre a incidenti, scoppi di petardi addosso alle persone, perché si sa quando siamo in branco qualcosa ci sfugge di mano.

C’è qualcosa che non mi torna.

Da sportiva, ringrazio la nazionale per averci rappresentato agli Europei ed averli vinti.

Da Italiana ringrazio medici, infermieri e tutti coloro che si stanno impegnando per cercare di far fronte a una pandemia mondiale che ci dovrebbe vedere uniti anche nella gestione della fruizione, più che legittima, di uno svago e di uno sport come il calcio!

E ora, tutti a pensare a cosa cucinare per pranzo che lì non c’è Europeo che tenga. Siamo direttamente i migliori del mondo.

A presto

Le ricette di Lety – Gaga

 

 

 

 

Letizia Vallini

Letizia Vallini

Alla soglia dei 30 anni sono tantissime le cose che ha da raccontare. Nativa di Rosignano e di adozione Veronese, nel suo cuore e nella sua mente sogna da un po' gli States. Per cercare di non perdere tutto ciò che le accade, cerca di parlarne: attraverso la radio, la scrittura, l'arte, attraverso il suo lavoro - si occupa di web marketing e community management, colora la sua vita di tinte brillanti. Anche se si sente grata davvero solo quando si accorge di riuscire a colorare un momento della vita degli altri, che sia un secondo, un giorno o il tempo che ci vuole :) .

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