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Riaperture: cosa significano davvero per teatro e musica? Prime anticipazioni dell’estate 2021

Riaperture: cosa significano davvero per teatro e musica? Prime anticipazioni dell’estate 2021

Riaperture: cosa significano davvero per teatro e musica? Prime anticipazioni dell’estate 2021.

È passata quasi una settimana dalla fatidica data delle riaperture. Riaperture che riguardano finalmente anche il settore della cultura e dello spettacolo. Fino a 500 persone per gli spettacoli al chiuso, mille all’aperto, nelle regioni in giallo: così prevedono i protocolli. È però necessario fare un po’ di chiarezza, anche per non impantanarci in falsi problemi come quello del coprifuoco, che sta irragionevolmente monopolizzando da settimane il dibattito pubblico. 

Innanzitutto c’è da dire che gli spettacoli teatrali non possono riprendere dall’oggi al domani, se non in alcuni teatri nazionali. Solo i teatri statali hanno infatti potuto provare in questi mesi perché sovvenzionati dallo Stato – non avendo quindi problemi di incassi. La parte più consistente del sistema teatrale è però costituita dall’impresa privata, che è quella che porta il teatro su tutto il territorio nazionale, e che si regge su una complessa ed eterogenea filiera costituita da attori, tecnici, maestranze che richiedono spazi e risorse per poter provare. 

Le compagnie che, malgrado tutto, sono ancora in piedi – perché poco o nulla è stato fatto dallo Stato per questo settore – potranno perciò iniziare a lavorare per la stagione estiva, che probabilmente sarà caratterizzata dalla riscoperta e valorizzazione dei teatri all’aperto, in particolare dei teatri greci e degli anfiteatri romani di cui la nostra penisola è disseminata. 

La questione del coprifuoco è solo pretestuosa, visto che all’avvio vero e proprio delle programmazioni estive sarà almeno rivisto in senso meno restrittivo, se non abolito del tutto. 

Vediamo allora qualche anticipazione della tanto agognata estate 2021. 

Lucca Summer Festival

Fra i primi a muoversi nell’ottica del ritorno degli spettacoli c’è il Lucca Summer Festival: «Già da mesi lavoriamo a un protocollo per aprire sotto le Mura a 6mila spettatori, ovvero il 10% di concerti come quello che abbiamo ospitato dei Rolling Stones nel 2017 con 60mila persone», annuncia Mimmo D’Alessandro, ideatore e produttore della manifestazione, che sta lavorando per spostare il festival da luglio a settembre. Il protocollo per il Lucca Summer Festival è stato già presentato alle autorità locali e prevede pubblico seduto, distanziamento, igienizzazione, obbligo di mascherina, ingressi e uscite separati. L’idea sembra essere quella di fare otto-dieci concerti nella prima metà di settembre, limitando il palinsesto ad artisti italiani. «Abbiamo chiesto a Paolo Conte, Zucchero, Baglioni, Venditti e De Gregori», precisa D’Alessandro. Per un ritorno delle superstar internazionali, invece, bisognerà attendere il 2022.

Maggio Musicale Fiorentino e Teatro Verdi

Il Maggio Musicale riprende con un’opera e due concerti. Si tratta dell’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, in programma da martedì 27 aprile a giovedì 06 maggio, e due sinfonie di Mahler dirette da Myung-Whun Chung. Verranno eseguite la sinfonia n. 2 in do minore per soli, coro e orchestra, Risurrezione, prevista per mercoledì 5 maggio ore 20, e la sinfonia n. 9 in re maggiore, programmata per domenica 9 maggio ore 20

L’ORT torna invece a suonare con tre concerti al Teatro Verdi, sabato 8 maggio e sabato 15 maggio. Sabato 29 maggio ci sarà poi il concerto “Musica Divina 2021″, diretto da Beatrice Venezi.

Estate Fiesolana

La 74° edizione dell’Estate Fiesolana anticipa il cartellone di quello che è il primo festival ad essere confermato sul territorio fiorentino. Dal 21 giugno fino a settembre, per non più di 500 spettatori all’aperto, sono 34 le serate già definite, fra concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Questi alcuni appuntamenti dedicati alla prosa: il 24 giugno Valeria Solarino porterà il suo Gerico Innocenzo Rosa in prima nazionale, mentre il 2 luglio Dario Ballantini calcherà le scene con un suo cavallo di battaglia: Ettore Pretolini. A seguire il 9 luglio Gianfranco Pedullà con Un’opera da quattro soldi, il 12 luglio Massimo Popolizio con La caduta di Troia, il 21 luglio Michela Murgia con il suo Don Giovanni.

Degna rappresentanza anche per il mondo musicale, con l’Ensemble Symphony Orchestra che omaggia Morricone (23 giugno), Bobo Rondelli (1 luglio), gli Extraliscio (4 luglio), Enrico Rava (7 luglio), Uto Ughi (13 luglio), Neri Marcorè (14 luglio), Ghigo Renzulli (ex-Litfiba, 15 luglio), John Scofield (20 luglio).

Confermata anche la collaborazione con la casa editrice Laterza per le tradizionali lezioni di storia (tenute quest’anno da Luciano Canfora e Maria Giuseppina Muzzarelli sul tema “Il Capo e la Folla” il 3 e il 17 luglio), così come il sodalizio con il Teatro pubblico ligure. Vi saranno infatti quattro serate dedicate ai poemi cavallereschi che vedranno avvicendarsi artisti del calibro di Tullio Solenghi (24 giugno), Maddalena Crippa (8 luglio), Moni Ovadia (22 luglio) e Dario Vergassola (5 agosto).

 

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Simone Gasparoni

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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