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Massimo Giletti Story

Massimo Giletti Story

PARTE 1

Massimo Giletti non è umano. Non nel senso che è un presentatore fantastico e fuori dal comune, per nulla: ad esempio Massimo Bernardini (TV talk) è meglio. Non è umano nemmeno nel senso che è crudele, non lo è né più né meno della media, anzi forse lo è un pó meno visto che fa i servizi contro il caporalato. Non è umano, semplicemente, nel senso che è un vitello. Basta guardargli gli occhietti all’ingiù, la bocca che tende a ruminare, il colorito marrone mou. Me lo immagino la sera quando va a casa e finalmente si libera della giacca-corazza che gli permette di avere un corpo dalla sembianze umane, costringendo le sue enormi carni bovine in un metro e ottanta di giornalista della Juventus. Anche i capelli sono finti, è un parrucchino preso da Aiazzone che cela due cornini limati minuziosamente ogni mattina. Come alimentazione di norma mangia quintalate di fieno di prima scelta che gli recapita la Rai a casa, oppure a volte Luca Giurato lo porta a foraggiare in Trentino. Pochissimi sono al corrente del segreto di Massimo, per ovvie regioni di delicatezza. Uno dei pochi a sapere, essendo un importante dirigente, è Franco Di Mare, che alla cena per i 50 anni di Giletti, mettendolo in forte imbarazzo, gli ha donato di fronte a tutti un poster di quelli che si trovano in macelleria, col bove di profilo con le varie parti tratteggiate: lombata, fesa, scamone ecc. Purtroppo Franco queste cazzate le fa.

Niccolò Re

Niccolò Re è nato a Sarzana nel 1986.

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