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Scorci d’estate 2021: Inequilibrio, #Musicasalmastra, Villa Bertelli

Scorci d’estate 2021: Inequilibrio, #Musicasalmastra, Villa Bertelli

Scorci d’estate 2021: Inequilibrio, #Musicasalmastra, Villa Bertelli

Amici di “Non è buio ancora”! In questi giorni assistiamo al progressivo infoltirsi dei cartelloni dei principali festival estivi, e mai come quest’anno ogni annuncio è accolto e vissuto con un insolito senso di gratitudine, dono di un tempo ordinario a cui abbiamo riappreso a dare valore. Tra i mille adempimenti che dovranno soddisfare artisti e organizzatori, uno spicca infatti su tutti, forse il più impegnativo: traghettarci verso una rinnovata e inedita normalità, aiutarci a riconquistare i nostri spazi, a recuperare una dimensione collettiva che è poi la cifra della nostra esistenza più piena.

Continuiamo quindi a passare in rassegna gli eventi che scandiranno la tanto agognata estate 2021, muovendoci a partire dalle coordinate di chi scrive per raggiungere anche mondi leggermente più lontani (d’altronde, questo è pur sempre un blog ;-)).

Festival Inequilibrio 2021

Scorci destate 2021

Ricostruire legami e fare nuovamente comunità: questa è proprio la missione che si è data il Festival Inequilibrio, giunto quest’anno alla XXIV edizione. Leggiamo che la presente sarà «un’edizione diffusa, policromatica che da Rosignano Marittimo a Castiglioncello ospiterà 31 compagnie con 12 prime nazionali, tra danza, musica, teatro e digital performance». Una delle novità di quest’anno è che si sperimenterà anche un nuovo linguaggio: quello del digitale. Sì, perché «il festival ospiterà anche azioni in realtà virtuale dando al pubblico la percezione di essere altrove, pur restando dentro un luogo che è radice, Castello Pasquini di nuovo abitato da azioni umane». Si inizia il 23 giugno.

#Musicasalmastra

In un periodo segnato dalla perdita di ogni riferimento, che fare se non tornare alle proprie radici? E un festival labronico dedicato a un grande compositore labronico a cosa poteva rifarsi se non al mare e alla sua impronta salina? È così che ha voluto soprannominarsi l’edizione 2021 del Festival Internazionale Pietro Mascagni. Come spiega Marco Voleri, direttore artistico del festival: «La musica colora gli occhi di chi la guarda e rimane, inconfondibile, in qualche angolo della mente. Un po’ come quando si fa il bagno in mare d’estate. Si esce, ci si asciuga ed il salmastro rimane sulla pelle, a ricordarci il mare che ci ha ospitato per qualche momento. Lo stesso accade con la musica: ospita, ricorda, protegge. Ora esalta, ora rattrista. #Musicasalmastra è il titolo dell’edizione del Mascagni Festival 2021. Una manifestazione che farà di tutto per rimanere sulla pelle e negli occhi di chi ascolta». Si parte il 25 luglio per concludere il 16 settembre. La serata di apertura ufficiale, che si svolgerà nello scenario delle Secche della Meloria, sarà un recital musicale, e avrà la voce narrante dell’attore Michele Placido. Il programma si presenta davvero variegato e prevede una sequenza di eventi che comprendono, solo per citarne alcuni, un allestimento de L’amico Fritz (31/07 e 1/08), diversi concerti lirici nel corso del mese di agosto, La Rappresentante di Lista (2/09), il concerto Danilo Rea e Mascagni (4/09). Protagoniste del festival saranno poi due affermate direttrici d’orchestra: Beatrice Venezi e Gianna Fratta. 

Villa Bertelli

Tornano anche i concerti dal vivo a Villa Bertelli. Tanti gli artisti che dal 30 luglio e per tutto il mese di agosto si esibiranno a Forte dei Marmi. Sul palco saliranno i Jethro Tull per la serata di partenza il 30 luglio, e poi il 7 agosto Christian De Sica, il 9 agosto Gianna Nannini, il 10 Fabrizio Moro, l’11 i Negrita, il 13 Francesco De Gregori, il 14 agosto Giorgio Panariello, il 18 agosto Andrea Pucci e il 22 agosto Gigi D’Alessio. Ma altri artisti potrebbero aggiungersi al calendario. A organizzare la rassegna la Live Emotion Group.

 

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Simone Gasparoni

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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